Qui programma completo del festival → festival Mimesis 2023. Programma
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Sezione Friuli Venezia Giulia APS
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In dialogo con Giovanni Leghissa e Beatrice Bonato, Eleonora de Conciliis presenta il suo ultimo libro: Sloterdijk suite. Espansione e riduzione dell’umano (Meltemi, 2023). Soggiornando all’interno della gigantesca e tuttora crescente opera di Peter Sloterdijk come se fosse una lussuosa camera d’albergo, De Conciliis esplora alcuni nuclei problematici della sferologia, traducendone il carattere auto-plastico nel movimento pulsante dell’umano stesso.
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Si inaugura oggi il Festival Mimesi, che si svolgerà dal 26 al 29 ottobre e dal 3 al 5 novembre 2023.
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Segnaliamo l’incontro con la partecipazione di Floriana Ferro, socia della Sezione FVG:
Che cos’e un corpo? Secondo Ortega y Gasset è un geroglifico: contemporaneamente espressione singolare e fenomeno cosmico, recante con se una realtà occulta, latente, che risiede in profondità e che trova in superficie il suo epicentro. Ne parla, con Floriana Ferro, la traduttrice di Ortega Y Gasset, Giulia Gobbi.… ... continua a leggere
Alessandro Del Gobbo si è formato presso il Conservatorio Tomadini di Udine dove ha concluso il percorso di studi con il massimo dei voti, la lode e la Menzione Speciale sotto la guida dei Maestri Franca Bertoli e Luca Rasca. Ha conseguito la Certificazione LTCL con distinzione dal Trinity College di Londra ed il Diploma Master ad indirizzo concertistico dell’Accademia del Ridotto di Stradella con il Maestro Aquiles delle Vigne con il quale ha seguito anche i corsi della Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo. È stato premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali. Si esibisce regolarmente sia in recital solistici che nel format della conferenza-concerto. È stato ospite di numerosi festival e rassegne musicali tra cui “Musei di sera” ai Musei Vaticani, “Settimane musicali al Teatro Olimpico” di Vicenza, “Festival Rachmaninov” dell’Accademia di Pinerolo (TO), “Piano Live” di Torino, Piano City Pordenone e Piano City Milano, “I concerti del Chiostro di Santa Caterina” a Treviso, “Filosofia in città” e Festival “Nei suoni dei luoghi” a Udine e “TwoPianos – Three Cities” a Vienna. Incide per l’etichetta Da Vinci Publishing di Osaka (Giappone) che nel 2022 ha pubblicato un suo CD dal titolo “Ravel, Couperin: Tombeau, machine à explorer le temps … ... continua a leggere
Riprende, dopo la pausa estiva, la rassegna di incontri filosofici a Udine, curati da Beatrice Bonato per la Sezione FVG della Società Filosofica Italiana:
Domenica 1 ottobre 2023, ore 11L’incontro intende approfondire la natura della relazione uomo-strumento musicale come particolare declinazione della più generale relazione uomo-macchina, mettendo in evidenza come questa relazione-interazione abbia delle caratteristiche radicalmente in controtendenza rispetto alla logica strumentale, funzionale e di consumo tipica dell’apparato della tecnica. All’interno di essa, infatti, sembra non potersi realizzare quel capovolgimento da mezzi a fini tipico dell’età attuale, che conduce ad atteggiamenti di tipo passivo ed “oracolare” nei confronti di macchine e strumenti. Diversamente da molte delle altre tecnologie, la relazione con gli strumenti musicali sembra non indurre effetti di tipo esonerante sull’individuo, ma, anzi, configurandosi come uno strumento “a-strumentale” mantiene vivo il contatto con il corpo e con tutte le abilitazioni cognitive dell’individuo.
INGRESSO GRATUITO
Il progetto FILOSOFIA IN CITTÀ è realizzato … ... continua a leggere
La Sezione FVG partecipa al festival Pordenonelegge con la presentazione di Edizione 2022. La filosofia e la crisi ecologica, Mimesis, Milano-Udine 2023:
Qualsiasi progetto d’intervento volto a limitare l’impatto delle attività dell’uomo sulla Terra richiede una profonda revisione della relazione che l’uomo intrattiene da secoli con essa, fondata su uno sfruttamento intensivo e distruttivo a cui è sottesa un’ideologia del dominio profondamente iscritta nella cultura occidentale. Il volume, che raccoglie le conferenze e i seminari tenuti alla Winter School 2021-2022, chiama in causa la filosofia come disciplina critica, in grado di mettere a fuoco i limiti di quell’ideologia e di quel modello di sviluppo, e di offrire delle ipotesi di lavoro atte a compiere una trasformazione radicale del rapporto uomo-natura.… ... continua a leggere
Venerdì 26 maggio, ore 17
Ai docenti che lo desiderino verrà consegnato, in giugno, un attestato di partecipazione alle attività organizzate dalla Sezione FVG. Si prega di firmare i fogli delle presenze, oppure di informarci scrivendo a beatrix.bonato@gmail.com… ... continua a leggere

Ingresso gratuito e libero
fino a esaurimento dei posti disponibili
Ai docenti che lo desiderino verrà consegnato, in giugno, un attestato di partecipazione alle attività organizzate dalla Sezione FVG. Si prega di firmare i fogli delle presenze, oppure di informarci scrivendo a beatrix.bonato@gmail.com… ... continua a leggere
LINGUA MORTA/LINGUA VIVA
Ingresso gratuito e libero
fino a esaurimento dei posti disponibili
Ai docenti che lo desiderino verrà consegnato, in giugno, un attestato di partecipazione alle attività organizzate dalla Sezione FVG. Si prega di firmare i fogli delle presenze, oppure di informarci scrivendo a beatrix.bonato@gmail.com… ... continua a leggere
FILOSOFIA IN CITTÀ 2023 – LETTERE SULL’“UMANISMO”
Discussione a partire dal
numero 397 di “aut aut”, L’uomo è antiquato? Günther Anders e la scena attuale, a cura di Micaela Latini e Vallori Rasini
Un evento “inimmaginabile” quale fu il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki nel 1945, spingeva Günther Anders a coniare la formula “dislivello prometeico”: una frattura inedita tra ciò che l’essere umano è in grado di immaginare e ciò che ha saputo produrre tecnicamente, tra la sua capacità di modificare il proprio mondo e l’asservimento che ne è derivato. Questo scenario apocalittico sarebbe divenuto con i decenni terribilmente verosimile. Basta solo rivolgere il pensiero alle emergenze del nostro tempo: tra esse, la riapparizione della minaccia nucleare, agitata dal potere politico e ripresa quasi con indifferenza dai media. Se la diagnosi andersiana appare tragicamente profetica, il titolo della sua opera più celebre, L’uomo è antiquato, può suonare oggi persino riduttivo, esso stesso “antiquato”: perché nel frattempo il significato della nozione di “uomo” si è così usurato che quasi … ... continua a leggere
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