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In ottobre riprendono, a Udine, gli incontri di FILOSOFIA IN CITTÀ 2022 – LA VITA, LA MACCHINA, L’ARTE, a cura della Sezione FVG, in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica Jacopo Tomadini, Vicino/lontano, l’Università degli Studi di Udine, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG, la Rete per la Filosofia e gli Studi umanistici, con il sostegno della Fondazione Friuli e con il patrocinio del Comune di Udine:

Domenica 23 ottobre 2022, ore 11
Conservatorio Statale di Musica J. Tomadini, Sala Vivaldi

L’OPERA MUSICALE
NELL’EPOCA DELLA SUA RIPRODUCIBILITÀ TECNICA

 

Incontro con
ALESSANDRO ARBO
Professore all’Università di Strasburgo

 

DANIELE CARDELLICCHIO, pianoforte

Il tema

Che cos’è — e più precisamente in che cosa consiste — un’opera musicale? In che senso si può — o non si può — farla coincidere con una partitura o con una certa esecuzione? In che modo la sua identità permane nel tempo storico? Introdotte dal filosofo polacco Roman Ingarden negli anni Trenta, queste domande sono divenute ricorrenti della filosofia della musica di orientamento analitico. A tutt’oggi sono domande alle quali non sembra facile rispondere, in un quadro reso più complesso dalla generalizzazione dei sistemi di registrazione fonografica e video-fonografica — e in particolare di quel grande sistema di registrazione che è il web. In questa presentazione cercheremo di capire come conviene rilanciare questa interrogazione, mettendone a fuoco il significato e la portata teorica alla luce di uno sguardo aperto alla molteplicità di dispositivi che popolano il mondo musicale contemporaneo.

 

L’iniziativa è curata da Beatrice Bonato, presidente della Sezione FVG.
Il coordinamento musicale è della prof.ssa Franca Bertoli, docente di pianoforte al Conservatorio Tomadini di Udine, in collaborazione con il pianista Alessandro Del Gobbo.

L’incontro è a ingresso libero. Chiediamo gentilmente di prenotare scrivendo a beatrix.bonato@gmail.com o a sfifvg@gmail.com

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L’attivita’ pubblica della Sezione FVG riprende con la partecipazione al festival pordenonelegge, in collaborazione con la rivista “aut aut”:

Sabato 17 settembre 2022
Ore 19.30
Auditorium della Regione, Pordenone

ALTERITÀ, DISTANZA, SOSPENSIONE

Presentazione del n° 395 di “aut aut”, L’altro che è in noi. Soggetti e istituzioni, e di “Edizione” 2021, Presenza sospesa. Ricerche, esperienze, riflessioni sulla scuola e dintorni, a cura di Beatrice Bonato e Floriana Ferro.

PIER ALDO ROVATTI, BEATRICE BONATO
Modera MASSIMO DE BORTOLI

Interrogarsi sul significato delle parole “noi” e “altro” senza cadere in facili schemi oppositivi, come fa questo numero di “aut aut”, è un gesto che presenta più di un’analogia con quello compiuto in Presenza sospesa, dove si prova a riflettere sulla scuola a distanza, non per demonizzarla né per celebrarne i meriti, semmai per capire un po’ meglio che cosa significa “presenza”. Entrambi i volumi nascono da esperienze di insegnamento che, seppur diverse, mantengono un rapporto con la concretezza di un esercizio di pensiero mai chiuso, sempre esposto a riprese e alterazioni. L’aria di famiglia che circola tra essi viene anche da qui.

I soci della Sezione FVG potranno ricevere in omaggio il volume Presenza sospesa

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Terzo appuntamento del ciclo FILOSOFIA IN CITTA’ 2022. La vita, la macchina, l’arte.

Domenica 29 maggio, ore 11
Foyer del Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Incontro organizzato dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine con la collaborazione della Sezione FVG

MUSICA FORMA EMOZIONI
Presentazione della performance MEZZOCIELO 2.0

Dialogano
MATTEO BEVILACQUA pianista
LUCA TADDIO professore associato di Estetica, Università di Udine
ALESSANDRO PASSONI  experience designer
GIUSEPPE BEVILACQUA responsabile direzione artistica Prosa

È gradita la prenotazione presso il Teatro Nuovo; scrivere a  iscrizioni@teatroudine.it

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La performance multimediale Mezzocielo 2.0 tra #musica #neuroscienze #visualarts si terrà domenica 29 maggio alle ore 18 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Matteo Bevilacqua ideazione e pianoforte, Alessandro Passoni sviluppo sistemi esperienziali. Produzione Associazione RiMeMute – nell’ambito del progetto RiMeMuTe music network – con il paternariato del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Banca di Udine e di Musicae distretto culturale del pianoforte.

Il classico, la scienza, le nuove tecnologie e l’arte visiva si fonderanno in uno spettacolo innovativo, grazie all’interazione tra un caschetto neuronale EEG indossato dall’artista e un grafico che capterà i parametri cerebrali emessi dal dispositivo e li trasformerà in arte visiva. Lo spettatore scoprirà, cosa prova un pianista mentre suona e qual è il suo stato emozionale. La musica da Bach, Berio, Debussy e Ligeti accompagnerà il pubblico in un viaggio nella mente umana, in cui la storia dell’uomo e della musica procederanno di pari passo, dalla sua nascita al suo sviluppo Guida d’eccezione in questo viaggio sarà lo scienziato  Claudio Tuniz, in dialogo con il divulgatore Lorenzo Pizzuti.

I biglietti per Mezzocielo 2.0 sono in vendita online  su Vivaticket e agli sportelli del Teatro (dal martedì al sabato, ore 16.00 – 19.00. La domenica dello spettacolo sportelli aperti dalle ore 16.30).

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Vicino/lontano 2022
11-15 maggio

La Sezione FVG, tra i principali partner della manifestazione udinese, parteciperà con tre eventi a propria cura:

Giovedì 12 maggio, ore 17.30
Salone del popolo

IN EUROPA TRA EST E OVEST
CULTURA E IDENTITÀ NELLA POLONIA ATTUALE

IVAN DIMITRIJEVIĆ in dialogo con BEATRICE BONATO

A partire dal movimento illuminista la filosofia si pone il compito di rendere ragione dell’attualità. Nella prospettiva di una comprensione storica del presente, è interessante mettere a fuoco il caso della Polonia, con un approfondimento volto a riportare le questioni che la dividono (diritti delle minoranze sessuali, legislazione sull’aborto, condizione femminile, crisi migratoria) alla genealogia della relazione fra cultura e politica che si è andata instaurando in questo paese a partire dall’Ottocento, in seguito cioè alla scomparsa e alla spartizione dello stato polacco. In tale relazione gioca un ruolo cruciale il messianismo dei maggiori poeti romantici e la sua ricezione nel dibattito culturale novecentesco e contemporaneo. Fu infatti la visione messianica del compito del popolo polacco a fondarne e preservarne l’identità nell’epoca della mancata statualità, benché oggi l’attaccamento alla tradizione “salvifica” innervi minacciose derive dal cammino della modernizzazione e dalla forma democratica dello stato.

