Tiziano Possamai – Presentazione libro

20-04-18 18:00 - 20-04-18 19:00
Libreria Moderna Udinese, Via Cavour, Udine, UD, Italia Libreria Moderna Udinese, Via Cavour, Udine, UD, Italia

logo Società Filosofica Italiana – Sezione FVG
Venerdì 20 aprile 2018, ore 18  alla Libreria Moderna  UdineLOGO MODERNA UDINESE
TIZIANO POSSAMAI ha presentato il suo ultimo libro
Inconscio e ripetizione. La fabbrica della soggettività, Meltemi, Milano 2017
In dialogo con BEATRICE BONATO

3 copertinaL’argomento centrale di questo libro è un nuovo tipo di inconscio, diverso dall’inconscio psicoanalitico tradizionale. Ne fanno parte tutti gli automatismi (motori, cognitivi, emotivi) interiorizzati dal soggetto durante la sua formazione e il suo sviluppo grazie alla ripetizione, volontaria o involontaria, di determinate esperienze e situazioni. Questi schemi contribuiscono a definire, senza che ce ne rendiamo conto, i nostri modi abituali di leggere e di affrontare gli eventi del mondo e sono alla base di molte delle nostre più diffuse e profonde abilità, ma anche di molte nostre insufficienze e incapacità. L’indagine si dispiega a partire da questa contrapposizione e si pone in dialogo continuo con la teoria psicoanalitica freudiana dell’inconscio, della quale capovolge e al contempo arricchisce la prospettiva, mettendo in luce oltre all’importanza di ridurre anche la necessità di custodire e di ampliare gli spazi d’inconsapevolezza e oblio di sé, nei quali dimora ogni concreta possibilità di sviluppo, salute e trasformazione del soggetto.

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    incontro con Sergio Givone su Nichilismo e contemporaneità, al Liceo Marinelli, presenta Pier Luigi D’Eredità

     
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    Presso il conservatorio di musica "J. Tomadini". Ciclo "Colloqui sull'individuo" Dialogo tra Luca Grion e Claudio Freschi su La persona e il bene comune di Jacques Maritian. Filosofia in Città
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    Presso il liceo scientifico "N. Copernico" di Udine Discussione sul libro  L'uso dei corpi  di Giorgio Agamben.

    Interventi di Beatrice Bonato e Graziella Berto.

    Abstract Giorgio Agamben è una delle più importanti e intense voci della filosofia italiana e internazionale. La sua vasta e complessa opera si sta sviluppando da diversi anni secondo un progetto di ricerca ramificato e al tempo stesso compatto, inaugurato nel 1995 da Homo sacer. Quel testo metteva a tema la “nuda vita”, ovvero la vita privata di ogni segno politico di riconoscimento a cui veniva ridotto anticamente chi era bandito dalla comunità, realizzata su larga scala dai totalitarismi del Novecento e oggi incarnata dalle masse dei rifugiati senza diritti. Successivamente l’autore ha esplorato, con un metodo originale, filosofico e filologico insieme, le categorie del pensiero occidentale che hanno modellato la nostra attuale visione della politica, dell’economia, della vita pubblica e privata. Ha ritenuto di cogliere in questa storia le radici di ciò che il mondo è divenuto, ma anche le tracce di possibilità alternative, mai definitivamente cancellate.

    Il seminario che proponiamo si concentrerà sull’ultima tappa di questo percorso, il saggio del 2014 L’uso dei corpi. Il testo prende le mosse da una strana espressione di Aristotele, “l’uso del corpo”, per ricomporre, a partire da essa, un’idea della vita umana che oggi non riusciamo quasi più a immaginare, se non in modo negativo, come il rovescio della vita catturata nelle maglie dell’organizzazione amministrativa, tecnica ed economica.

            Una vita che non si realizzi in opere sempre più ambiziose, che non si tenda verso un continuo autosuperamento, a noi contemporanei sembrerebbe forse una vita priva di valore, insignificante e inutile. Questo libro di Agamben è invece una presa di posizione forte e spesso convincente, seppure discutibile in alcuni passaggi, a favore di un recupero teorico e pratico di forme di vita non ossessivamente performative, non piegate agli imperativi della produzione e dell’efficienza. “Inoperosità” è dunque il nome problematico per il carattere o lo stile di una vita restituita al suo semplice intimo “uso”, e insieme riaperta a una possibile felicità pubblica.

  • 19-10-15 18:00 - 19-10-15 20:00
    L'Assemblea dei Soci della Società Filosofica Italiana è convocata a Venezia, presso la Sede Ca’ Dolfin dell’Università degli Studi di Venezia, lunedì 19 ottobre alle ore 18.00. Il Convegno Nazionale della SFI che si svolge negli stessi giorni avrà per tema Il diritto alla filosofia. Quale filosofia nel terzo millennio?
  • 22-10-15 15:00 - 22-10-15 17:00
    Presso il museo d'arte moderna e contemporanea Casa Cavazzini di Udine. Heidegger, il sintomo. Oltre i Quaderni neri Tavola rotonda con Carmine Di Martino, Fabio Polidori e Andrea Zhok Modera  Beatrice Bonato

    Abstract La pubblicazione degli Schwarze Hefte, i quaderni che Martin Heidegger volle fossero conosciuti alla fine della sua opera, ha creato forte disagio nel mondo accademico internazionale, scatenando anche in Italia aspre discussioni accompagnate da una vasta eco mediatica. Di fronte alle affermazioni antisemite rintracciabili in queste pagine, si è ripetuta e amplificata la reazione di condanna dell’uomo e del pensatore che molti intellettuali avevano già espresso quasi trent’anni fa in relazione alla sua adesione al nazismo e al suo mancato pentimento. Ma oggi la posta in gioco appare diversa e più pesante. Sembra che, da più parti, si voglia cancellare un’esperienza filosofica centrale per la contemporaneità, e con questo gesto si punti a dichiarare chiusa la stagione del Novecento. Con Heidegger si stanno insomma liquidando l’ermeneutica, la decostruzione, forse persino la fenomenologia, ma soprattutto il cosiddetto “postmoderno”, mentre si rilancia l’idea di una filosofia “scientifica”. E se il caso Heidegger fosse invece un sintomo della coscienza filosofica europea? Il segnale di una rimozione e di un occultamento? Se l’insistenza sul nazismo di Heidegger finisse per distoglierci dalle macchie cieche nei rapporti tra politica, economia e filosofia in una fase in cui la globalizzazione si rovescia in nuove forme di barbarie? Proprio la riflessione heideggeriana sui temi del dominio tecnico, del pensiero calcolante, dell’evento, potrebbe invece darci ancora molto da pensare proprio su ciò che ci riguarda più da vicino.

