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Inaugurazione dell’anno accademico
della Laurea Magistrale Interateneo in Filosofia

 

Quest’anno l’inaugurazione dell’anno accademico
della Laurea Magistrale Interateneo in Filosofia
delle Università degli Studi di Trieste e di Udine

si svolgerà con la

Lectio magistralis di Luigino Bruni della LUMSA di Roma

a cura del Dipartimento di Studi umanistici, Università degli Studi di Trieste, e del Dipartimento di Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, Università degli Studi di Udine

Mercoledì 6 novembre 2019, alle ore 17, presso l’Aula Magna di Androna Baciocchi 4, a Trieste, avrà luogo l’Inaugurazione dell’anno accademico del Corso di Laurea Magistrale interateneo in Filosofia 2019/2020.

Locandina

Website

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FESTIVAL MIMESIS 2019
18-19-24-25-26 Ottobre

Programma completo → festival-mimesis-2019

Anche quest’anno la Sezione FVG partecipa al  FESTIVAL MIMESIS con due iniziative:

Venerdì 25 ottobre 2019, ore 21
Lino’s & Co, Via Artico di Prampero, Udine

Evento straordinario di FILOSOFIA IN CITTÀ
In collaborazione con il Conservatorio J. Tomadini di Udine. Coordinamento musicale del M° Renato Miani.


NIETZSCHE, L’UMANESIMO, L’EUROPA
Intervento di PIETRO GORI in dialogo con BEATRICE BONATO
Letture di STEFANO RIZZARDI
Musiche di F. Godefroid e C. Saint-Saëns. ALICE MARTINA, Arpa

nietzscheSe la filosofia del Novecento, muovendo dalla nozione nietzscheana di Übermensch, ha trovato materia inesauribile per interpretazioni estreme di segno opposto, potrebbe aprirsi oggi una prospettiva diversa, che riconduca il pensiero di Nietzsche alla matrice di quell’Umanesimo che ha prodotto le figure più straordinarie della cultura europea. L’ammirazione per la grandezza, la ricerca della nobiltà spirituale, l’ampiezza degli orizzonti e lo sguardo rivolto al futuro, sarebbero i tratti che consentono di rintracciare, in Nietzsche, l’idea di una comunità della conoscenza, unita a quella, certo molto problematica, di una “grande” politica volta alla formazione di un’umanità nuova.
A partire da alcune pagine in cui Nietzsche delinea la figura del “buon europeo”, Pietro Gori propone una lettura decisamente inedita e molto stimolante di un autore che possiamo così continuare a sentire contemporaneo. Certo, il carattere aristocratico della visione nietzscheana rimane incompatibile con i pilastri della democrazia sui quali l’Europa moderna si è costruita. Eppure, non stiamo assistendo da tempo a un’erosione della democrazia, in nome della guida dei competenti, degli esperti, in altre parole delle élite più illuminate? È dunque a quest’altezza che si può rilanciare il confronto con il filosofo più controverso della tradizione occidentale, con la sua critica della democrazia e del cristianesimo.

Sabato 26 ottobre, ore 16.30
Palazzo di Toppo Wassermann, Sala del Consiglio

ESTETICA, FENOMENOLOGIA E SCIENZE DELLA VITA
Interventi di SALVATORE TEDESCO e ILARIA MALAGUTI. Modera FLORIANA FERRO

I due incontri sono inseriti nel Maxiprogetto di aggiornamento-formazione per i docenti TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ. Anno III, che integra le principali attività della Sezione FVG. Nel giugno 2020, i docenti interessati riceveranno un attestato di partecipazione con indicazione delle ore e delle attività seguite, firmato dalla presidente della Sezione FVG e valido ai fini dell’aggiornamento e formazione.

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Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Società Filosofica Italiana-Sezione FVG
Copetti Antiquari

Anteprima Casa Teatro e presentazione della rassegna di incontri

parco sculture leprosoDomenica 6 ottobre 2019 – ore 11.00 
Parco sculture “Braida Copetti” – Leproso di Premariacco (UD)

LA LIBERTÀ DELL’OLMO

Conversazione tra
Gian Mario VillaltaBeatrice BonatoGiuseppe Bevilacqua

Letture di
Gianni Nistri e Stefano Rizzardi
da L’olmo grande di Gian Mario Villalta (Aboca Edizioni 2019)

É gradita conferma della propria presenza
inviando una mail all’indirizzo iscrizioni@teatroudine.it

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2597af3a25906ad655d79a95da0f2119-1160x430.jpg citta'SUMMER SCHOOL DI FILOSOFIA e TEORIA CRITICA 2019

LA RIVOLUZIONE URBANA E LA MODERNITA’. Il problema della citta’ tra filosofia, architettura e scienze sociali

dal 23 al 27 settembre 2019
Gorizia, Polo Universitario di via Alviano

A cura della Rete per la Filosofia e gli  Studi umanistici
In collaborazione con la Scuola di Architettura dell’Università di Trieste

Vedi presentazione, programma dettagliato e profili dei relatori → BROCHURE Summer School 2019

E’ incominciata la nuova edizione della Summer School di Filosofia e Teoria critica, corso di approfondimento filosofico dedicato agli studenti delle scuole superiori. Il corso residenziale, ospitato presso il Polo Universitario di Gorizia, è organizzata dalla Rete per la Filosofia e gli Studi umanistici, della quale fanno parte numerosi Licei e Istituti superiori di tutto il Friuli-Venezia Giulia, i Dipartimenti umanistici delle Università di Trieste e di Udine, la Società Filosofica Italiana – Sezione Friuli Venezia Giuliache riveste il ruolo di soggetto capofila. Il corso avrà la durata di cinque giorni, con due turni, il primo dal 23 al 25 settembre, il secondo dal 25 al 27. In ciascun turno gli studenti, divisi in gruppi più piccoli, potranno seguire lezioni e seminari con modalità didattiche attive. Mercoledì 25 tutti i partecipanti di entrambi i turni seguiranno in seduta plenaria un convegno di studio con conferenze sui temi del corso.