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Sabato 14 maggio, ore 18
Auditorium Sgorlon

SOSPENSIONI, INTERRUZIONI, EMERGENZE
UN DIALOGO SULLA SCUOLA

Presentazione dei volumi “Edizione 2021”. Presenza sospesa. Ricerche, esperienze e riflessioni sulla scuola e dintorni e La scuola interrotta. Un anno, tre mesi, dodici giorni  

Interventi di BEATRICE BONATO, FLORIANA FERRO, FRANCESCO GENOVESI, LORENZO MORRI. Modera CRISTINA BENEDETTI

Superata la fase interminabile dell’emergenza sanitaria, ma non le dispute sulla crisi del sistema scolastico italiano e sulle possibili soluzioni per affrontarla, torniamo a interrogarci sulla situazione della scuola, aggiornando le nostre riflessioni e valutazioni a proposito della didattica a distanza e delle sue conseguenze formative, psicologiche, sociali. La faremo mettendo in dialogo due pubblicazioni il cui tema è molto simile, che danno conto tuttavia di due prospettive piuttosto diverse sull’esperienza vissuta in questi ultimi due anni: se in La scuola interrotta, che nasce da un lavoro “militante” a favore della scuola in presenza, prevalgono analisi e testimonianze fortemente critiche nei confronti della DAD, in Presenza sospesa l’accento è posto sul ripensamento di questioni non solo didattiche, che la “sospensione” a cui siamo stati costretti ha forse portato più chiaramente alla luce.

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Domenica 15 maggio, ore 11
Libreria Feltrinelli

UNA SFIDA A QUEL MONDO DI FUORI

Presentazione del libro Nel mio baule mentale. Per una ricerca sugli inediti di Goliarda Sapienza

 

L’autrice ALESSANDRA TREVISAN dialoga con BARBARA TONZAR

L’eccentrica, la “madonna indocile”, l’anarchica: tanti sono i  volti della scrittrice Goliarda Sapienza (1924-1996) emersi dopo il successo del suo più famoso romanzo postumo, L’arte della gioia. Scavare attorno alla storia ufficiale fa affiorare altre sue maschere: il rapporto con la madre-sindacalista Maria Giudice, e il filo rosso (sconosciuto) della poesia che le lega; il mestiere d’attrice di teatro e cinema vissuto anche come autrice di testi (inediti); la censura editoriale subìta dal suo primo romanzo, Lettera aperta, nel 1967; la partecipazione al Gruppo di scrittura fondato da Elena Gianini Belotti e Adele Cambria, e il ruolo non marginale degli amici Beppe Costa e Simona Weller; il suo rapporto sfidante con il femminismo e con il suo ambiente, raccontato dall’epistolario Lettere e biglietti (La Nave di Teseo 2021). Attraverso un nuovo percorso di lettura è possibile oggi ribaltare molti luoghi comuni su questa scrittrice, per osservare da vicino che tutte le prove della sua vita sono state un «tenersi stretti al sogno sempre, e sfidare anche la morte per non perderlo mai».

Tutti gli incontri sono a ingresso libero,
nel rispetto delle norme anti-Covid.

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Sabato 30 Aprile
Aula M3,Strassoldo
Via Tomadini,30/A – Udine

Presentazione del corso di laurea triennale
FILOSOFIA E TRASFORMAZIONE DIGITALE

Qui locandina →Filosofia e trasformazione digitale – Locandina

Interventi di Silvia CapodivaccaRoberto SiagriAlberto F. De Toni e Silvano Tagliagambe. Modera Luca Taddio

L’incontro è dedicato alle scuole del Friuli Venezia Giulia, in particolare alle classi V, ma è aperto a tutti gli interessati.
Il numero massimo dei posti è 350. Per prenotare inviare una mail a silvia.capodivacca@uniud.it

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Segnaliamo l’incontro a cura del CSS in collaborazione con vicino/lontano:

INCONTRI TEATRO CONTATTO 40 | IL FUTURO ACCADE
29 APRILE ORE 18
UDINE | TEATRO S. GIORGIO

Pensare la fine
Conversazione con Marco Pacini, Pier Aldo Rovatti e Stefano Tieri

in occasione della pubblicazione di Pensare la fine (Meltemi, 2022)
il nuovo saggio di Marco Pacini
con reading a cura di Rita Maffei
in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e vicino ⁄ lontano 18
Per saperne di più  | ingresso libero

L’appuntamento è parte del ciclo di incontri Il futuro accade che scandisce e approfondisce gli spettacoli e gli interrogativi della Stagione Teatro Contatto 40 ed è organizzato per iniziativa del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e in collaborazione con vicino/lontano 18. L’ingresso è libero.

Pensare la fine 
(Meltemi, 2022)
La recente accelerazione della crisi climatica e ambientale non trova soluzioni adeguate. L’ipotesi da cui prende le mosse il saggio di Marco Pacini è che per imboccarne una via d’uscita risulti indispensabile la pratica di un pessimismo attivo e creativo, anziché la predicazione di un ottimismo ottuso. In altre parole, sarebbe necessario maturare culturalmente e psicologicamente un “pensiero della fine” così da poterla evitare, un pensiero che si sottragga ai cortocircuiti responsabili dell’inazione o, peggio, di azioni prigioniere di una sorta di doppio legame tra doveri green e standard di vita irrinunciabili perché presunti sostenibili. La maturazione di un pensiero in grado di sostenere la sfida dovrà partire dalle parole che nutrono il discorso pubblico, così da sottoporle a uno ‘stress test’ in quello che Bruno Latour ha definito ‘nuovo regime climatico’.

Marco Pacini è stato caporedattore de ‘L’Espresso’ fino al 2020, dopo una lunga esperienza giornalistica. Nel 2005 ha ideato il progetto culturale ‘vicino/lontano’ che ha dato vita all’omonimo festival e al Premio Terzani. Ha diretto una collana di saggi per Forum Editrice Universitaria Udinese e ha già pubblicato Epocalisse (2018). Attualmente fa parte della redazione della rivista filosofica “aut aut” e della giuria del Premio Terzani.

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Venerdì  8 aprile 2022, ore 18
Libreria Tarantola, Udine

Presentazione del libro
AMORE E BELLEZZA. Da Platone a Freud
, Mimesis 2021, di 
FLORIANA FERRO

SALVATORE LAVECCHIA
dialogherà con l’autrice

Cosa si intende oggi per amore? A cosa ci riferiamo quando parliamo di attrazione, desiderio, donazione, sentimento? Perché consideriamo la bellezza una componente imprescindibile del fenomeno amoroso? Il libro di Floriana Ferro cerca di rispondere a questi interrogativi adottando uno sguardo “estetico”. Il testo mostra che la definizione di bellezza è strettamente legata alla concezione corrispondente di amore. Se questo viene considerato desiderio, allora ci si trova di fronte all’eros descritto da Platone; se, invece, viene visto come donazione, si tratta dell’agape cristiana. Questi due modi di concepire l’amore vengono rivisitati da altre due visioni molto note nella cultura occidentale: si tratta del romanticismo, in cui il desiderio e la donazione si intrecciano, e della psicanalisi freudiana, che considera l’eros come libido e come forza opposta a Thanatos. Queste teorie vengono interpretate come visioni onnicomprensive, come prospettive che considerano l’amore una chiave di lettura della realtà. Il volume esplora le definizioni offerte da Platone, dal cristianesimo, dal romanticismo e dalla psicanalisi freudiana, offrendo una lettura filosofica di testi appartenenti a fonti diverse e in grado di influenzare le idee e le pratiche attuali sull’amore.