     
  • 25-10-15 11:00 - 25-10-15 12:00
    Presso la Libreria Ubik di Udine presentazione di Rosso, nero e Pasolini di Enrico Petris, prefazione di Pier Luigi D'Eredità con Damiano Cantone  direttore di ScenariPier Luigi D'Eredità storico dell'economia e filosofo Rosso, nero e Pasolini è il tentativo di interpretare in chiave speculare il terrorismo italiano e il poeta friulano, in modo che l'uno si rifletta nell'altro e che dal confronto vengano illuminati tutti e due. Si tratta pertanto sia di leggere e interpretare la storia d'Italia e del Friuli negli anni del terrorismo attraverso lo sguardo di Pasolini, sia di leggere la morte del poeta come un fatto non secondario, e di certo non determinato da un incontro omosessuale finito male, di quegli eventi. La proposta è quella di leggere la morte del più lucido e acuto intellettuale di quegli anni come frutto della guerra politica che ha avuto per protagonisti oltre alle 'opposte' fazioni rosse e nere, anche le oscure trame dell'intelligence, non solo italiana. Su questa pista interpretativa si trovano insolite concordanze anche con le ricostruzioni fatte sia in sede giudiziaria sia in sede storiografica da un protagonista in negativo di quei fatti come Vincenzo Vinciguerra. Pasolini e Vinciguerra descrivono quegli eventi, l'uno da semiologo della realtà, l'altro da attore consapevole, in modi a volte sorprendentemente vicini anche sul piano lessicale. Infine, lo studio vuole essere un omaggio al pensatore Pasolini. Quello che scriveva l'intellettuale, che si è formato in Friuli dove, ci tiene ad indicarlo, ha letto Marx e Gramsci, era all'altezza delle menti raffinate della dialettica francofortese, come Adorno e Marcuse e dei protagonisti del pensiero della differenza parigino, come Lacan e Foucault.
  • 28-10-15 16:00 - 28-10-15 18:00
    Presso il liceo "G. Galilei" di Trieste. Intervento di Claudio Tondo

    Affiancandosi ai saperi e alle pratiche tradizionali di modellamento fondate sull’esercizio, la disciplina e l’autodisciplina, le antropotecniche contemporanee evolvono nella direzione dell’ottimizzazione e del miglioramento (Human Enhancement), guidando l’umano oltre se stesso. L’obiettivo esplicito delle tecnoutopie di potenziamento è la continua perfettibilità delle componenti fisica, cognitiva, emozionale e morale; quello implicito, il conseguimento della perfezione, simbolicamente rappresentata dalla promessa transumana dell’immortalità terrena. Per comprendere la portata dei mutamenti, si evidenzieranno le relazioni degli uomini con il loro (possibile) “dopo”, la macchina: una macchina che non solo estende nel mondo esterno l’operatività umana, ma che – “violando” i confini del corpo – si ibrida con la nostra componente fisica ed è in grado di incorporare “intelligenza”. Tra le forme di vita emergenti tipiche della condizione postumana, il cyborg rappresenta la figura filosofica più rilevante: da un lato, gli organismi cibernetici incarnano, in particolare nell’immaginario, una metafora politica di liberazione, capace di infrangere ogni forma moderna di dualismo; dall’altro, se si considera la loro origine tecnica e scientifica (connessa alla possibilità di agire in ambienti ostili), promettono di realizzare il sogno cartesiano di una radicale separazione tra corpo e pensiero.

  • 18-11-15 15:00 - 18-11-15 16:30
    Presso il liceo "C. Percoto" di Udine Intervento di  Enrico Petris

    La discussione e le polemiche sulle principali scuole di pensiero filosofico del Novecento hanno avuto diversi momenti in cui si sono di volta in volta acutizzate e sopite. Il recente libro di Diego Marconi, Il mestiere di pensare, rappresenta per certi versi quello che è stato circa vent'anni fa in Italia il clamore suscitato da Analitici e continentali di Franca D'Agostini. L'attrito tra le due correnti è uno dei modi per presentare il complesso rapporto tra scienza e filosofia in un'epoca in cui i progressi scientifici corrono ad una velocità impensabile per la riflessione filosofica, che ha bisogno di sedimentazione, temperanza e chiarezza. Si tratta di capire se la filosofia, da sempre disciplina del dubbio e dell'esame critico, ha ancora un suo campo legittimo di applicazione o se invece debba essere spazzata via dalle evidenze della scienza e dalle opportunità offerte dalla tecnica. Si tratta anche di vedere se la modalità tipica del pensiero di tradizione analitica è lontano e radicalmente diverso da quella della filosofia continentale di impostazione ermeneutica, fenomenologica o dialettica. L'autopercezione degli analitici è spesso quella di essere gli unici ad avere le chiavi di accesso alla verità. La critica dei continentali ai loro competitors insiste sull'aridità e cecità della filosofia scientifica. Si tratta di capire allora se la filosofia analitica è the only game in the city, o se si può continuare a battere strade diverse da quelle segnate dagli stretti e severi binari della logica, della matematica e delle neuroscienze. Si tratta anche di decidere quale debba essere il posto delle discipline cosiddette umanistiche in epoca di centralità del discorso della scienza e di ristrutturazione economica. Il seminario si propone di affrontare questi problemi attraverso l'analisi di alcuni temi sviluppati da figure chiave, anche se non di larga notorietà, come Austin (nella foto) o Sellars, della tradizione della filosofia analitica europea ed americana.

  • 18-11-15 16:30 - 18-11-15 18:00
    Presso il liceo "C. Percoto" di Udine. Intervento di Gian Paolo Terravecchia

    La disputatio è una metodologia classica dell’insegnamento medioevale oggi caduta in disuso se si guarda la didattica ordinaria della realtà scolastica italiana e non solo. Nelle scuole statunitensi d’elite è però utilizzata ormai da alcuni anni con un certo successo per formare i giovani destinati a diventare la classe dirigente e in Italia, da qualche tempo, ci sono alcuni tentativi di riprenderla e di riproporla soprattutto nei licei. La competenza sui contenuti tende nella pratica didattica ordinaria ad essere in Italia il punto di arrivo della migliore attività formativa: si comunicano le conoscenze e lo studente le deve acquisire. La disputa filosofica invece, prende le mosse da una rigorosa competenza sui contenuti, indubbio prerequisito di un approccio serio e rigoroso al dibattito; essa è però volta a formare persone capaci di presentare i contenuti studiati con tale competenza da riuscire a convincere che le proprie tesi sono le migliori. Insegnando a disputare, si punta soprattutto a fare acquisire competenze, cioè un modo di essere e di porsi, avendo il massimo rigore nell’utilizzo delle conoscenze. Tale pratica dialettica in cui ci si mette in gioco per convincere l’uditorio stimola dunque una serie di competenze di grande importanza, come per esempio il saper argomentare, il saper esplorare il punto di vista dell’altro, il saper riconoscere e neutralizzare una fallacia, il saper padroneggiare gli strumenti della comunicazione non verbale, il saper organizzare il pensiero in strutture retoricamente efficaci. Durante la presentazione si farà riferimento a casi specifici, si esaminerà il protocollo di dibattito Patavina libertas, si discuteranno le ricadute didattiche e formative di tale attività.

