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Dantis_Amore_1859_60 dante gabriel rossettiFILOSOFIA IN CITTA': Che cosa significa pensare?

Domenica 23 aprile, ore 11. Salone del Parlamento del Castello di Udine

relatori23042017

Maria Giovanna Zampa, Beatrice Bonato, Claudio Tondo, Paolo Zavagna

Spazi sperimentali

CLAUDIO TONDO, MARIA GIOVANNA ZAMPA dialogano su filosofia e virtuale. Ascolto musicale a cura di PAOLO ZAVAGNAImmagini scelte da Claudio Tondo. Modera Beatrice Bonato

foglio di sala

Mentre trasforma in modo radicale l’ambiente umano, l’evoluzione delle tecnologie informatico-digitali alimenta e rinnova una quantità di studi antropologici, sociologici, psicologici, generando nuovi campi disciplinari e

pubblico23042017

disegnando un vero e proprio paradigma culturale. L’era digitale ha inaugurato modificazioni delle modalità percettive, degli schemi d’azione corporei, delle strutture relazionali. Va da sé che le “psicotecnologie”, come accadde per la scrittura, entrino dunque in un rapporto complesso con il pensiero razionale, e con il pensiero filosofico in particolare. Un’indagine approfondita sul virtuale, per esempio, non porta solo a rimettere in campo le classiche domande sul concetto di realtà e sullo statuto dell’immagine. Essa fa emergere, secondo alcuni, la dinamica della razionalità allo stato puro: dietro l’immagine sintetica non c’è che il codice numerico che la produce, fuori da qualsiasi mimesis di realtà. L’autoreferenzialità dell’algoritmo, o meglio l’assenza di referenzialità, sarebbe dunque il senso filosofico che

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possiamo estrarre dalla rivoluzione informatica. Ma, nel momento in cui ci domandiamo quale posizione assumere davanti a questo dato, e posto che diamo a un tale domandare una valenza filosofica, ammettiamo che il pensiero filosofico non sia riducibile al codice. Continuiamo, insomma, a identificare il pensiero filosofico con una disposizione critica e con una ricerca di consapevolezza riflessiva che si distinguono, in qualche modo, dalla competenza logico-razionale. Cos’è il virtuale agli occhi della filosofia? E se ci chiedessimo: cosa diventa la filosofia nell’epoca del virtuale?

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La trasparenza e il segreto

In libreria il 4 maggio il nuovo numero dei “Quaderni di Edizione”, annuale della SFIFvg, La trasparenza e il segreto curato da Beatrice Bonato. Anticipiamo l’indice del volume ricordando che verrà presentato durante un incontro della prossima edizione di vicino/lontano il 12 maggio, e che nella sezione Pubblicazioni si possono trovare alcuni saggi inseriti nei numeri precedenti.

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Introduzione di Beatrice Bonato

Vincenzo Sorrentino, Segreto e trasparenza in politica
Tiziano Sguazzero, Il segreto “manifesto”. La dimensione politica della segretezza in Italia
Enrico Petris, Trasparenza, segreto e carriere filosofiche
Claudio Tondo, Vite trasparenti. Sguardo biomedico, culture del self-tracking, soggettività
Beatrice Bonato, La possibilità della discrezione
Andrea Tagliapietra, Homo legens. L’ermeneutica e il segreto della lettura
Francesco Deotto, Segreti e idealità degli oggetti letterari. Note su J. Hillis Miller e J. Derrida

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Dantis_Amore_1859_60 dante gabriel rossettiFILOSOFIA IN CITTA': Che cosa significa pensare?

Doppio appuntamento a maggio

Sabato 20 maggio ore 10.30 Auditorium Zanon

FILOSOFIA IN CITTÀ – SCUOLE

LUISA MURARO Filosofia e femminismo dagli anni Settanta a oggi
Incontro dedicato agli studenti dei Licei. Introduce e modera BEATRICE BONATO
Martina Conte ed Enrico Di Bert, del Liceo Copernico, leggeranno passi da alcuni libri di Luisa Muraro

L’incontro di sabato è una rara e importante occasione, soprattutto per i più giovani, per ascoltare e conoscere di persona una delle maggiori pensatrici italiane del nostro tempo, filosofa e femminista cofondatrice del gruppo Diotima. Esponente tra le più originali del pensiero della differenza sessuale nel panorama internazionale, ma anche studiosa dell’esperienza mistica intesa come via alternativa in un mondo dominato dalle logiche patriarcali, Luisa Muraro ha teorizzato l’elaborazione di nuove genealogie femminili, a partire dall’”ordine simbolico della madre”, formula che dà il titolo a una delle sue opere più celebri. Di recente ha pubblicato saggi coraggiosi, e perciò inevitabilmente controversi, su temi scottanti, quali quello della maternità surrogata. Cercando di ricostruire i molti fili della sua esperienza teorica e pratica nel movimento delle donne, parleremo con Luisa Muraro di femminismo e filosofia dagli anni Settanta a oggi, in dialogo con gli studenti e con il pubblico.