Per le prenotazioni, vivamente consigliate, scrivere a tarantolaudine@gmail.com

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I Quaderni di Edizione

Ecco il  volume, fresco di stampa, della pubblicazione monografica annuale a cura della Sezione FVG:

Edizione 2021. Presenza sospesa. Ricerche, esperienze, riflessioni sulla scuola e dintorni, Mimesis, Milano-Udine 2022

A cura di Beatrice Bonato e Floriana Ferro

Testi di Daniele Bertacco, Beatrice Bonato, Massimo De Bortoli, Floriana Ferro, Claudio Tondo, Eliana Villalta

Insieme alla società intera la scuola è stata immersa, negli ultimi due anni, in una condizione straordinaria e drammatica, che solo una certa pigrizia dei media e l’insistente retorica delle istituzioni politiche e del mondo economico hanno potuto definire semplicisticamente come “chiusura”. Le si addice di più il termine “sospensione”, che nomina una serie di fenomeni: l’intermittenza della presenza “in carne ed ossa” in cui si è svolta la vita scolastica, l’inedita esperienza del tempo che ci è accaduto di vivere, ma anche l’esercizio di rallentamento e di riflessione che abbiamo avuto occasione di compiere, senza forse riuscire a concretizzarlo. In un senso più specifico, la parola evoca l’atto inaugurale della fenomenologia, che diventa, nell’ultimo dei contributi qui raccolti, il metodo di una originale ricerca sull’insegnamento della filosofia nelle scuole, il cui punto di partenza sono le voci di studenti e docenti, invitati a soffermarsi su questioni non abituali né scontate.

La prima presentazione di Presenza sospesa si terrà in maggio, nell’ambito della prossima edizione del festival Vicino/lontano.

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INIZIATIVA POLO LINCEI SCUOLA

Sono aperte le iscrizioni per il corso di FILOSOFIA nell’ambito del progetto “I Lincei per una nuova didattica nella scuola: una rete nazionale”. Il corso di formazione è rivolto ai docenti delle scuole superiori ed è organizzato dalla Scuola Superiore di Udine, in collaborazione con l’Accademia dei Lincei, nello specifico la Fondazione I Lincei per la scuola.

Il referente del corso è il prof. Andrea Tabarroni (Università di Udine) e la docente tutor è la dott.ssa Floriana Ferro (Università di Udine; Liceo “E. Montale”, San Donà di Piave).

La durata del corso è di 25 ore totali, di cui:
– 10 ore di conferenze tenute da docenti universitari (5 incontri da 2 ore ciascuno);
– 15 ore di laboratorio tenute dalla docente tutor (5 incontri da 3 ore ciascuno).

Il primo incontro del corso si tiene il 31 marzo 2022 dalle ore 16 alle ore 18, dunque l’iscrizione deve essere effettuata quanto prima.

Il PROGRAMMA COMPLETO del corso e le modalità di ISCRIZIONE on-line sono disponibili qui: https://www.linceiscuola.it/corso/udine-filosofia-2021-2022/ oppure qui: https://scuolasuperiore.uniud.it/polo-lincei/corsi/filosofia

La registrazione avviene tramite Google form. È possibile accreditarsi anche sulla piattaforma SOFIA (in questo caso, bisogna farlo entro e non oltre il 28/03/2022).

La partecipazione avviene in modalità IBRIDA (in presenza e on-line) ed è totalmente GRATUITA. 

Per ulteriori informazioni in merito all’iscrizione, potete contattare la Segreteria della Fondazione “I Lincei per la Scuola” (segreteria@fondazionelinceiscuola.it), mentre, per questioni di tipo organizzativo, potete scrivere a Floriana Ferro (floriana.ferro@uniud.it).

Nuova Comunicazione: le iscrizioni sono prorogabili fino alla sera del 30 marzo 2022.

Con il sostegno di

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Giovedì 31 marzo, ore 18
Sala Paolino d’Aquileia
Via Treppo, 5b

Nell’ambito del ciclo a cura della Scuola cattolica di cultura, segnaliamo l’incontro con

MASSIMO DE BORTOLI, membro del direttivo della Sezione FVG
Dov’è finita la verità? Fatti e interpretazioni al tempo dell’infodemia

Qui locandina → flyer 2022

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Secondo appuntamento del ciclo

FILOSOFIA IN CITTÀ 2022. La vita, la macchina, l’arte

A cura della Società Filosofica Italiana – Sezione FVG

 

 

Giovedì 24 marzo 2022, 0re 16
Sala Florio, Palazzo Florio 
Via Palladio 8, Università di Udine

LA VITA OTTUSA
MATERIA E MEMORIA DEL VIVENTE
Incontro con FEDERICO LEONI
Contributi di Beatrice Bonato, Damiano Cantone

La facilità con cui rimuoviamo via via il ricordo dei momenti più tragici della pandemia può essere considerata non solo e non tanto come un indice di insensibilità, quanto come un esempio della tendenza della vita a riprendere il suo flusso, quasi “ottusamente”, incorporando le sofferenze e le morti. Da queste osservazioni si può muovere, naturalmente anche per metterla in discussione, verso una visione filosofica che prenda le distanze da prospettive di pensiero novecentesche, dominate spesso da una concezione negativa della vita quale semplice resistenza alla morte.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con: Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Università degli Studi di Udine, Vicino/lontano, CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG, Rete per la Filosofia e gli Studi umanistici.

Si ricorda che per partecipare sono richiesti il Green Pass rafforzato e la mascherina Ffp2. È necessario prenotare scrivendo a beatrix.bonato@gmail.com oppure a sfifvg@gmail.com. Per ciascun partecipante va comunicato un indirizzo email o un recapito telefonico.

Dopo l’incontro sarà disponibile la registrazione sulla pagina Facebook della Sezione FVG.

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Venerdì 25 febbraio 2022, ore 18
Libreria Tarantola, via Vittorio Veneto 20, Udine

Presentazione del libro
Didattica con gli audiovisivi.
Teorie, strumenti e pratiche per l’insegnamento
di MARCO D’AGOSTINI

DAMIANO CANTONE dialogherà con l’autore

Incontro a cura della Libreria Tarantola, in collaborazione con la Sezione FVG.

Per le prenotazioni, vivamente consigliate, scrivere a tarantolaudine@gmail.com

 

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FILOSOFIA IN CITTA’ 2022
LA VITA, LA MACCHINA, L’ARTE

La rassegna di incontri filosofici FILOSOFIA IN CITTÀ, a cura della Società Filosofica Italiana – Sezione FVG, riprende con tre appuntamenti in programma da febbraio a maggio, realizzati grazie alla particolare collaborazione con il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con l’appoggio di Vicino/lontano, l’Università degli Studi di Udine, il CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG, la Rete per la Filosofia e gli Studi umanistici, e con il patrocinio della Fondazione Friuli.
Il progetto privilegia percorsi filosofici originali che gli ospiti convocati avranno modo di ricostruire presentando il risultato delle loro ricerche più recenti. Il nuovo format, almeno per i primi appuntamenti dell’anno, non sarà strettamente vincolato a un filo conduttore tematico troppo specifico, sebbene i motivi suggeriti dal titolo segnalino l’“aria di famiglia” che si potrà cogliere nei diversi interventi. Ampio spazio verrà dato all’esposizione del relatore, che sarà preceduta da una breve introduzione e accompagnata dai contributi di alcuni soci. Seguirà, come sempre, la conversazione con il pubblico.