     
  • 29-11-15 18:00 - 29-11-15 19:00
     

    Domenica 29 novembre ore 18.00

    Fie ra di Udine, padiglione 8, Torreano di Martignacco (Udine) Sospendere la competizione BEATRICE BONATO, GRAZIELLA BERTO, GIAN MARIO VILLALTA dialogano sul libro di Beatrice Bonato Sospendere la competizione. Un esercizio etico, Mimesis, Milano-Udine 2015 librobonatoInsieme a sfida, merito, valutazione, selezione, la parola competizione ricorre nel discorso pubblico con una frequenza quasi ossessiva. L’idea che una competizione generale debba animare le relazioni sociali tra persone, imprese, organizzazioni, stati, blocchi di potere transnazionali, domina la maggior parte dei programmi politici, di destra e di sinistra. Ingenti risorse vengono ovunque impiegate per stabilire classifiche precise, frutto della comparazione dei più svariati parametri, al fine di stabilire l’esatta posizione di ciascun concorrente. Eppure le analisi dedicate specificamente alla competizione sono piuttosto rare. È come se questa idea fosse immediatamente comprensibile, evidente a chiunque. Come se fosse un dato naturale. Non la si discute, non la si esamina. Se ne danno per scontate le valenze positive, di conseguenza si incoraggia il pieno dispiegamento di forze e condotte sempre più competitive e la soppressione degli ostacoli – solidarietà tra gruppi sociali, difesa dei più deboli ecc. – che si suppone la frenino. Anche quando si prendono le distanze dagli imperativi a mettersi in gara, quando finalmente si comincia a contestare la tenuta di un modello di sviluppo imperniato sulla crescita, sull’efficienza e sull’accelerazione, il significato preciso e le implicazioni della competizione stessa restano stranamente fuori scena. Ci si aspetterebbe allora dalla filosofia innanzitutto un supplemento di riflessione critica, una messa tra parentesi di una nozione in realtà non così chiara né innocente come sembra. Ho scelto per il mio saggio il titolo Sospendere la competizione, pensando innanzitutto a una mossa di questo tipo. Non voglio fingere che sia una mossa neutra, anzi: la mia ricerca nasce da una crescente estraneità nei confronti delle retoriche e delle pratiche competitive, con il loro corollario dei premi e punizioni. Di qui il sottotitolo del libro, Un esercizio etico, a indicare lo sporgersi continuo dell’analisi fuori dal campo della teoria. La tesi di fondo è che la forza del modello competitivo derivi tanto dalla determinazione con cui viene applicato, quanto dal suo radicamento nella cultura di cui siamo eredi. Nei diversi capitoli il libro accosta riferimenti alle logiche manageriali, alla quotidianità, alla filosofia, per coglierne di volta in volta un lato, isolarne un ingrediente. La carrellata inquadra ora la macchina efficientistica della produzione e dell’amministrazione, ora il groviglio delle passioni soggettive da essa mobilitate; mette a fuoco ora il connubio tra lo sport e l’economia, così evidente nella pressione a primeggiare e a vincere, ora la tendenza alla comparazione invidiosa che domina, fino a sfigurarli, i rapporti tra individui. L’azzardo filosofico maggiore sta però nel cercare di andare alle radici della visione agonistica dell’esistenza, al cuore della questione, mettendo in campo il pensiero di Nietzsche e la sua concezione della vita come lotta tra forze antagoniste, gioco interno alla volontà di potenza. Il discorso neoliberale, ultima versione dell’ideologia capitalistica, resta sullo sfondo. Esso rappresenta a mio avviso lo strato più visibile e recente del linguaggio competitivo. Certo il più potente, non solo perché parla con la voce dei massimi poteri economico-politici, ma perché non fa sprofondare né cancella le altre componenti, piuttosto ne sfrutta tutto il potenziale, riplasmandone le categorie nel vocabolario tecnico-economico.Costretti a correre sempre più velocemente, ossessionati dall’ingiunzione a competere per superare gli altri e noi stessi, cominciamo in effetti ad avvertire un certo disagio, che assume sfumature diverse a seconda del livello sul quale le gare della vita si svolgono: dall’ansia da prestazione alla paura di perdere credito, dall’umiliazione per le sconfitte al delirio di onnipotenza per le effimere vittoria. Eppure la “macchina” non funziona senza la nostra collaborazione. I soggetti rispondono, talvolta rassegnati ma spesso con entusiasmo, alle richieste di essere sempre più competitivi. Ci mettiamo all’opera per modellare la nostra esistenza attraverso il potenziamento delle nostre dotazioni psico-fisiche e intellettuali, e ci gratifica non solo essere premiati ma, purtroppo, anche veder punire qualcun altro. D’altra parte è indubbio che il mito agonistico, talvolta abbellito dal richiamo ad altre epoche più nobili, mobiliti forze creative, e susciti davvero una spinta positiva a un reale miglioramento qualitativo di se stessi e del proprio mondo vitale. Non è dunque a una condanna moralistica che il saggio vuole spingerci. Ma può la competizione, ecco la domanda, rappresentare la principale, se non unica, chiave interpretativa con cui leggere i comportamenti sociali e a cui piegare tutte le nostre azioni? Ecco l’ultimo tornante del percorso di sospensione intrapreso dal testo. Che scommette sull’esistenza  attuale, non solo immaginata in un futuro utopico, di attività, relazioni, opere, forme di vita non competitive, eppure per nulla riducibili a semplici strategie di difesa e di sopravvivenza. L’ampliamento delle esperienze e delle pratiche non competitive appare al contrario come una proposta etica forte, non priva di risvolti politici, che si afferma nel momento stesso in cui arresta, “disattiva”, per dirlo con una parola presa in prestito da Giorgio Agamben, il meccanismo descritto.                                                                                                                Beatrice Bonato    
  • 09-12-15 15:00 - 09-12-15 17:00
    La natura della salute esaminata secondo le prospettive del metodo analitico ed ermeneutico. Presso il liceo "G. Marinelli" di Udine Intervento di  Tiziano Sguazzero

    La prima parte del seminario «La natura della salute secondo le prospettive del metodo analitico ed ermeneutico» prenderà in esame e metterà confronto due concezioni importanti della salute e della malattia: la concezione naturalistica-analitica e quella normativistica-olistica, facendo riferimento a filosofi della medicina sia di orientamento analitico (ad esempio Lennart Nordenfelt) sia di orientamento “continentale” (ad esempio Hans-Georg-Gadamer).Verranno messe in luce le differenze e le somiglianze più rilevanti tra i due approcci. In particolare la concezione normativistica-olistica della salute verrà messa in relazione al concetto di ben-essere inteso sia in senso soggettivo (lo stato di salute si accompagna a una certa percezione di ben-essere) sia in termini oggettivi (la sensazione di ben-essere contribuisce causalmente a rendere possibile l’esercizio delle proprie capacità). Il concetto di ben-essere sarà inoltre posto in relazione con la teoria delle capacità umane –nella prospettiva di Amartya Sen e Martha Nussbaum– anche sotto il profilo etico nella trattazione dei problemi fondamentali di giustizia (giusta allocazione delle risorse in sanità) e di valutazione della qualità della vita. Nella seconda parte della relazione si valuterà la possibilità di integrare i due approcci (olistico e naturalistico) nella pratica clinica e si esaminerà a quali esiti si perviene assolutizzando il primo e il secondo approccio. Nella terza parte della relazione si illustrerà il concetto di «salute globale», con qualche riferimento ai più recenti «Rapporti sulla sanità nel mondo» elaborati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

