Summer School 2019

2597af3a25906ad655d79a95da0f2119-1160x430.jpg citta'SUMMER SCHOOL DI FILOSOFIA e TEORIA CRITICA 2019

LA RIVOLUZIONE URBANA E LA MODERNITA’. Il problema della citta’ tra filosofia, architettura e scienze sociali

dal 23 al 27 settembre 2019
Gorizia, Polo Universitario di via Alviano

A cura della Rete per la Filosofia e gli  Studi umanistici
In collaborazione con la Scuola di Architettura dell’Università di Trieste

Vedi presentazione, programma dettagliato e profili dei relatori → BROCHURE Summer School 2019

Sta per cominciare la nuova edizione della Summer School di Filosofia e Teoria critica, corso di approfondimento filosofico dedicato agli studenti delle scuole superiori. Il corso residenziale, ospitato presso il Polo Universitario di Gorizia, è organizzata dalla Rete per la Filosofia e gli Studi umanistici, della quale fanno parte numerosi Licei e Istituti superiori di tutto il Friuli-Venezia Giulia, i Dipartimenti umanistici delle Università di Trieste e di Udine, la Società Filosofica Italiana – Sezione Friuli Venezia Giuliache riveste il ruolo di soggetto capofila. Il corso avrà la durata di cinque giorni, con due turni, il primo dal 23 al 25 settembre, il secondo dal 25 al 27. In ciascun turno gli studenti, divisi in gruppi più piccoli, potranno seguire lezioni e seminari con modalità didattiche attive. Mercoledì 25 tutti i partecipanti di entrambi i turni seguiranno in seduta plenaria un convegno di studio con conferenze sui temi del corso.

La VII edizione della Scuola propone come baricentro dei percorsi pluridisciplinari della Scuola il tema della “rivoluzione urbana” nel quadro di processi di modernizzazione che hanno avuto luogo nel corso del XX secolo, con lo sviluppo della società di massa, l’incremento demografico, il rovesciamento del rapporto tra la città e la campagna, i processi d’industrializzazione prima e di terziarizzazione avanzata poi, l’estensione del perimetro delle aree urbane fino alla dimensione delle contemporanee megalopoli che rappresentano per molti versi un fenomeno caratterizzante la seconda metà del XX secolo e l’inizio del XXI.

Fin dall’antichità il pensiero filosofico non ha smesso di interrogarsi sulla città, di collocarsi all’interno del suo perimetro e di intrecciare direttamente o indirettamente i propri percorsi con l’esperienza della città o, all’opposto, con l’esperienza dell’allontanamento da essa, per esempio andando alla riscoperta di una dimensione naturale ed originaria, vista come una fonte a cui attingere per correggere i guasti prodotti dalla civiltà.

Nel corso del Novecento il tema della città si è imposto in modo sempre più spiccato come uno dei grandi problemi su cui mettere alla prova metodi e strumenti di analisi innovativi, capaci di misurarsi con una realtà sociale e culturale in rapidissimo mutamento, foriera di contraddizioni anche violente ed estreme, come quelle che hanno segnato la storia del primo Novecento. La città è diventata così il banco di prova per studiare i mutamenti della cultura e della società, e le nuove forme di esistenza che essa richiede e produce. O, anche, la filosofia ha cercato di ricostruire i processi con cui la città ha acquisito i suoi tratti moderni, per riconoscervi i segni delle strategie con cui il potere ha progressivamente guadagnato la propria capacità di organizzare e governare uno spazio geografico, assieme alla popolazione presente in esso. In ogni caso, la filosofia è stata condotta a confrontarsi con discipline quali l’architettura, l’urbanistica, la geografia umana ed economica, la demografia, la sociologia ecc., con le quali ha intessuto dei dialoghi che in più di qualche momento del Novecento hanno acquisito una straordinaria rilevanza tanto dal punto di vista della ricerca scientifica quanto da quello culturale.

Così, la VII edizione della Summer School ha come obiettivo di mostrare le linee di tensione disciplinari cui è stata sottoposta la filosofia quando si è incaricata di studiare la città come problema, ma intende anche aprire degli spazi di interlocuzione tra la filosofia e gli altri saperi che concorrono alla conoscenza della città, in modo tale da dare uno spessore non solo filosofico al discorso che si incentra sulla “rivoluzione urbana” che ha marcato la storia contemporanea, con i suoi attuali sviluppi. Si intende così mostrare come l’esigenza, sempre più urgente, di “pensare la città” non può fare a meno di uno sguardo molteplice e dell’apporto di più discorsi specialistici.

In questa cornice, una particolare attenzione sarà dedicata alla riflessione sulla città che si sviluppa all’inizio del XX secolo, quando in alcuni grandi autori si pone specificamente la questione del senso della grande trasformazione urbana. Pensatori come Max Weber, Georg Simmel, Walter Benjamin, per non citare che i più celebri – hanno così lasciato con la loro opera un’impronta indelebile nella cultura del Novecento. Più recentemente, in un quadro ormai radicalmente mutato, anche altri intellettuali provenienti da discipline diverse – come Henri Lefebvre, Michel Foucault, Michel de Certeau, David Harvey – hanno dato un apporto decisivo per affrontare con forza analitica i contenuti, i risvolti e gli effetti della “rivoluzione urbana”.

La Scuola permetterà alle e agli studenti di apprendere dei contenuti in una prospettiva pluridisciplinare, e di confrontarsi con dei casi di studio affrontati con i linguaggi dell’architettura e dell’urbanistica. La cornice d’apprendimento seminariale – che contrassegna fin dal suo inizio il progetto della Summer School – favorisce un apprendimento a stretto contatto con il docente, grazie a un’esperienza d’immersione nella ricerca a livello universitario.

Interverranno i docenti:

Lezioni e seminari

Giovanni Mauro (UniTs, geografia urbana), Luca Del Fabbro Machado (UniTs, urbanistica), Giuseppina Scavuzzo (UniTs, progettazione architettonica), Sergia Adamo (UniTs, letterature comparate), Vincenzo Mele (UniPi, sociologia), Francesco Vitale (UniSa, filosofia), Francesco Biagi (UniPi, Sociologia urbana), Giacomo Maria Salerno (UniRoma 1, filosofia e urbanistica).

Conferenze (25 settembre)

Giovanni Fraziano (UniTs, progettazione architettonica), Raffaele Milani (UniBo, estetica), Alessandra Marin (UniTS, urbanistica), Gianfranco Guaragna (UniTS, progettazione architettonica)

Sara Basso ed Elena Marchigiani (UniTs, progettazione e urbanistica).

Sono previsti inoltre

Laboratori di cinema (24 e 27 settembre), a cura di Paolo Villa (UniUd, DAMS) e di Eleonora Roaro (UniUd, DAMS)

Laboratorio Michelstaedter (24 e 27 settembre), a cura di Massimo De Bortoli (Liceo “Le Filandiere”, S. Vito).

Le iscrizioni degli studenti saranno effettuate dagli istituti scolastici iscritti alla Rete e alla Sezione FVG della Società Filosofica Italiana.

La partecipazione degli insegnanti sarà riconosciuta, come negli ultimi due anni, ai fini della formazione, anche unitamente ad altre attività culturali e didattiche, all’interno dell’ampio progetto TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ, ideato e organizzato dalla Sezione FVG in accordo con la SFI nazionale.

Il programma dettagliato della Summer School sarà presto pubblicato qui.