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Febbraio | Febbraio | Febbraio | Febbraio | Febbraio | Febbraio | 1 - FILOSOFIA IN CITTA’. ESTETIZZAZIONE DELLA GUERRA
11:00 -13:00 01-03-26 Teatro Nuovo Giovanni da Udine via Trento 4 Udine, Via Trento, Udine, UD, Italia  Secondo appuntamento con FILOSOFIA IN CITTA’. LA PACE DIMENTICATA Domenica 1 marzo, ore 11 Udine, Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, Ridotto del FoyerESTETIZZAZIONE DELLA GUERRA E CONTRO-STRATEGIE CULTURALIIntervento di RAOUL KIRCHMAYR Presenta BEATRICE BONATOINGRESSO GRATUITO. È RICHIESTA LA PRENOTAZIONE Scrivere a beatrix.bonato@gmail.com
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16 | 17 | 18 | 19 | 20 - SEMINARI. Il duro cammino della pace
17:00 -19:00 20-03-26  SEMINARI Sui temi della rassegna FILOSOFIA IN CITTA’. LA PACE DIMENTICATAAgli appuntamenti della rassegna principale si affiancano quest’anno, in primavera e in autunno, tre seminari di studio, sempre aperti al pubblico, pensati per offrire ai soci e a tutti gli interessati occasioni di approfondimento specifico sulla base di letture condivise e spazi di discussione più ampia con il contributo attivo dei partecipanti.Venerdì 20 marzo, ore 17 Pordenone, Biblioteca Civica, Sala Conferenze “Teresina Degan”In collaborazione con la Biblioteca Civica di Pordenone IL DURO CAMMINO DELLA PACE. A PARTIRE DAL LIBRO DI JOHAN GALTUNG AFFRONTARE IL CONFLITTO. TRASCENDERE E TRASFORMARELe vicende della storia mostrano che i gruppi umani, quando non possono intendersi tra loro, decidono i loro confini con la forza. Tutti gli ordinamenti statali servono a tenere a freno la forza, ma in modo tale che essa rimanga monopolio dello Stato, all’interno per far valere il diritto e all’esterno come guerra. In tempi di pace si tende a dimenticare che gli Stati si fondano, in ultima istanza, sul principio che quel che è forte è giusto e che, di conseguenza, sia giusto obbedire alla forza. Con lo scoppio della guerra si determina una situazione in cui domina la forza e viene a cessare il diritto. Si potrebbe argomentare che la prospettiva delineata sia realistica, che la storia sia effettivamente costellata di conflitti cruenti, eppure è anche vero che esperienze come quella di Gandhi e del Dalai Lama dimostrano la potenziale forza della non violenza quale strumento per la trasformazione sociale e la risoluzione dei conflitti. INGRESSO LIBERO E GRATUITO Si consiglia di prenotare per tempo, in modo da poter ricevere indicazioni di lettura utili per la discussione
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23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 - Incontro di studio Liceo Le Filandiere
11:00 -13:00 28-03-26 Sabato 28 marzo 2026 ore 11.00-13.00Auditorium Liceo Le Filandiere – San Vito al Tagliamento Via Patriarcato, 4COME SI DIVENTA CIÒ CHE SI È. CORPI, TECNOLOGIE E MONDO DELLA VITAIncontro di studi dedicato agli studenti e ai docenti In collaborazione con Liceo Le Filandiere di S. Vito al Tagliamento (PN)ProgrammaIntroduzione MASSIMO DE BORTOLI, docente del Liceo Le Filandiere, membro del direttivo SFI-FVGInterventiFLORIANA FERRO, Università di Trieste e di Venezia, membro del direttivo SFI-FVG Corpi e dimensioni al tempo dell’intelligenza artificialeELIANA VILLALTA, docente del Liceo Le Filandiere, socia SFI-FVG Come si diventa ciò che si è. Uno sguardo interdisciplinareDibattitoIl Liceo Le Filandiere e la Società Filosofica Italiana – Sezione Friuli Venezia Giulia hanno promosso anche per quest’anno un’attività di conoscenza e riflessione che verte su alcune tematiche relative all’Intelligenza artificiale, raccordandosi così ad altre iniziative già svolte. L’incontro intende approfondire alcune prospettive di ricerca in ambito filosofico e interdisciplinare focalizzate sul rapporto degli esseri umani con la tecnologia, avendo di mira anche l’antropologia. Oltre a soppesare rischi e benefici della massiccia presenza dell’IA nelle nostre vite, dovremmo infatti tornare a interrogarci su chi siamo come soggetti e oggetti della tecnica, per comprendere le differenze fra le nostre molteplici forme di intelligenza e quelle da noi stessi prodotte, soprattutto perché crediamo sia possibile sfuggire alle contrapposizioni superficiali e fuorvianti fra tecnoentusiasti e tecnoscettici. Per fare questo abbiamo scelto di percorrere due vie fra loro intrecciate. Con Floriana Ferro approfondiremo il tema partendo dalla post-fenomenologia di Don Ihde, toccando anche aspetti della robotica, mentre con Eliana Villalta cercheremo di capire come questo programma di ricerche si intrecci con altre discipline scientifiche e umanistiche. Si potrebbe dire che le attuali tecnologie ci impongono di ripensare l’umano come Homo faber, artefice del nostro mondo, ma allo stesso tempo radicato nell’ambiente naturale. Il tema del corpo ci guiderà in entrambi i casi, tracciando un cammino che in seguito potrà essere approfondito anche nelle classi. L’incontro è aperto alla partecipazione di docenti e persone esterne previa iscrizione a massimo.debortoli@liceilefilandiere.it. Si fornirà su richiesta un attestato di partecipazione.
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