  • 10-12-15 18:00 - 10-12-15 19:00
    Beatrice Bonato e Pier Aldo Rovatti dialogano sul libro Sospendere la competizione di B. Bonato. Introduce Damiano Cantone. "Strettamente intrinseco al gioco è il concetto del vincere. Nel gioco solitario non si parla ancora di 'vincere'. Il concetto di vincere si presenta solo quando si gioca contro altri. Che cos'è 'vincere'? che cos'è 'vinto'? - Vincere è 'risultare superiore' nell'esito di un gioco."  J. Huizinga, Homo ludens Ma che cosa succede se non c'è più nessuna cornice a delimitare il gioco, quel tipo di gioco in cui si gioca sempre per vincere? È allora la vita intera ad apparirci come una gara o una corsa, in cui abbiamimageo il dovere di eccellere battendo tutti gli altri concorrenti. Non è una prospettiva particolarmente felice, nonostante la confezione attraente in cui ci viene venduta, con l'omaggio di un'immagine dinamica in cui identificarci. Eppure il gioco è anche associato a un'esperienza di libertà, di abbandono delle costrizioni. Il rischio che comporta potrebbe essere inteso come la messa in gioco del potere, l'uscita dalla logica del vincere e del perdere. Quando immagino di sospendere la competizione, non penso di sospendere il gioco. Semmai, di cambiare gioco.  
  • 18-01-16 11:00 - 18-01-16 12:00
    Lunedì 18 gennaio alle ore 11 Museo di Arte moderna e contemporanea Casa Cavazzini Interverranno ANDREA TABARRONI, Università di Udine BRUNELLO LOTTI, Università di Udine RENATO MIANI, Conservatorio Tomadini ANNA BERTOLO, Teatro Nuovo Giovanni da Udine FEDERICO PIRONE, Assessore alla cultura del Comune di Udine BEATRICE BONATO, curatrice dell’iniziativa qui maggiori dettagli
  • 26-01-16 15:00 - 26-01-16 17:00
    Il cinema di Andrej Tarkovskij Ciclo di proiezioni aperto alla citta’ Aula Magna del Liceo Copernico, Udine 26 gennaio 2016 ore 15.00   L’infanzia di Ivan (1962)
  • 02-02-16 17:00 - 02-02-16 17:00
    Il cinema di Andrej Tarkovskij Ciclo di proiezioni aperto alla citta’ Aula Magna del Liceo Copernico, Udine 2 febbraio 2016 ore 15.00   Andrej Rublëv  (1966)
  • 19-02-16 15:00 - 19-02-16 18:00
    Il cinema di Andrej Tarkovskij Ciclo di proiezioni aperto alla citta’ Aula Magna del Liceo Copernico, Udine 19 febbraio 2016 ore 15.00   Solaris  (1972)
  • 23-02-16 15:00 - 23-02-16 18:00
    Il cinema di Andrej Tarkovskij Ciclo di proiezioni aperto alla citta’ Aula Magna del Liceo Copernico, Udine 23 febbraio 2016 ore 15.00   Lo specchio (1974)
  • 25-02-16 18:00 - 25-02-16 20:00
    Giovedì 25 febbraio, ore 18 al Caffè San Marco,Via Battisti, Trieste LUISA ACCATI e PIER ALDO ROVATTI hanno discusso, insieme all'autrice, sul libro di BEATRICE BONATO Sospendere la competizione. Un esercizio etico (Mimesis, Milano-Udine 2015).    
  • 26-02-16 17:30 - 26-02-16 19:00
    Società Filosofica Italiana – Sezione Friuli Venezia Giulia ASSEMBLEA ANNUALE. ISCRIZIONI Venerdì 26 febbraio, alle ore 17.30 Aula Magna del Liceo Marinelli, Via Leonardo da Vinci 4, Udine.

    Venerdì 26 febbraio la Sezione FVG si riunirà per l’Assemblea annuale. I soci già iscritti potranno rinnovare la tessera, secondo le modalità consuete. Gli amici che ci seguono e desiderano sostenere la nostra attività potranno iscriversi alla Sezione, versando la quota di 35 euro (25 per la SFI nazionale + 10 per la Sezione FVG) e compilando un semplice modulo che sarà distribuito durante la riunione. L’assemblea sarà, come tutti gli anni, occasione per illustrare il programma per il 2016 e per ascoltare e discutere pareri e nuove proposte.

    Società Filosofica Italiana – Sezione Friuli Venezia Giulia  

  • 01-03-16 15:00 - 01-03-16 18:00
    Il cinema di Andrej Tarkovskij Ciclo di proiezioni aperto alla citta’ Aula Magna del Liceo Copernico, Udine 1 marzo 2016 ore 15.00   Stalker (1979)
  • 01-03-16 18:00 - 01-03-16 19:00
    Claudio Tondo Il gioco iconico della realtà e della verità   Intervento nell’ambito dell’iniziativa Le immagini e le cose. Sette itinerari critici (a cura di Flavia Conte)   Martedì 1 marzo – ore 18:00 Biblioteca Civica di Pordenone – Sala “Teresina Degan”    

    Presenza diffusa in una molteplicità di forme e usi, la famiglia estesa delle immagini modella il campo dell’esperienza umana, interrogando in un modo inedito la riflessione filosofica: in particolare, appaiono problematiche le relazioni che le immagini stabiliscono sia con la “realtà” (il mondo extra-iconico, “là fuori”, che vorrebbero rappresentare e a cui pretendono di somigliare) sia con la complessa tematica della verità, poiché, analogamente al linguaggio verbale, anche le immagini  tendono a rendere veri, attestandone l’esistenza, fatti o eventi.

    Le immagini contemporanee non sono né calchi della realtà, come vorrebbero i teorici del realismo, soprattutto fotografico e cinematografico (Siegfried Kracauer, André Bazin e Roland Barthes) e di cui la Sindone rappresenterebbe l’archetipo, né simulacri, che annullano la realtà nel gioco derealizzante della simulazione e della virtualità, come sostengono i teorici della postmodernità (Jean Baudrillard e Mario Perniola). Al contrario, le immagini che popolano il nostro presente – forse con esiti meno apocalittici e nichilistici – si limitano a integrare le nostre percezioni “naturali”, come suggeriscono i molteplici usi promessi dai dispositivi e dai programmi informatici di realtà aumentata, già operanti in aeronautica militare e civile, in chirurgia e, seppure in maniera per ora limitata, nella quotidianità delle nostre esistenze. Ci si muove dunque verso una forma mista dell’esperienza, in un territorio intermedio nel quale le “immagini” si sovrappongono, dialogano, coesistono e intridono le “cose”, così da incrementare il campo del visibile, fino a prospettare un regime tecnologico e impersonale dello sguardo orientato alla massima trasparenza e al controllo assoluto.