! L’incontro è dedicato in particolare agli studenti, ma saranno disponibili una trentina di posti per il pubblico interessato. Sarà possibile partecipare prenotando all’indirizzo beatrice.bonato@tin.it oppure sfifvg@gmail.com

!! Per i docenti iscritti a FILOSOFIA IN CITTÀ la partecipazione all’incontro di sabato verrà riconosciuta nell’attestato, che sarà consegnato domenica 21 maggio a conclusione dell’intero ciclo.

Domenica 21 maggio, ore 11 Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Un pensiero narrante

LUISA MURARO, RICCARDO FANCIULLACCI
dialogano sulla figura e l’opera di Iris Murdoch

Letture di Cristina Benedetti e Alessandra Pergolese. Musiche di Schumann e Ligeti. Francesca D’Odorico al pianoforte.

Iris Murdoch ha elaborato nel secolo scorso una riflessione filosofica originale, anche attraverso il confronto ravvicinato con alcune figure fondamentali della cultura europea, quali Jean-Paul Sartre, Elias Canetti, Simone Weil, ma pure in una distanza critica dalle loro posizioni. Alle loro spalle, campeggia costante la presenza dell’opera platonica, in cui l’autrice ritiene di trovare il riferimento che manca alle teorie contemporanee quando cercano di spiegare l’esperienza morale: ovvero il riferimento al bene, al male, all’effettualità del valore. Dell’esistenzialismo, ad esempio, Murdoch giudica insoddisfacente la spiegazione della scelta sulla base di una libertà astratta, sradicata da qualsiasi terreno vitale. Proprio in nome della realtà di cui gli esseri umani fanno esperienza, non certo dell’adesione a una prospettiva idealistica, l’autrice va alla ricerca di descrizioni fenomenologicamente più verosimili. E nei suoi romanzi, spesso enigmatici, un’autonoma forma di pensiero “narrante” punta a illuminare i dilemmi in cui le vite si impigliano.

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Fase finale delle Olimpiadi di filosofia a Roma

La prova si è svolta al Residence Parco Tirreno, lungo la via Aurelia. I candidati vincitori delle selezioni regionali avevano a disposizione delle sedie con tavolini ribaltabili. I testi delle tracce si possono trovare qui.

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PER UN’ECONOMIA DI CURA
Economia di cura-page-001
Dal 7 marzo al 8 maggio 2017, si terranno a Pordenone tre conferenze sull’economia di cura. Il ciclo sviluppa il tema ricco e sfaccettato della cura, proseguendo il lavoro che la Sezione FVG, in collaborazione con licei, enti istituzionali e associazioni culturali, conduce dalla primavera 2016 a Pordenone e a Udine.

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Festival PENSARE IL PRESENTE 2017 (locandFESTIVAL PENSARE IL PRESENTE 2017

In occasione della seconda edizione del Festival Pensare il presente, un nuovo libro in download gratuito dal sito www.pensareilpresente.it con interventi di Emanuele Severino, Enrico Berti, Franca D’Agostini, Massimo Donà. A cura della sezione trevigiana della SFI.

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Dantis_Amore_1859_60 dante gabriel rossettiCHE COSA SIGNIFICA PENSARE?Locandina-FILOSOFIA-IN-CITTA-2017
FILOSOFIA IN CITTÀ 2017
Seconda edizione

Dal 22 gennaio 2017 la Sezione FVG della Società Filosofica Italiana presenta al pubblico cittadino FILOSOFIA IN CITTÀ 2017, nuovo ciclo di conversazioni filosofiche con letture e musiche, realizzate in collaborazione con gli autorevoli partner istituzionali della prima edizione del 2016: il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il Conservatorio Tomadini, l’Università degli Studi di Udine, il Comune di Udine, la Rete per la Filosofia e gli studi umanistici e, da quest’anno, l’Associazione culturale Vicino/lontano. Fondamentale il contributo dei due Licei scientifici udinesi Copernico e Marinelli per FILOSOFIA IN CITTÀ Scuole. Con il sostegno della Fondazione Crup (Fondazione Friuli) e dell’Azienda Progetto 2continua

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