FILOSOFIA IN CITTÀ. ERWIN SCHRÖDINGER: MECCANICA QUANTISTICA E FILOSOFIA INDIANA

A conclusione della rassegna FILOSOFIA IN CITTÀ 2025, a Pordenone, un affascinante appuntamento filosofico-scientifico-musicale dedicato anche quest’anno al tema del confronto tra pensiero occidentale e orientale:

Giovedì 27 novembre, ore 16
Auditorium Casa dello Studente Antonio Zanussi
Pordenone, Via Concordia Sagittaria 7

ERWIN SCHRÖDINGER:
PUNTI DI CONTATTO TRA MECCANICA QUANTISTICA E FILOSOFIA INDIANA

Interventi di

FRANCESCO DE STEFANO
FAUSTO FRESCHI

Musiche di Bach, Debussy, Ravel, Pärt e altri, interpretate da
GIULIA FRESCHI, violino e voce
ALESSANDRO DEL GOBBO, pianoforte

Qui il foglio sala → Foglio sala 27 novembre 2025

Erwin Schrödinger è stato non solo uno dei padri fondatori della quest’anno centenaria Meccanica Quantistica (MQ), ma anche un profondo pensatore della filosofia della scienza del Novecento. Autore dell’equazione fondamentale della MQ, che da lui prende il nome, la sua “visione del mondo” è stata profondamente influenzata dalla lettura e dallo studio degli scritti della filosofia indiana. Conoscitore profondo delle principali correnti del pensiero indiano, Erwin Schrödinger trae ispirazione e conferma alla sua visione olistica da un sistema in particolare, la metafisica monista delle  Upaniṣad . Nell’incontro verranno esplorate le sue idee fondamentali sulla meccanica ondulatoria in fisica quantistica e quindi la concezione olistica della realtà che gli ispirò … ... continua a leggere

GUERRE CULTURALI – MIMMO CANGIANO

Sabato 11 ottobre 2025, ore 17
Udine, Torre di Santa Maria
In collaborazione con l’Associazione OnArt Udine

LE GUERRE CULTURALI NELL’ETÀ DEL CAOS

A partire dal libro di Mimmo Cangiano Guerre culturali e neoliberismo, nottetempo, Milano 2024

Intervento di MIMMO CANGIANO
In dialogo con BEATRICE BONATO e GINO COLLA

Da molti anni si combattono in tutto il mondo, a cominciare dagli Stati Uniti, battaglie culturali in nome della specificità di genere, orientamento sessuale, identità etnica e storica di ciascuno, contro ogni discriminazione e ogni comportamento che provochi disagio. Se le loro motivazioni sono fondate, il loro significato è quantomeno ambiguo, perché, come sostiene Mimmo Cangiano, esse rischiano di occultare le ragioni economiche dello sfruttamento, della marginalità e dell’esclusione sociale, e possono facilmente integrarsi con l’ideologia neoliberale. Nella fase che stiamo attraversando, tuttavia, la vittoria in numerosi paesi delle destre, fautrici di una resa dei conti “anti-woke” – con i provvedimenti “punitivi” nei confronti di Università e istituzioni culturali – rende necessaria un’analisi ancora più attenta alla complessità del problema, che non perda di vista l’esigenza di libertà di cui quei movimenti sono stati e sono portatori.

INGRESSO LIBERO

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DONNA SI NASCE – ADRIANA CAVARERO, OLIVIA GUARALDO

Sabato 27 settembre, ore 17
Udine, Torre di S. Maria

CHE SIGNIFICA “ESSERE UNA DONNA”?
Il pensiero della differenza sessuale oggi

Presentazione e discussione del libro di Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo Donna si nasce (e qualche volta lo si diventa), Mondadori, Milano 2024.

Interventi di ADRIANA CAVARERO, OLIVIA GUARALDO
Modera Beatrice Bonato

Possiamo ancora parlare di una specificità, biologica ma soprattutto esistenziale, delle donne? Come si può farlo senza ricadere in una visione essenzialistica del femminile, o nella riproposizione di stereotipi tradizionali a proposito del “ruolo” che spetterebbe alle donne, ma anche senza cancellarne la differenza, sulla quale ha insistito e insiste uno dei principali filoni del femminismo? Nel nostro tempo si corrono entrambi i rischi. Colpisce, in particolare, il fatto che in una società sempre più sensibile alla pluralità delle differenze e sempre più propensa a concepire l’identità sessuale in modi fluidi, svincolati dal pensiero binario, la parola “donna” rischi talvolta di apparire inadeguata, poco corretta. Alcuni preferirebbero addirittura evitarla e sostituirla con espressioni più neutre e meno “escludenti”. Nel loro libro Donna si nasce (e qualche volta lo si diventa), Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo cercano di sfuggire a questa alternativa, riaffermando la valenza … ... continua a leggere

GIOVANI STUDIOSE RACCONTANO LA LORO RICERCA

FILOSOFIA IN CITTÀ 2025
GIOVANI STUDIOSE RACCONTANO LA LORO RICERCA

Venerdì 11 aprile, ore 18
Udine, Biblioteca Civica V. Joppi, Sala Tito Maniacco

L’ASSEMBLAGGIO DEL PLURIVERSO.
L’ECOLOGIA METAFISICA DI BRUNO LATOUR

Intervento di CAMILLA ZANI

Nell’Enquête sur les modes d’existence Bruno Latour sente l’esigenza di ritornare alla metafisica. Cercheremo di scandagliare questa esigenza, mettendo in evidenza le sue ragioni e mostrando, in particolare, come la metafisica latouriana sia profondamente pragmatica, dunque non staccata dalla vita, ma radicalmente ancorata ad essa. L’obiettivo resta quello di comprendere la contemporaneità attraverso un’antropologia della modernità. Per farlo è necessario passare per i “modi d’esistenza”, una nozione squisitamente filosofica. Vedremo infine come i modi rappresentino l’ingresso in un sistema filosofico pluralista, in grado di corrispondere alla struttura molteplice del nostro reale, in linea con il “pluriverso” di William James.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO... continua a leggere

FILOSOFIA IN CITTA’. DISCORSI SULLA CRISI

FILOSOFIA IN CITTÀ 2025. L‘OCCIDENTE SOTTO ACCUSA

Domenica 6 aprile, ore 11
Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Ridotto del foyer

DISCORSI SULLA CRISI
LA FILOSOFIA  E L’AUTORAPPRESENTAZIONE DELL’EUROPA

Intervento di  RAOUL KIRCHMAYR
Introduce BEATRICE BONATO

Il percorso si concentrerà su due momenti salienti con cui il discorso filosofico ha costruito una rappresentazione dell’Europa che è anche un’autorappresentazione dell’“umanità europea” come espressione di un’umanità universale. Tracceremo dunque i contorni di un’idea di Europa che si presenta nell’idealismo di Hegel come compimento della storia e nella fenomenologia di Husserl come coscienza della crisi, ma sottoponendo tali retoriche filosofiche a un vaglio che ne metta in risalto i presupposti e i rimossi. Ci soffermeremo infine sul nesso che lega la crisi e l’idea di Europa, proiettandolo sui processi attuali. A questo scopo considereremo il problema dello stato della democrazia oggi, riprendendo il filo di una riflessione che Derrida aveva dipanato alla fine del Novecento, mettendola alla prova del presente contesto storico e delle sue linee di tendenza.

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