    Le immagini “dicono” – anzi, mostrano – la verità? Non sempre, naturalmente: talvolta mentono o disorientano o “agiscono”, oppure alludono, nel loro silenzio, alla dimensione dell’invisibile “metafisico” e dell’eccedenza di senso. In alcuni casi, tuttavia, possono essere intenzionalmente impiegate come fossero delle asserzioni visive che consentono di constatare il vero e il falso a un livello di dettaglio che lo sguardo umano non può raggiungere. Certo, non si tratta di immagini che ossessionano e conducono alla follia, come nel caso di Aby Warburg, o che pungono, come in Roland Barthes, o addirittura che bruciano, come sostiene Georges Didi-Huberman, ma di rappresentazioni basiche, forse “banali”, che però aprono a un nuovo modo d’essere dell’immagine tecnologica. Come nel caso di alcuni sport (tennis, calcio, cricket) in cui l’“occhio di falco” (Hawk-Eye) di molte telecamere ad alta risoluzione rielabora l’invisibile, questa volta “percettivo”, di arbitri, atleti, spettatori e telespettatori per stabilire con un’autorità che non può essere contraddetta se, per esempio, una pallina da tennis è in o out rispetto alla riga che delimita il campo di gioco. O come nel caso di un film di finzione, Forza maggiore (Ruben Östlund, 2014), che mostra come la verità di un evento, con tutte le conseguenze psicologiche ed esistenziali che ne conseguono, sia definita da una registrazione casuale effettuata da uno smartphone, le cui immagini dissolvono ogni possibile conflitto delle interpretazioni. Già operante in ambito scientifico, la forza di veridicità dell’iconico estende il proprio raggio d’azione in ambiti che riconfigurano, con conseguenze ancora da valutare, il nostro agire quotidiano e, più in generale, lo stesso mondo della vita.

  • 08-03-16 15:00 - 08-03-16 18:00
    Il cinema di Andrej Tarkovskij Ciclo di proiezioni aperto alla citta’ Aula Magna del Liceo Copernico, Udine 8 marzo 2016 ore 15.00   Nostalghia (1983)
  • 21-03-16 13:30 - 21-03-16 16:00
    ISIS LE FILANDIERE SAN VITO AL TAGLIAMENTO LO SPORT: IL CORPO, LA COMPETIZIONE, LA COOPERAZIONE 21 Marzo 2016 ore 13.30-15.00 Lezione conferenza di Claudio Tondo, Il corpo performante dell’atleta

    Lo sport d’élite si pone all’avanguardia nelle pratiche di fabbricazione dei corpi, diventando un laboratorio per le tecnoutopie di potenziamento (enhancement) dell’umano. Metodiche di allenamento sofisticate, attrezzi ergonomici che si integrano con i corpi, tecnologie e competenze scientifiche per il monitoraggio delle prestazioni, sostanze e materiali dopanti (fino ai casi limite del doping genetico e tecnologico) rendono gli atleti delle macchine psico-fisiche ad alto tasso di efficienza. Il lavoro di modellamento ha un’unica finalità: raggiungere la perfezione biomeccanica del gesto e, di conseguenza, incrementare le performance, realizzando – talvolta in forma eticamente distorta – il motto olimpico citius, altius, fortius. Il corpo dell’atleta diviene inoltre capitale estetico…

  • 05-04-16 15:00 - 05-04-16 17:00
        Gennaio – aprile  2016 Gruppo Angelo azzurro Liceo scientifico “N. Copernico” – Udine Società Filosofica Italiana – Sezione FVG SCOLPIRE IL TEMPO Il cinema di Andrej Tarkovskij Ciclo di proiezioni aperto alla citta’ Aula Magna del Liceo Copernico, Udine A cura di Filiberto Battistin Dal 26 gennaio al 15 marzo 2016, nell'Aula Magna del Liceo Copernico di Udine, si sono svolti sette incontri dedicati al cinema di Andrej Tarkovskij, con proiezione dei film del cineasta russo accompagnate da conversazioni libere e informali. Sono intervenuti, oltre a Filiberto Battistin, Damiano Cantone e Gianpaolo Izzo, docenti e autori di saggi sul cinema e sui rapporti tra cinema e filosofia. Gli incontri sono stati animati inoltre da alcuni studenti del Liceo Copernico. Il ciclo è stato ideato e curato da Filiberto Battistin per Angelo azzurro, gruppo di professori e studenti nato al Liceo Copernico nel 2013. La Sezione Fvg, che ha organizzato numerose iniziative al Liceo Copernico, ha aderito con entusiasmo alla proposta di Angelo Azzurro estendendola a tutti i propri soci, ai simpatizzanti, al pubblico cittadino, e invitando a seguire il ciclo di film nell’accogliente Aula Magna del Liceo Copernico, particolarmente adatta sia alle proiezioni cinematografiche sia allo scambio di riflessioni. Qui il programma completo delle proiezioni angelo-azzurro ’ Aula Magna del Liceo Copernico, Udine 5 aprile 2016 ore 15.00 Sacrificio (1986) interverrà Damiano Cantone
  • 15-04-16 10:00 - 15-04-16 13:00
    La follia tra istituzioni e rappresentazioni Seminario di studio 15 aprile 2016 ore 10-12.55 Auditorium Licei Le Filandiere San Vito al Tagliamento (PN)   visita il sito https://robedamattiuda.wordpress.com/
  • 15-04-16 10:00 - 15-04-16 21:00
    Convegno internazionale La vera ricchezza delle nazioni: cultura e valori dell'economia di cura. Udine - Zugliano  15 aprile 2016 dalle ore 10 Claudia Furlanetto, del direttivo della Sezione FVG, partecipa al convegno con un intervento per l'Associazione culturale vicino/lontano. Al convegno si collegano diverse iniziative, in collaborazione o a cura della Sezione FVG, che si svolgeranno a Pordenone e a Udine nel 2016 e 2017. PROGRAMMA
  • 19-04-16 15:00 - 19-04-16 18:00
    Martedì 19 aprile 2016.  Primo appuntamento del nuovo ciclo di proiezioni a cura dell'Angelo azzurroL'UNICA GRANDE PASSIONE. Il cinema di Carl Theodor Dreyer ore 15. AULA MAGNA del Liceo Copernico, via Planis 25, Udine. La passione di Giovanna d'Arco (La passion de Jeanne d'Arc, 1928). Didascalie in danese con sottotitoli in inglese. Il film sarà presentato da Arturo Fabbro.    
  • 03-05-16 15:00 - 03-05-16 18:00
    Martedì 3 maggio 2016. Ore 15. AULA MAGNA del Liceo Copernico. Secondo appuntamento del nuovo ciclo di proiezioni a cura del gruppo Angelo azzurro, L'UNICA GRANDE PASSIONE. Il cinema di Carl Theodor Dreyer.  Vampyr – Il vampiro (Vampyr, 1932); dialoghi in tedesco con sottotitoli in italiano. Il film sarà presentato da Arturo Fabbro.
  • 10-05-16 15:00 - 10-05-16 18:00
    Martedì 10 maggio, ore 15, AULA MAGNA del Liceo Copernico. Terzo appuntamento del nuovo ciclo di proiezioni L’UNICA GRANDE PASSIONE. Il cinema di Carl Theodor Dreyer a cura del gruppo Angelo azzurro.  Dies irae (Vredens dag, 1943). Dialoghi in danese con sottotitoli in italiano. Il film sarà presentato da Arturo Fabbro.  
  • 11-05-16 18:00 - 11-05-16 19:00
    11 maggio 2016 ore 18.00 Antico Caffé San Marco, via C. Battisti, 18 Trieste Presentazione del volume Attacco alla generazione Bataclan: perché? Interviste a otto psicanalisti francesi, a cura di Alessandra Guerra. Intervengono Maria Claudia Dominguez, Claudia Furlanetto, Alessandra Guerra
  • 25-05-16 20:30 - 25-05-16 22:00
      I COLORI DELLA DEMOCRAZIA Sfumature di una riflessione tra valori, problemi e certezze Incontro organizzato da Punto Giovani Campoformido, USE, ELSA Sala polifunzionale A. Geatti largo Municipio, 9 Campoformido (Udine) Interventi di Gabriele Giacomini, Assessore all'Innovazione del comune di Udine, Enrico Petris, SFIFVG, Liceo Marinelli modera Giulia Zanello, "Messaggero Veneto"  
  • 16-07-16 22:00 - 16-07-16 23:00
    Al Mittelfest 2016 va in scena la prima dell'opera Menocchio, regia di Ivan Stefanutti, musiche del M° Renato Miani. sabato 16 luglio 2016 a Cividale Renato Miani, docente di composizione al Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine, collabora con la Sezione FVG alla realizzazione della rassegna FILOSOFIA IN CITTA, curando il coordinamento della parte musicale. qui la locandina
  • 28-09-16 18:30 - 28-09-16 20:00