 
Primo appuntamento:

Domenica 6 febbraio 2022, 0re 11
Teatro Nuovo Giovanni da Udine – Casa Teatro 
IL VIVENTE E L’AUTOMA
Incontro con MAURIZIO FERRARIS
Introduce BEATRICE BONATO. Contributi di FLORIANA FERRO, CLAUDIO TONDO

Il titolo prende spunto da alcuni tra i temi trattati in una delle ultime opere di Maurizio Ferraris, Documanità. Filosofia del mondo nuovo (Laterza, Bari-Roma 2021), temi che vanno dalla riflessione sull’impatto delle tecnologie digitali sulla nostra esistenza, al ripensamento dell’immagine antropologica tradizionale, alla delineazione di un’idea di “organismo vivente” capace di entrare in un rapporto complesso con l’elemento meccanico che è in noi – e negli altri viventi non umani – pur senza risolversi in esso. La vita, questa è la traccia che Ferraris suggerisce e che vorremmo percorrere, intreccia e mescola componenti automatiche, ripetitive, con slanci innovativi e creativi. Dall’osservatorio predisposto da questa ambiziosa ipotesi di lavoro, si possono scorgere importanti sviluppi per il dialogo tra scienza – o per meglio dire “scienze” – e arte/arti, convocate insieme, senza alcun riduzionismo, ad approfondire ed estendere la comprensione dell’umano e, più in generale, del vivente.

Si ricorda che per partecipare sono richiesti il Green Pass rafforzato e la mascherina Ffp2. È necessario prenotare scrivendo a beatrix.bonato@gmail.com oppure a sfifvg@gmail.com. Per ciascun partecipante va comunicato un indirizzo email o un recapito telefonico.

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crisi ecologica 1 Novembre 2021 – Aprile 2022

WINTER SCHOOL DI FILOSOFIA E TEORIA CRITICA
LA FILOSOFIA E LA CRISI ECOLOGICA

 

Lunedì 29 novembre 2021 avrà inizio la Winter School di Filosofia e Teoria critica, a cura della Rete regionale per la Filosofia e gli Studi umanistici, con il patrocinio, la collaborazione e il sostegno del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste, e con il patrocinio del Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale e del Dipartimento di Lingue e Letterature, Comunicazione, Formazione e Società dell’Università degli Studi di Udine e della Fondazione Friuli.

Il corso, coordinato dal professor Raoul Kirchmayr, sarà realizzato quest’anno grazie alla collaborazione con gruppo di ricerca “Officine Filosofiche” dell’Università degli Studi “Alma Mater” di Bologna.
Per l’anno 2021-2022, a causa dell’emergenza sanitaria, la Winter School di Filosofia sostituisce la Summer School di Filosofia e Teoria Critica che dal 2014 fino al 2019 si è regolarmente svolta nell’ultima settimana di settembre presso il Polo universitario di Gorizia.

Le conferenze del 29 novembre e i nove seminari in cui si articolerà il corso, da dicembre a marzo, si svolgeranno online; in aprile sono previsti incontri in presenza, in cui gli studenti esporranno le riflessioni maturate e si confronteranno con colleghi e docenti.

Qui la brochure con ampie informazioni
e il programma completo del corso → BROCHURE Winter School 2021-22

Presentazione

Il recente svolgimento della Conferenza Internazionale sul clima, denominata COP 26, tenutasi a Glasgow, in Scozia, ha mostrato forse più ombre che luci nell’approccio ai problemi sorti a livello globale a causa del cambiamento climatico prodotto dalle attività umane. Se gli esiti della Conferenza possono apparire interlocutori o perfino insufficienti rispetto alla velocità del climate change, si può tuttavia riscontrare che la questione ecologica è entrata con forza tra i problemi più urgenti che i decisori politici sono chiamati ad affrontare e incontra un’attenzione crescente. Tuttavia, maggiore attenzione non significa maggiore profondità di analisi e di riflessione teorica, e questa contraddizione reale può rispecchiarsi proprio nell’imbarazzo dei governi a formulare delle ipotesi condivise circa le politiche di contenimento del danno ecologico, le sole che sembrano attualmente alla portata del discorso politico. Infatti, qualsiasi progetto d’intervento a limitare l’impatto delle attività dell’uomo sul pianeta, attività da tempo globalizzate, richiede una profonda revisione della relazione che l’uomo intrattiene da secoli con il pianeta: sfruttamento economico massiccio e crescente delle risorse naturali, modificazione irreversibile e distruttiva degli ecosistemi, attentato alla sopravvivenza delle altre specie animali non sono che gli aspetti più evidenti di un’ideologia del dominio tecnico della natura che è profondamente iscritto nella cultura occidentale, che preordina e orienta le pratiche politiche, sociali ed economiche. Tale ideologia del dominio tecnico, che si è attuata mediante le tecnologie derivanti da un approccio quantitativo alla natura, è stata ed è tuttora accompagnata da una fiducia irrazionale nel progresso lineare dell’economia, come se non esistessero strutturalmente dei “limiti dello sviluppo”, come già il noto Rapporto del Club di Roma, nell’ormai lontano 1972, aveva denunciato. In definitiva, l’urgenza dei problemi attuali non può che chiamare in causa la filosofia come disciplina critica, in grado di mettere a fuoco tali limiti, e fornendo delle ipotesi di lavoro per riuscire a compiere quella trasformazione massiccia del nostro rapporto complessivo con la natura che appare più come un salto di civiltà che come un rimedio in extremis rispetto alla vastità della distruzione in atto.

La Winter School è riservata agli studenti iscritti, ai docenti coinvolti delle scuole facenti parte della Rete e che hanno aderito all’iniziativa, nonché ai docenti referenti. Le iscrizioni vengono effettuate dalle scuole; non sono previste iscrizioni individuali.
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FILOSOFIA IN CITTA’ 2020-2021
ANIMALI PARLANTI 2. Il linguaggio tra filosofia, poesia, arti visive

Domenica 7 novembre 2021, ore 11
Teatro S. Giorgio, Udine

las meninasLA PAROLA DIPINTA
Linguaggio e immagine

Interventi di

ALESSANDRO DEL PUPPO
SIMONE FURLANI

CRISTINA BENEDETTI, voce
Musiche di P. Ros, F. Mannino, W. Sousa, eseguite da

Quartetto di sassofoni del Conservatorio “J. Tomadini”
LORENZO GRANGETTO, sax soprano GIACOMO ZAMPA, sax contralto, PIER PAOLO DE GIORGI, sax tenore CHRISTIAN SORANZIO, sax baritono

La rassegna Filosofia in città,a cura di Beatrice Bonato per la Sezione FVG della Società Filosofica Italiana, è organizzata in collaborazione con: Conservatorio Tomadini, Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Vicino/lontano, Università degli Studi di Udine, CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG, Rete per la Filosofia e gli Studi umanistici. Coordinamento musicale della prof.ssa Franca Bertoli, con la collaborazione di Alessandro Del Gobbo

Presentazione

Intrecci complessi si intessono tra l’immagine artistica, il linguaggio verbale e la scrittura. Una forma caratteristica del loro rapporto è l’ékphrasis, la descrizione delle opere in un testo letterario. Nel XX secolo il rinvio dalla parola all’immagine artistica assume un rilievo particolare. Al punto che un “quadro segreto” (come ha scritto Michele Cometa), qualcosa di più di un repertorio, si lascia intravedere dietro il pensiero di alcune figure chiave della filosofia novecentesca. Sarebbe questo un aspetto importante della “svolta” (pictorial turn o iconic turn) indicata dagli esponenti dei “visual studies” come un tratto specifico del nostro tempo. Ben al di là della facile constatazione dell’odierno proliferare di immagini, la riflessione va portata su questioni filosofiche forse non del tutto nuove, e tuttavia sempre affascinanti: cosa significa “linguaggio delle immagini”? Perché il discorso efficace fa pensare a una forza evocatrice della visione? Che cosa accade sulla soglia tra visibile e dicibile?

