Pensare il Mediterraneo

24-09-19 18:15 - 24-09-19 19:30
Via Vittorio Veneto, 20, Udine, Italia Via Vittorio Veneto, 20, Udine, Italia

PENSARE IL MEDITERRANEO

con Giorgio Giacometti e Augusto Cavadi

Martedì 24 settembre 2019, ore 18.15,

Libreria Tarantola di Udine, via Vittorio Veneto, 20

 

La presentazione di due novità delle edizioni Il pozzo di Giacobbe

  • Edgar Morin, Pensare il Mediterraneo, mediterraneizzare il pensiero. Da luogo di conflitti a incrocio di sapienze (a cura di Augusto Cavadi, postfazione di Alberto Cacopardo)
  • Augusto Cavadi, Pensare sul mare tra-le-terre. Filosofia e Mediterraneo

offrirà l’occasione per interrogarsi sul rapporto tra la filosofia e il Mediterraneo, luogo paradigmatico in cui si giocano relazioni fondamentali, segnate tanto da conflitti quanto da scambi sui molteplici versanti del religioso, del politico, dell’economico, del filosofico e del simbolico. In una fase storico-politica nella quale il Mediterraneo sembra rappresentare soltanto un enorme, silenzioso cimitero di speranze, la filosofia come pratica di vita e di pensiero è chiamata a intrecciare un dialogo senza sconti nel quale ciascuna delle parti in gioco si renda disponibile a mettere in questione i dogmi che la chiudono all’interno del muro delle proprie pretese certezze.

Locandina.

 

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    Il Dipartimento di Filosofia e Storia del Liceo Marinelli di Udine in collaborazione con la Società Filosofica Italiana sezione FVG presentano Espressionismo musicale e filosofia Giovedì 25 febbraio 2016 Aula Magna del Liceo Marinelli ore 15.00 Andrea Francescut La scuola musicale di Vienna al piano Eleonora Pitis   ore 16.00 adorno-pianoEnrico Petris Adorno. La filosofia della musica moderna espressionismoimmagine    

    Le due relazioni hanno messo a fuoco il contributo dell'espressionismo musicale viennese e l'interpretazione che di esso ha fornito Theodor Adorno. All'inizio del secolo breve la fioritura delle avanguardie artistiche ha portato in primo piano nel campo della musica la ricerca della scuola di Vienna che ebbe in Arnold Schönberg il suo iniziatore e nei suoi allievi Alban Berg e Anton Webern i due continuatori diretti dell'opera del maestro. Ad accorgersi subito della straordinaria novità e dell'eccezionale portata culturale della nuova impostazione dei viennesi fu il filosofo francofortese Theodor Adorno, che coltivò per tutta la vita sia gli interessi filosofici sia quelli musicali, affinati sotto la guida del suo maestro Alban Berg.

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    Se io avessi potuto dimostrare che la fabbrica era un bene comune... (A. Olivetti, Il mondo che nasce)

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