    Il nuovo studio di Tiziano SguazzeroIl socialismo friulano, 1945-1994: dalla Liberazione alla diaspora, prefazione di Gianni Ortis, (Pubblicazione dell’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione), Udine 2016, verrà presentato mercoledì 28 Settembre 2016 – ore 18.30 presso la Sala Conferenze “Là di Moret”, viale Tricesimo, 276 – Udine.

    Il saggio di Tiziano Sguazzero esamina la storia della Federazione di Udine del Partito socialista italiano dalla Liberazione allo scioglimento del partito e alla successiva diaspora socialista. Il Psi in Friuli ha saputo esprimere una notevole capacità di elaborazione politica e di innovazione sotto il profilo programmatico, ancorando il progetto di trasformazione della società e l’azione quotidiana ai valori della sinistra democratica e ponendo con lungimiranza e con tempestività alcune questioni fondamentali per lo sviluppo civile e il progresso culturale e sociale dell’Italia e del Friuli: il federalismo europeo, il superamento della logica dei blocchi, la compatibilità tra il programma socialista e i valori cristiani, l’autonomia – da non intendersi però come estraneità – della cultura rispetto alla politica, la tematica dei diritti civili, l’esigenza di rinnovare le strutture della vita economica e sociale e le stesse istituzioni, adeguandole ai mutamenti verificatesi nei primi quarant’anni di storia repubblicana. La classe dirigente della Federazione di Udine  del Partito socialista italiano ha saputo esprimere figure di rilievo, anche per quanto concerne la politica nazionale: basti pensare a Giovanni Cosattini, deputato socialista del periodo che precedette l’avvento al potere del fascismo, primo sindaco della città di Udine dopo la Liberazione e senatore di diritto della Istsg Legislatura repubblicana e a Loris Fortuna, la figura più rappresentativa del socialismo friulano dal 1963 sino alla sua morte, avvenuta il 5 dicembre 1985, artefice della battaglia per i diritti civili in Italia. Chiudono il volume una serie di profili bio-bibliografici delle principali figure del socialismo friulano dal dopoguerra agli anni Ottanta.

    Qui la recensione di Gian Luigi Bettoli su storiastoriepn.it

    Per acquistare il volume è opportuno mettersi in contatto con la dott.ssa Monica Emmanuelli archivista dell’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione di Udine. (Per informazioni: Tel. 0432 295475 – fax 0432 296952; indirizzo mail: archivio@ifsml.it).

  • 09-10-16 10:00 - 09-10-16 17:00
    Domenica 9 0ttobre 2016 alle ore 10.00 PRESSO LA FATTORIA BIOLOGICA DIDATTICA IL ROSMARINO, VIA PIALOI, 68/B - MARCON (VE) L'  A S S O C I A Z I O N E    ALESSANDRO BIRAL organizza i DIALOGHI FILOSOFICI SULLA POLITICA per ricordare ALESSANDRO BIRAL PROGRAMMA DELLA GIORNATA ORE 10.00 INTERVENTI DI SALUTO, LORENZO FURANO E FILIBERTO BATTISTIN 10.15 UNA STORIA COMUNE, GIUSEPPE DUSO 10.45 USCIRE DA SÉ, VERSO SE STESSI. LA LEZIONE INFINITA DI ALESSANDRO BIRAL, PIETRO DEL SOLDÀ 11.15 SOSPENDERE LA COMPETIZIONE, BEATRICE BONATO 11.45 DISCUSSIONE E INTERVENTI 13.00 MOMENTO CONVIVIALE 14.30 PER LA STORIA DEL CONCETTO DI POLITICA - SANDRO CHIGNOLA 15.15 BIRAL LETTORE DI MONTAIGNE - PAOLO SLONGO 15.45 I GIOVANI HANNO BISOGNO DI MAESTRI - LORENZO MORRI 16.15 ALESSANDRO BIRAL IN POLONIA - IVAN DIMITRIJEVIC´ 16.45 DISCUSSIONE E INTERVENTI Per informazioni e adesioni: 345 7068051 - 346 6143577 qui la locandina
  • 03-11-16 16:00 - 03-11-16 18:00

    Il Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Udine informa che il  professor Enrico Berti, emerito di Storia della filosofia dell’Università di Padova, terrà giovedì 3 novembre alle ore 16.00 presso l’Aula T4 (auditorium) di Palazzo di Toppo Wassermann (via Gemona, 92 Udine), una lezione su

    Perché leggere l’Etica Nicomachea? Il ritorno delle virtù nel Novecento.