Per la partecipazione è richiesto il possesso del Green Pass. E’ necessario prenotare scrivendo a sfifvg@gmail.com oppure a beatrix.bonato@gmail.com. Nella richiesta di prenotazione si dovranno comunicare i nominativi e un indirizzo email oppure un recapito telefonico di ciascun partecipante.

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Festival Mimesis 2021

23 ottobre, 29-30 0ttobre, 4-5-6 novembre 2021
Dante nell’epoca del digitale

Qui il programma completo del festival →programma festival-mimesis-2021

Tra gli appuntamenti segnaliamo, in particolare:

23 ottobre 2021, ore 20.45 Teatro Nuovo Giovanni da Udine, UdineDante-par-furlan
INFIER
Conciert teatrâl in lenghe furlane
Adattamento e voce recitante: STEFANO RIZZARDI
Musiche dal vivo: ARNO BARZAN
Commento: PAOLO PATUI
Traduzione originale di Pierluigi Visintin (ed. KappaVu)

Siamo nel Basso Inferno, formato dall’Ottavo Cerchio, detto anche “Malebolge”, e dal Nono (Cocito), in fondo al quale si trova Lucifero, conficcato al centro della terra. La narrazione comincia dal canto XVI, con l’apparizione di Gerione, demone alato che trasporterà Dante e Virgilio alla base del “burrato” che separa i cerchi settimo e ottavo. Procede poi fino al canto XXXIV, dove i due viaggiatori escono dall’imbuto infernale a “riveder le stelle”. Malebolge è la lunga sequenza del poema dove più viva è la dimensione comico-realistica, uno dei punti di forza dell’arte dantesca.
La dizione di Stefano Rizzardi è compenetrata dalla musica di Arno Barzan. L’effetto creato è un flusso continuo di parole e temi musicali, suoni e timbri prodotti elettronicamente.

Ingresso a pagamento. Prenotazioni su Vivaticket (www.vivaticket.it)
https://teatristabilfurlan.it/spettacolo/infier-di-dante-alighieri/ 

 

30 ottobre 2021 ore 16.00 Libreria Tarantola, via Vittorio Veneto n. 20, Udine
Merleau-Ponty: il mondo sensibile e il mondo dell’espressione
Anna Caterina Dalmasso in dialogo con Luca Taddio e Floriana Ferro

Ingresso gratuito, previa prenotazione sul sito di Mimesis
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-merleau-ponty-il-mondo-sensibile-e-il-mondo-dellespressione-189138557517

 

30 ottobre 2021, ore 21 Teatro Palamostre, Udine https___cdn.evbuc.com_images_164408099_482773870615_1_original
In collaborazione con la Sezione FVG
COME COLOR CHE SONO SOSPESI…
Recital per voci e musica dal canto IV dell’Inferno
Testi e recitazione di MASSIMO DE BORTOLI e STEFANO MONTELLO
Letture di GIULIA PES
Interpretazioni musicali di RICCARDO PES, violoncello

Lo spettacolo parte dalla condizione delle anime del Limbo (IV canto dell’Inferno della Divina Commedia) per riflettere in un collegamento tra grande letteratura e attualità, sulla situazione di “sospensione” tra immunità e comunità, salute e malattia, panico e saggezza – caratterizzata da solitudine, perdita di punti di riferimento, angoscia – causata dalla pandemia. La mise en scène prevede quattro interpreti in scena contemporaneamente con una funzione narrativa diversa: una riflessione di natura filosofica a partire dai versi danteschi a confronto con l’interpretazione del presente di alcuni fra i più significativi autori contemporanei (Massimo De Bortoli), un commento al canto IV con riferimenti di natura autobiografica ed esistenziale alla condizione umana (Stefano Montello), la lettura recitata dei versi danteschi (Giulia Pes), l’accompagnamento e la sottolineatura musicale al violoncello con interpretazioni su partitura e su libera improvvisazione (Riccardo Pes). La diegesi sarà scandita da una suddivisione in quattro quadri narrativi: Lo sguardo di Dante, Immunità e comunità, Salute e malattia, La catastrofe e il cuore saggio.
Lo spettacolo non propone una tesi univoca ma affronta diversi temi tra i quali: la visione dell’uomo medievale a confronto con quella del presente, onnipotenza e impotenza di Dio, il rapporto dell’uomo con la vita sulla terra e la sua condizione di finitezza, il desiderio di conoscenza dell’uomo e i suoi limiti, il fondamento del vivere comune e il distanziamento fisico e sociale, l’origine del Limbo e i suoi significati nel presente della vita umana, la salute e la malattia a partire da un passaggio di Carlo Michelstaedter, il senso della vicenda umana come patrimonio e trasmissione di storie e di bellezza nella parola della poesia.

Ingresso gratuito, previa prenotazione sul sito di Mimesis
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-come-color-che-son-sospesi-189140874447?aff=ebdsoporgprofile

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FILOSOFIA IN CITTA’ 2020-2021
ANIMALI PARLANTI 2. Il linguaggio tra filosofia, poesia, arti visive

Domenica 17 ottobre 2021, ore 11
Udine, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

IKIPAROLE COME FIORI
Heidegger, la poesia, il Giappone

Intervento di ALBERTO GIACOMELLI
Testi di Martin Heidegger
CRISTINA BENEDETTI, voce

Musiche di Louis Moyse, eseguite da
MARTA DI LENA, Flauto e GIOVANNI MOLARO, Pianoforte
Conduce BEATRICE BONATO

La rassegna Filosofia in città è organizzata in collaborazione con: Conservatorio Tomadini, Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Vicino/lontano, Università degli Studi di Udine, CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG, Rete per la Filosofia e gli Studi umanistici.
Coordinamento musicale della prof.ssa Franca Bertoli, con la collaborazione di Alessandro Del Gobbo
Qui foglio sala → Foglio sala Parole come fiori

Presentazione

Muovendosi in direzione dell’oltrepassamento della metafisica, Heidegger si confronta con forme di pensiero-linguaggio molto distanti da quelle canoniche della tradizione filosofica occidentale. La poesia, dove campeggia la voce di Hölderlin, e l’arte giapponese, oggetto di un celebre colloquio con Tezuka, costituiscono due termini fondamentali di un dialogo volto a corrispondere, nel pensiero, a un appello e a un compito che l’autore interpreta spesso, molto problematicamente, come essenziali per la comunità di lingua a cui si rivolgono. Ma, nel colloquio con lo studioso giapponese, ciò che ostacola la traduzione da un mondo linguistico a un altro diviene proprio il terreno di uno scambio di qualcosa di comune, di un’esperienza ontologica originaria seppure ormai inaccessibile. Certo, è difficile non pensare, leggendo invece qualche passaggio dei commenti alle poesie di Hölderlin, agli intrecci inquietanti tra l’eredità culturale tedesca e i miti nazisti. E tuttavia, non si può neppure eludere l’eccedenza di senso di queste pagine rispetto alle scelte politiche heideggeriane.