    Introdurrà il professor Luca Grion dell’Università di Udine

  • 04-11-16 17:00 - 04-11-16 19:00
    Venerdì 4 novembre ore 17 aula 9 Palazzo di Toppo Wassermann, via Gemona 92, Udine Ian Tattersall (American Museum of Natural History, New York) The Thinking Primate
  • 24-11-16 21:00 - 24-11-16 23:00
  • 07-02-17 15:30 - 07-02-17 17:30
    martedì 7 febbraio 2017, ore 15.30 -17.30. Gianluca Volpi (Università di Udine), I “magnifici” Sessanta: speranze, illusioni e crisi.    
  • 14-02-17 15:30 - 14-02-17 17:30
     

    Cittadinanza, Costituzione e storia della Repubblica

    ANNI SESSANTA DEL NOVECENTO. Un  decennio di speranze

    CORSO D’AGGIORNAMENTO PER DOCENTI   2016-2017

     martedì 14 febbraio 2017, ore 15.30 – 17.30 Aula Magna del Liceo Copernico Mario Robiony (Università di Udine), L’Italia del “miracolo economico: dai successi alle occasioni mancate Tiziano Sguazzero (Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione), Diritti civili e laicità nell’Italia repubblicana degli anni Sessanta
  • 20-02-17 17:00 - 20-05-17 18:00
      Donare all’altro la nascita dell’anima. Alla ricerca dell’arte di Socrate conferenza di Salvatore Lavecchia UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE Lunedì 20 febbraio 2017 ore 17 Aula 4 Palazzo di Toppo Wassermann Via Gemona 92, Udine
  • 21-02-17 15:30 - 21-02-17 17:30
    martedì 21 febbraio 2017, ore 15.30 – 17.30 Ariella Verrocchio (direttrice scientifica Istituto “Livio Saranz” di Trieste), Italiane e italiani al lavoro. Gli anni del boom. Javier Grossutti (Swinburne University of Tecnology), Le migrazioni nell’Italia repubblicana degli anni Sessanta.
  • 02-03-17 15:30 - 02-03-17 17:30
    giovedì  2 marzo 2017, ore 15.30 -17.30. Luigi Ganapini (Università di Bologna), Dalle magliette a righe agli eskimo. Movimenti giovanili nell’Italia in trasformazione.
  • 07-03-17 15:30 - 07-03-17 17:30
    Cittadinanza, Costituzione e storia della Repubblica ANNI SESSANTA DEL NOVECENTO. Un  decennio di speranze CORSO D’AGGIORNAMENTO PER DOCENTI   2016-2017 martedì 7 marzo 2017, ore 15.30 -17.30 Aula Magna del Liceo Copernico Enrico Petris (Società filosofica italiana sez. FVG), I profeti del ’68 Beatrice Bonato (presidente Società filosofica italiana sez. FVG), L’altra contestazione. Il femminismo negli anni Sessanta
  • 27-03-17 17:00 - 27-03-17 19:00
    APERTURE 32/17 Capitalismo come religione: cooperazione, altruismo, merito, consumo, incentivi, virtù, premi, reciprocità conferenza di Luigino Bruni UNIVERSITÀ LUMSA DI ROMA Lunedì 27 marzo 2017 ore 17 Aula 4 Palazzo di Toppo Wassermann Via Gemona 92, Udine
  • 05-04-17 15:00 - 05-04-17 16:30
    SCOPRIRE L’UNIVERSO TEORIE COSMOLOGICHE ANTICHE E RICERCHE ASTROFISICHE ATTUALI 5 aprile 2017 - ore 15.00-16.30 Sala Giuseppe Della Torre Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Paolo Badalotti (Liceo Stellini - Udine) Un’introduzione generale alla scienza nel mondo greco-romano: metodi, problemi, tipologie di testi.
  • 08-05-17 15:00 - 08-05-17 16:30

    SCOPRIRE L’UNIVERSO TEORIE COSMOLOGICHE ANTICHE E RICERCHE ASTROFISICHE ATTUALI

    8 maggio 2017 - ore 15.00-16.30 Sala Giuseppe Della Torre Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia

    Lucio Russo (Università di Roma Tor Vergata)

    Scienza e astronomia tra antichità e mondo moderno

  • 16-05-17 15:00 - 16-05-17 16:30
    SCOPRIRE L’UNIVERSO TEORIE COSMOLOGICHE ANTICHE E RICERCHE ASTROFISICHE ATTUALI 16 maggio 2017 – ore 15.00-16.30 Sala Giuseppe Della Torre Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Paolo Badalotti (Liceo Stellini - Udine) Cosmologia e astronomia dall’Ellenismo all’età tardo-antica: trattati, commenti, enciclopedie
  • 15-06-17 Tutto il giorno
    Giovedì 15 giugno 2017  Cripta Aula Magna, ore 9.15-18.45   Largo A. Gemelli, 1 – Milano 

    Giornata di studio sulla didattica della filosofia nell’Università italiana

    Convegno organizzato da  DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA - CONSULTA NAZIONALE DI FILOSOFIA - SFI - SOCIETÀ FILOSOFICA ITALIANA Programma  qui: didattica della filosofia 15.6.17  
  • 23-06-17 21:00 - 23-06-17 22:00
    Venerdì 23 giugno 2017, ore 21 Udine, Corte Morpurgo, Via Savorgnana 10

    Noir de Syrie di Sandro Minisini

    Lettura scenica a tre voci con Stefano Rizzardi, Paolo Fagiolo, Alessandra Pergolese. Musiche: Benedetto Parisi, Giorgio Parisi  Adattamento: Stefano Rizzardi Coordinamento: Daniela Isola NOIR DE SYRIE SCHEDA
  • 13-10-17 11:00 - 13-10-17 12:00

    Venerdì 13 ottobre alle 11.15 verrà intitolata l’Aula Magna del liceo Marinelli di Udine a Pier Paolo Pasolini. Si conclude così felicemente l’iter procedurale iniziato nel 2015 in occasione del primo convegno organizzato dal liceo Marinelli su La filosofia fuori di sé quando l’aula era stata dedicata a Pasolini. È stata scelta una frase significativa da apporre sulla targa in onore del poeta che riproduce una sua famosa affermazione sul compito che egli si ritaglia come intellettuale, e cioè quello di riuscire a produrre una “semiologia generale della realtà”. Nelle intenzioni del poeta questo doveva significare una disposizione alla conoscenza della totalità come segno, in linea con le tendenze di sviluppo degli studi di linguistica strutturale dell’epoca. La vocazione di Pasolini alla conoscenza completa della realtà permette di avvicinare la sua operazione intellettuale pluridisciplinare a quella della ricerca filosofica. Proprio il ritrovamento di elementi filosofici nella letteratura contemporanea era l’obiettivo del convegno che aveva accompagnato la dedica dell’aula due anni fa. La cerimonia di intitolazione prevede l’introduzione del dirigente Stefanel e una breve illustrazione dell’opera di Pasolini da parte degli studenti del Liceo Marinelli, che leggeranno testi dello scrittore ed eseguiranno brani musicali.

  • 25-10-17 17:00 - 25-10-17 18:00

    LA MOLTEPLICITA' DEL NEGATIVO con SERGIO GIVONESIMONE FURLANI Moderano e introducono PIER LUIGI D’EREDITÀ e ENRICO PETRIS

    Con l’occasione verrà presentato il libro La filosofia fuori di sé, a cura di Enrico Petris
  • 26-10-17 - 26-11-17 Tutto il giorno
    Giovedì 26 ottobre, ore 20.45, LIBRERIA FRIULI – Udine IL VENTRE DELLA TERRA Presentazione dell’ultima silloge poetica di Floriana Ferro con FLORIANA FERROSTEFANO RIZZARDI       

    Il Ventre della Terra (edito da Armando Siciliano Editore)  è una raccolta di poesie intrisa di fuoco, carne e sangue, passione e sensualità, abbandono e di struggimento per una vita fuori dalla propria città, che seduce e logora allo stesso tempo. Il richiamo alla terra, come luogo d’origine, fisicità e femminilità è costante. La poetessa esalta la propria spiritualità, che non rifiuta il corpo e non se ne distingue, ma è legata ad esso da un profondo amore. Da qui la sofferenza, che solo le donne possono trasformare in versi, lenendo il bruciore delle ferite interiori. La Musa può essere amica, madre, sorella, amante, addirittura perfetta sconosciuta.

  • 09-11-17 Tutto il giorno
    Comunicazioni e iniziative della SFI nazionale

    OLIMPIADI DI FILOSOFIA Pubblichiamo alcuni documenti inviati dalla Commissione didattica della SFI alle Sezioni regionali, frutto del dibattito in corso sul significato delle Olimpiadi in rapporto alla didattica della filosofia nelle scuole e sui criteri di valutazione degli elaborati.

    Qui sotto i documenti: Dibattito IPO COMMISSIONE DIDATTICA SFI IPO_Essay_Guide Riflessione sul Documento Commissione didattica in merito alle Olimpiadi di Filosofia

    Convegno nazionale ad ASCEA (SA), 28-30 settembre 2017  Qui il programma: Convegno SFI nazionale

    Assemblea Nazionale SFI e Congresso a LUCCA, 9-11 novembre 2017 

    NATURA, CULTURA E REALTÀ VIRTUALI

    Qui sotto programma e informazioni: Convocazione Assemblea 2017 DESCRIZIONE E PROGRAMMA CONVEGNO LUCCA COMUNICAZIONI

  • 11-11-17 09:00 - 11-11-17 12:00

    NATURA, CULTURA E REALTÀ VIRTUALI

    Qui programma convegnoSFI_Lucca-1
  • 16-12-17 15:00 - 16-12-17 19:00

    Sabato 16 dicembre, alle ore 15, presso la Direzione del Dipartimento di Salute Mentale, parco di San Giovanni, Trieste, prendono il via le attività della SCUOLA DI FILOSOFIA di Trieste con la messa a fuoco delle caratteristiche del tema di quest’anno: I tre impossibili. Educare, governare, curare.

    Si è pensato di rendere aperto a tutti gli interessati questo momento introduttivo (sabato16,  ore 15-19 e domenica 17, ore 9-13) per far conoscere meglio la fisionomia e lo stile di lavoro della Scuola, segnalando inoltre che sono ancora disponibili alcuni posti per chi volesse imbarcarsi nell’iniziativa, nella quale saranno impegnati, oltre ai coordinatori dei corsi e dei laboratori, anche ospiti di particolare rilievo.

     Qui il programma: Scuola di filosofia 2018

  • 17-12-17 09:00 - 17-12-17 13:00

    Domenica 17 dicembre, alle ore 9, presso la Direzione del Dipartimento di Salute Mentale, parco di San Giovanni, Trieste, proseguono le attività della SCUOLA DI FILOSOFIA di Trieste con la messa a fuoco delle caratteristiche del tema di quest’anno: I tre impossibili. Educare, governare, curare.

    Si è pensato di rendere aperto a tutti gli interessati questo momento introduttivo (sabato 16,  ore 15-19 e domenica 17, ore 9-13) per far conoscere meglio la fisionomia e lo stile di lavoro della Scuola, segnalando inoltre che sono ancora disponibili alcuni posti per chi volesse imbarcarsi nell’iniziativa, nella quale saranno impegnati, oltre ai coordinatori dei corsi e dei laboratori, anche ospiti di particolare rilievo.

    Qui il programma Scuola di filosofia 2018

  • 15-02-18 - 24-02-18 Tutto il giorno
    Il Liceo Le Filandiere celebra i suoi trent'anni di vita scolastica. Dall'edificio di via Falcon Vial all'attuale sede, ricavata dalla ristrutturazione di un’ex filanda risalente alla seconda metà dell'Ottocento, il liceo è cresciuto costantemente nell'ultimo decennio. Dall'originaria vocazione del Liceo Scientifico e dalla sperimentazione del Liceo Classico, la scuola si è oggi allargata fino a comprendere l'indirizzo delle Scienze Applicate e il Liceo Linguistico. Una comunità educante, aperta al territorio, nella quale lavorano 78 docenti, 6 amministrativi, 3 tecnici e 16 ausiliari, che produce cultura ed educazione nella comunità di San Vito al Tagliamento, che ha sempre sostenuto la sua scuola, e nel territorio di riferimento più ampio che va da Codroipo ad Azzano X fino al portogruarese. Ecco programma e manifesto della celebrazione.
  • 02-03-18 16:00 - 02-03-18 19:00
       Società Filosofica Italiana - Sezione Friuli Venezia Giulia Venerdì 2 marzo, ore 16, AULA MAGNA del Liceo Copernico Via Planis 25, Udine

    ASSEMBLEA DEI SOCI 

    Venerdì 2 marzo 2018 si terrà l’Assemblea annuale ordinaria dei Soci della Società Filosofica Italiana – Sezione FVG, per il rinnovo delle cariche istituzionali, il tesseramento e l’organizzazione dell’attività del 2018. La riunione avrà inizio alle ore 16 e sarà ospitata presso l’Aula Magna del Liceo scientifico N. Copernico, in via Planis 25 a Udine. Per l’importanza dell’occasione invitiamo tutti a essere presenti. Chi non potesse partecipare di persona potrà affidare la propria delega firmata a un altro Socio/a.

    Qui la convocazione ASSEMBLEA SOCI SFI-FVG 2018
  • 11-06-18 - 12-06-18 Tutto il giorno

    Fare filosofia in italiano

    fra Ottocento e Novecento

    Dall'11 al 12 giugno, presso la Villa Medicea di Castello - Via di Castello, 46, Firenze, linguisti e filosofi si confrontano su pensatori in lingua italiana. L'evento è a cura  dell'Accademia della Crusca e della Società Filosofica Italiana (nazionale). Ludovica Geymonat, Fabio Minazzi, Stefano Gensini, Gaspare Polizzi, Massimo Fanfani, Mauro Letterio, Davide Colussi, Giuseppe Giordano, Giuseppe Polimeni, Rosella Faraone, Giorgio Graffi, Emidio Spinelli

    parleranno di

    Carlo Cattaneo, Giacomo Leopardi, Vincenzo Gioberti, Benedetto Croce, Giovanni Gentile, Guido Calogero. Per info: segreteria@crusca.fi.it Qui la locandina dell'evento con tutti i dettagli.

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