Per la partecipazione è richiesto il possesso del Green Pass. E’ necessario prenotare scrivendo a sfifvg@gmail.com oppure a beatrix.bonato@gmail.com. Nella richiesta di prenotazione si dovranno comunicare i nominativi e un indirizzo email o un recapito telefonico di ciascun partecipante.

La Sezione FVG ringrazia tutti per la collaborazione

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logo pneleggein collaborazione con la Sezione FVG e la rivista aut aut

 

Sabato 18 settembre, ore 18.30
Pordenone, Auditorium della Regione

Il gesto fenomenologico
Presentazione del n° 390 di aut aut

Interventi di
Pier Aldo Rovatti, Beatrice Bonato, Pierangelo Di Vittorio

A settant’anni dalla nascita di aut aut, nello spirito del suo fondatore Enzo Paci, la rivista rilancia ancora una volta la domanda sul senso e l’attualità della fenomenologia. Percorrendo il sentiero tracciato da Paci, del quale si ripubblicano due illuminanti contributi, Pier Aldo Rovatti suggerisce l’idea che quel senso vada ricercato in un esercizio da riprendere “sempre di nuovo”, in vista di un’apertura – un telos – capace di modificare continuamente le nostre prospettive e, naturalmente, nell’epoché, il passo indietro in cui si sospende il giudizio. Al cuore della fenomenologia starebbe dunque un gesto di carattere etico-pratico, che può essere guardato da diverse angolature e compiuto, come il fascicolo cerca di mostrare, a partire da una pluralità di pratiche, non tutte riconducibili alla filosofia.

Rovatti-Pier-Aldo-foto

Di-Vittorio-Pierangelo-foto

Udine, 19-05-2019 - VICINO LONTANO 2019 - Oratorio del Cristo - La vita impura. Tra biologia e filosofia con RAOUL KIRCHMAYR, FRANCESCO VITALE modera BEATRICE BONATO - Foto © 2019 Paolo Jacob / Phocus Agency

Si ricorda che, per la partecipazione agli eventi in presenza, si richiede il possesso del green pass. E’ necessaria la prenotazione: informazioni sul sito www.pordenonelegge.it

 

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1 – 4 settembre 2021

Convegno internazionale
Phenomenology and Digital Knowledge. Fenomenologia e saperi digitali

Università degli Studi di Udine. DIUM – Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale
Organizzato da Luca Taddio e Floriana Ferro

Locandina → International conference program

Qual è l’attualità della fenomenologia e la sua spendibilità teorica oggi?
Il convegno mira a prendere in considerazione le diverse intersezioni tra la fenomenologia e alcuni settori di indagine scientifica a cavallo tra le neuroscienze e la teoria della complessità: in particolare, il campo di indagine è definito dalla fenomenologia della percezione in rapporto ai processi di trasformazione in corso legati al digitale, all’intelligenza artificiale e al post-umano. Più di 20 relatori, noti a livello nazionale e internazionale, discuteranno e approfondiranno le teorie generali della percezione, in particolare quella visiva, gli aspetti sperimentali concernenti gli oggetti virtuali e gli ambienti digitali e lo spazio di condivisione architettonico tra umano e non umano, nonché le ricadute teoriche in ambito estetico e ontologico. Queste relazioni aprono alla possibilità di modificare la natura dell’uomo, integrando il suo corpo e la sua mente con protesi artificiali. Una particolare attenzione sarà dedicata all’attualità del pensiero di Merleau-Ponty, alla fenomenologia sperimentale e alla teoria ecologica di Gibson. Si tratta di comprendere a fondo l’attualità della fenomenologia e la sua capacità di interpretare i cambiamenti del mondo contemporaneo.

In particolare, segnaliamo l’omaggio a Pier Aldo Rovatti il 4 settembre alle ore 10.00, che coinvolge diversi membri della SFI–FVG e prevede, oltre alla lectio magistralis del filosofo, delle relazioni riguardanti il suo pensiero. Intervengono Beatrice Bonato, Damiano Cantone, Edoardo Greblo, Giovanni Leghissa e Davide Zoletto. Moderano Giovanni Leghissa e Damiano Cantone.

Tutti gli eventi in presenza si terranno nell’aula T4 Pierpaolo Pasolini, Palazzo Garzolini Di Toppo Wassermann, via Gemona, 92 – Udine.
Si ricorda che, per la partecipazione agli eventi in presenza, si richiede il possesso del green pass (si veda il sito https://www.dgc.gov.it/web/). Visto il numero limitato di posti, è necessario prenotarsi, scrivendo una e-mail alla segreteria organizzativa: floriana.ferro@uniud.it
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Udine, 16/05/2008 - Vicino Lontano 2008 - Il linguaggio della violenza - Intervengono Umberto Curi e Davide Tarizzo Introduce: Beatrice Bonato - Oratorio del Cristo A cura della Societˆ filosofica italiana - Sezione Fvg - Foto Elia Falaschi/Phocus Agency © 2008

Incontro in collaborazione con la Società Filosofica Italiana – Sezione FVG

Sabato 3 luglio
Oratorio del Cristo, ore 17.30

PRESENZA SOSPESA
Scuola e Università alla prova della distanza

Interventi di
BEATRICE BONATO, MINO CONTE,
ANGELO FLORAMO, TOMMASO GAZZOLO

Che tipo di presenza è quella che studenti e docenti sentono di aver dovuto sacrificare nell’ultimo anno a causa della pandemia? È davvero il caso di contrapporre distanza e presenza nell’insegnamento, senza analizzane il significato? Le lunghe sospensioni della scuola in presenza, forse non inevitabili, hanno determinato un’accelerazione di processi in corso da tempo, il cui senso tuttavia non è ancora chiaro. Vale perciò la pena di interrogarsi sul futuro della scuola e dell’università, per cercare di capire se stiamo andando verso la fine delle pratiche educative legate a un luogo fisico e fondate sull’incontro tra persone in carne e ossa, e verso la loro sostituzione con attività sempre più mediate dalle tecnologie digitali. Oppure se le integrazioni tra tecnica e relazioni umane nel campo dell’istruzione si potranno ripensare in modi più complessi e meno schematici.

Dato il perdurare delle restrizioni anti-Covid, il numero di posti disponibili è limitato. E’ necessario prenotare sul sito di vicino/lontano.

Vedi il programma completo del festival → vl 2021_Programma

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Giovedì 20 maggio 2021, ore 16.30-19

Incontro online sulla Piattaforma Teams all’indirizzo:
https://bit.ly/3xN3YRR

LA FILOSOFIA, LA SCUOLA, LA VITA
L’insegnamento filosofico e le relazioni con gli altri.
Un’indagine fenomenologica

Presentazione del lavoro di FLORIANA FERRO,
svolto per un assegno di ricerca bandito dall’Università di Udine, finanziato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e realizzato in collaborazione con la Società Filosofica Italiana – sezione Friuli-Venezia Giulia nell’anno accademico 2019/2020.
L’incontro sarà presieduto e coordinato da BRUNELLO LOTTI, professore di Storia della filosofia all’Università di Udine, referente scientifico.
All’intervento della relatrice seguirà una tavola rotonda moderata da BEATRICE BONATO, presidente della Società Filosofica Italiana – Sezione FVG, con la partecipazione dei docenti referenti e di alcune studentesse delle scuole coinvolte nel progetto.

Qui la locandina → 2021-05 05 LOC Filosofia

Qui presentazione in power point → Slide presentazione Ferro Floriana

Materiali utili sul sito dell’Università di Udine, https://www.uniud.it/it/ricerca/divulgazione-scientifica
e https://www.uniud.it/it/ricerca/divulgazione-scientifica/eventi-uniud/copy_of_convegno-crisi-climatica-e-ambientale-la-ricerca-la-didattica-la-politica-letica-individuale

 

 

Abstract

La ricerca fenomenologica ha il compito di andare alle cose stesse, di guardare al fenomeno così come si presenta e all’impatto che assume sui soggetti coinvolti. Il desiderio di andare alla scuola stessa ha spinto Floriana Ferro, assegnista di ricerca presso l’Università di Udine, a indagare l’influenza dell’insegnamento filosofico sul modo in cui gli alunni percepiscono le relazioni con gli altri. A questo scopo, durante l’anno accademico 2019/2020, l’assegnista ha effettuato un’indagine sul vissuto degli studenti e dei docenti dei licei udinesi, in modo da comprendere, attraverso delle interviste a risposta aperta, la relazione tra insegnamento della filosofia e rapporti umani. A questo scopo, sono stati coinvolti più di 300 studenti e 20 docenti appartenenti a cinque licei udinesi: “N. Copernico”, “G. Marinelli”, “J. Stellini”, “C. Percoto”, “L. Uccellis”. Questo lavoro è stato svolto grazie all’Università di Udine, che ha bandito l’assegno, alla Regione Friuli-Venezia Giulia, che lo ha finanziato, e alla Società Filosofica Italiana – sezione Friuli-Venezia Giulia, che ha collaborato allo svolgimento delle attività di ricerca. Il referente di progetto è il prof. Brunello Lotti e la tutor dell’istituzione partner la prof.ssa Beatrice Bonato. Durante l’incontro di presentazione, si esporranno le modalità di svolgimento della ricerca, la metodologia usata e i risultati ottenuti. Si vedrà quale impatto ha l’insegnamento della filosofia sul modo in cui gli adolescenti percepiscono la realtà e le relazioni con gli altri, quali sono gli aspetti positivi e critici dell’attuale modo di trattare la disciplina a livello scolastico e quali direzioni è possibile suggerire per migliorare la qualità della didattica in senso relazionale.

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Giovedì 29 aprile 2021, ore 17
Incontro online in diretta streaming dalla Libreria Tarantola – Udine
a cura della Sezione FVG in collaborazione con Mimesis – Territori delle idee

corpiCarne sensibile, carne virtuale.
Da Merleau-Ponty alle tecnologie digitali

Interventi di FLORIANA FERRO
e CLAUDIO TONDO

La pandemia di Covid-19 ci ha obbligati a ricorrere in maniera più frequente alle tecnologie digitali, ridefinendo così il concetto di “distanza” e rendendo diversamente accessibili le relazioni umane. Queste tecnologie avevano già conosciuto un veloce sviluppo, grazie all’uso degli smartphone, della domotica e, in generale, dell’internet of things, che mette in discussione la definizione stessa dell’umano. La possibilità di estendere i confini del corpo e la capacità della mente ha delle conseguenze sulla nostra vita quotidiana e sul modo di percepire la nostra soggettività in relazione agli altri esseri viventi, alla natura, al mondo umano e a noi stessi. L’idea di un corpo esteso, i cui confini non sono ben delineati, è ben presente nella riflessione che Merleau-Ponty svolge in Il visibile e l’invisibile, nel momento in cui delinea il concetto di “carne”: un tessuto comune, che abolisce la netta distinzione tra un corpo e l’altro e il cui intreccio costituisce la trama del reale. Gli esiti della riflessione di Merleau-Ponty ci conducono anch’esse, per una diversa via, a modificare l’idea corrente di “distanza”, ed evocano nuove possibilità di esperire e pensare il nostro corpo, forse non così lontane da quelle che l’estensione del digitale oggi comincia a realizzare. Ma è la stessa idea di umanità a trasformarsi, orientandosi verso un decentramento, un’apertura a forme differenti, persino all’ibridazione uomo-macchina, come testimonia l’intenso dibattito degli ultimi quindici anni sul postumano.

Si potrà seguire l’incontro sul canale Youtube di Mimesis Edizioni https://www.youtube.com/channel/UCrHDYSuC_QTKPDH2iqU_Qhg
e sulla pagina Facebook della Sezione FVG, dove sarà possibile anche intervenire nel dibattito in chat.

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Venerdì 19 marzo 2021, ore 17
in diretta streaming dalla pagina Facebook della Sezione FVG e dal canale Youtube di Vicino/lontano

aut aut 388Presentazione del n° 388 di aut aut
PRENDERSI CURA DELLE PAROLE

Interventi di
PIER ALDO ROVATTI, BEATRICE BONATO, ILARIA PAPANDREA, GIAN MARIO VILLALTA

È possibile reagire alle degradazioni del linguaggio, dalla banalizzazione alla violenza verbale, senza affrettarsi ad assumere un atteggiamento terapeutico che ne ripristini la presunta salute? Nel prendere sul serio l’esigenza di una “cura delle parole”, il numero 388 di aut aut si muove, come scrive Pier Aldo Rovatti nella premessa, verso “un gesto di etica minima”, ben lontano dal rispetto formale del parlare corretto. Semmai il suo significato prende forma dall’unione dell’esercizio critico sui discorsi che ascoltiamo con quello della sorveglianza sulla pretesa stessa di giudicarli.

Il fascicolo ospita contributi di Michele Serra, Pierangelo Di Vittorio, Stefano Bartezzaghi, Gian Mario Villalta, Massimo Recalcati, Davide Zoletto, Ilaria Papandrea, Beatrice Bonato, Donatella Di Cesare, Annarosa Buttarelli, Marco Pacini, Nicola Gaiarin, Giovanni Leghissa, Deborah Borca, Pier Aldo Rovatti.

L’incontro è organizzato dalla Sezione FVG della Società Filosofica Italiana, in collaborazione con la redazione di aut aut e Vicino/lontano, in continuità con gli approfondimenti sul tema del linguaggio proposti nelle ultime edizioni della rassegna FILOSOFIA IN CITTÀ, Animali parlanti.

Indice del volume e abstract degli articoli sul sito di autaut
https://autaut.ilsaggiatore.com/2020/12/388-2020/

 
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Un saluto e un omaggio
a Marina Maestrutti

Il 22 gennaio scorso ci ha lasciati all’improvviso e prematuramente Marina Maestrutti, brillante studiosa e docente all’Università di Parigi Panthéon-Sorbonne, con cui la Sezione Fvg ha collaborato più volte in iniziative pubbliche negli ultimi anni, ma anche amica intelligente e simpatica con cui abbiamo trascorso tanti piacevoli momenti conviviali.

Udine, 04/05/2012 - Vicino Lontano 2012 - Ottava Edizione - Chiesa di San Francesco - FABBRICARE L«UOMO Serata filosofica A cura di Societa Filosofica Italiana Sezione Friuli Venezia Giulia Liceo Scientifico Statale ÒNiccolo CopernicoÓ Conservatorio Statale di musica ÒJacopo TomadiniÓ Con il patrocinio del Comune di Udine TECNICHE E POLITICHE DELLA VITA Tavola rotonda con Giovanni Leghissa, Marina Maestrutti, Roberto Marchesini. Conduce Beatrice Bonato - Foto Luca d'Agostino/Phocus Agency © 2012

Marina, dottoressa in Epistemologia, storia delle scienze e delle tecniche, era maître de conférences in sociologia nell’ateneo parigino. I suoi interessi spaziavano su svariati argomenti: dalla relazione tra sviluppo tecnologico e società, all’analisi dei rapporti tra nanotecnologie e tecnoutopie del corpo, alla robotica, alla bionica per disabili, alla gerontotecnologia. Prestigiose riviste internazionali hanno ospitato suoi saggi in francese, inglese, italiano. Ha pubblicato Imaginaires des nanotechnologies (Vuibert, 2011) e Notre société sera-t-elle nano-technologique? (Le Pommier, 2016); recentemente ha curato, con Fabian Kröger, il volume collettivo Les Imaginaires et les Techniques (Presses des Mines, 2018). Con Claudio Tondo, vicepresidente della Sezione Fvg, legato a lei da profonda amicizia e sintonia intellettuale, Marina ha scritto Il fascino indiscreto del potere. Mondi regressivi e sopravvivenze utopiche (http://philosophykitchen.com/wp-content/uploads/2019/03/PK10-9-Maestrutti-Tondo.pdf).
Nel dolore per averla perduta, vogliamo renderle omaggio e ricordare il suo lavoro riportando in primo piano un suo intervento legato all’attività della Sezione Fvg: il saggio scritto per “Edizione” 2013, Fabbricare l’uomo. Tecniche e politiche della vita, che ampliava e sviluppava l’intervento di Marina al reading-concerto Correre sul filo, nell’ambito del festival vicino/lontano del 2012. → Marina_Transumanisti e bioluddisti

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Assemblea annuale dei Soci SFI-FVG
Mercoledì 10 febbraio 2021, ore 17


Il 10 febbraio prossimo, dalle ore 17 alle 19 circa, si terrà, in modalità online sulla piattaforma di Google Meet, l’Assemblea annuale dei Soci della Sezione FVG. Durante la riunione si verificheranno le iscrizioni, si voterà per il rinnovo delle cariche, si discuterà e si approverà il piano delle attività per il 2021. Il link verrà inviato ai Soci poco prima dell’inizio della riunione.

Qui → la Convocazione Assemblea soci 2021

con l’ordine del giorno e le istruzioni per l’iscrizione annuale, che chiediamo la cortesia di effettuare prima del 10 febbraio, in modo da aiutarci nell’organizzazione. Contiamo su un’ampia partecipazione, sia degli iscritti alla SFI-FVG, sia dei sostenitori della sola Sezione FVG.

Per informazioni e chiarimenti scrivere a sfifvg@gmail.com o a beatrice.bonato@tin.it, oppure telefonare al numero 339 1028991.

Si ringraziano tutti coloro che vorranno continuare a sostenere la Sezione FVG

 

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A noi non potrà capitare
Sulla presunzione etnocentrica dell’Occidente

Claudio Tondo

 

 

Covid-19

I filosofi e l’epidemia. Reso possibile proprio dall’isolamento di queste ultime settimane, in rete e sulla stampa ha preso forma un intenso dibattito intellettuale sul significato filosofico della pandemia e sulle sue possibili conseguenze. L’urgenza è di riscrivere l’“ontologia del presente” come direbbe Michel Foucault. Un’urgenza incrementata dall’eccezionalità di un evento imprevisto o sottovalutato del quale attualmente ci sfugge il senso profondo e che contribuirà probabilmente a ridefinire le coordinate del mondo a venire. Nel farsi dell’evento e nell’impossibilità di collocarsi alla giusta distanza, il dibattito si è polarizzato in prevalenza attorno a due prospettive.

Compatibilità ecologica e giustizia sociale. Alcuni osservatori hanno sottolineato la possibilità che un fenomeno globale di così vasta portata possa provocare una svolta – già auspicata ma rimasta inespressa in occasione della crisi economica innescata dalla crisi finanziaria del 2008 – e che non sia né possibile né tantomeno desiderabile un ritorno alla condizione precedente. Questa lettura evidenzia, tra l’altro… continua a leggere

Sugli stessi temi leggi anche

Beatrice Bonato, Fermarsi sulla soglia, su aut aut
Raoul Kirchmayr, Sulla miseria dell’attuale “filosofia”, su Antinomie

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FILOSOFIA IN CITTA’ 2020
ANIMALI PARLANTI 2. Il linguaggio tra filosofia, poesia, arti visive

Secondo appuntamento
Udine, Teatro S. Giorgio
Udine, Via Quintino Sella

N. B. L'incontro, originariamente previsto per l'8 marzo, ore 11, 	 	 
è rinviato a data successiva, che sarà resa nota appena possibile

IKIPAROLE COME FIORI
Heidegger, la poesia, il Giappone

Intervento di ALBERTO GIACOMELLI
Testi di Martin Heidegger
CRISTINA BENEDETTI, voce
Musiche eseguite da Ensemble del Conservatorio Tomadini

Muovendosi in direzione dell’oltrepassamento della metafisica, Heidegger si confronta con forme di pensiero-linguaggio molto distanti da quelle canoniche della tradizione filosofica occidentale. La poesia, dove campeggia la voce di Hölderlin, e l’estetica giapponese, oggetto di un celebre colloquio con Tezuka, costituiscono due termini fondamentali di un dialogo volto a corrispondere, nel pensiero, a un appello e a un compito che l’autore interpreta spesso, molto problematicamente, come essenziali per la comunità di lingua a cui si rivolgono. Ma, nel colloquio con lo studioso giapponese, ciò che ostacola la traduzione da un mondo linguistico a un altro diviene proprio il terreno di uno scambio su qualcosa di comune, su un’esperienza ontologica originaria seppure ormai inaccessibile. Certo, è difficile non pensare, leggendo invece qualche passaggio dei commenti alle poesie di Hölderlin, agli intrecci inquietanti tra l’eredità culturale tedesca e i miti nazisti. E tuttavia, non si può neppure eludere l’eccedenza di senso di queste pagine rispetto alle scelte politiche heideggeriane.

Ingresso libero e gratuito

L’incontro è inserito nel Maxiprogetto di aggiornamento-formazione TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ, Anno III, che integra le principali attività della Sezione FVG dal settembre 2019 al giugno 2020. In giugno i docenti e gli studenti interessati potranno ricevere, come negli anni scorsi, un attestato di partecipazione.

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N. B. L'incontro, originariamente previsto per il 7 marzo, ore 17.30, 	 	 
è rinviato a data successiva, che sarà resa nota appena possibile

 

Udine, Palazzo Mantica, Via Manin 18
Salone d’onore “Guglielmo Pelizzo” – Società Filologica Friulana
Incontro a cura di MIMESIS – TERRITORI DELLE IDEE
in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine
e con la Società Filosofica Italiana – Sezione FVG

locandina 7 marzoESTETICA E NATURA UMANA
Intervento di GIOVANNI MATTEUCCI
In dialogo con MARCELLO GHILARDI
e DAMIANO CANTONE
Modera LUCA TADDIO

 

 

 

 

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