Qui alcune foto del primo turno:foto 5foto 2 foto 3

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La VII edizione della Scuola propone come baricentro dei percorsi pluridisciplinari della Scuola il tema della “rivoluzione urbana” nel quadro di processi di modernizzazione che hanno avuto luogo nel corso del XX secolo, con lo sviluppo della società di massa, l’incremento demografico, il rovesciamento del rapporto tra la città e la campagna, i processi d’industrializzazione prima e di terziarizzazione avanzata poi, l’estensione del perimetro delle aree urbane fino alla dimensione delle contemporanee megalopoli che rappresentano per molti versi un fenomeno caratterizzante la seconda metà del XX secolo e l’inizio del XXI.

Fin dall’antichità il pensiero filosofico non ha smesso di interrogarsi sulla città, di collocarsi all’interno del suo perimetro e di intrecciare direttamente o indirettamente i propri percorsi con l’esperienza della città o, all’opposto, con l’esperienza dell’allontanamento da essa, per esempio andando alla riscoperta di una dimensione naturale ed originaria, vista come una fonte a cui attingere per correggere i guasti prodotti dalla civiltà.

Nel corso del Novecento il tema della città si è imposto in modo sempre più spiccato come uno dei grandi problemi su cui mettere alla prova metodi e strumenti di analisi innovativi, capaci di misurarsi con una realtà sociale e culturale in rapidissimo mutamento, foriera di contraddizioni anche violente ed estreme, come quelle che hanno segnato la storia del primo Novecento. La città è diventata così il banco di prova per studiare i mutamenti della cultura e della società, e le nuove forme di esistenza che essa richiede e produce. O, anche, la filosofia ha cercato di ricostruire i processi con cui la città ha acquisito i suoi tratti moderni, per riconoscervi i segni delle strategie con cui il potere ha progressivamente guadagnato la propria capacità di organizzare e governare uno spazio geografico, assieme alla popolazione presente in esso. In ogni caso, la filosofia è stata condotta a confrontarsi con discipline quali l’architettura, l’urbanistica, la geografia umana ed economica, la demografia, la sociologia ecc., con le quali ha intessuto dei dialoghi che in più di qualche momento del Novecento hanno acquisito una straordinaria rilevanza tanto dal punto di vista della ricerca scientifica quanto da quello culturale.

Così, la VII edizione della Summer School ha come obiettivo di mostrare le linee di tensione disciplinari cui è stata sottoposta la filosofia quando si è incaricata di studiare la città come problema, ma intende anche aprire degli spazi di interlocuzione tra la filosofia e gli altri saperi che concorrono alla conoscenza della città, in modo tale da dare uno spessore non solo filosofico al discorso che si incentra sulla “rivoluzione urbana” che ha marcato la storia contemporanea, con i suoi attuali sviluppi. Si intende così mostrare come l’esigenza, sempre più urgente, di “pensare la città” non può fare a meno di uno sguardo molteplice e dell’apporto di più discorsi specialistici.

In questa cornice, una particolare attenzione sarà dedicata alla riflessione sulla città che si sviluppa all’inizio del XX secolo, quando in alcuni grandi autori si pone specificamente la questione del senso della grande trasformazione urbana. Pensatori come Max Weber, Georg Simmel, Walter Benjamin, per non citare che i più celebri – hanno così lasciato con la loro opera un’impronta indelebile nella cultura del Novecento. Più recentemente, in un quadro ormai radicalmente mutato, anche altri intellettuali provenienti da discipline diverse – come Henri Lefebvre, Michel Foucault, Michel de Certeau, David Harvey – hanno dato un apporto decisivo per affrontare con forza analitica i contenuti, i risvolti e gli effetti della “rivoluzione urbana”.

La Scuola permetterà alle e agli studenti di apprendere dei contenuti in una prospettiva pluridisciplinare, e di confrontarsi con dei casi di studio affrontati con i linguaggi dell’architettura e dell’urbanistica. La cornice d’apprendimento seminariale – che contrassegna fin dal suo inizio il progetto della Summer School – favorisce un apprendimento a stretto contatto con il docente, grazie a un’esperienza d’immersione nella ricerca a livello universitario.

Interverranno i docenti:

Lezioni e seminari

Giovanni Mauro (UniTs, geografia urbana), Luca Del Fabbro Machado (UniTs, urbanistica), Giuseppina Scavuzzo (UniTs, progettazione architettonica), Sergia Adamo (UniTs, letterature comparate), Vincenzo Mele (UniPi, sociologia), Francesco Vitale (UniSa, filosofia), Francesco Biagi (UniPi, Sociologia urbana), Giacomo Maria Salerno (UniRoma 1, filosofia e urbanistica).

Conferenze (25 settembre)

Giovanni Fraziano (UniTs, progettazione architettonica), Raffaele Milani (UniBo, estetica), Alessandra Marin (UniTS, urbanistica), Gianfranco Guaragna (UniTS, progettazione architettonica)

Sara Basso ed Elena Marchigiani (UniTs, progettazione e urbanistica).

Sono previsti inoltre

Laboratori di cinema (24 e 27 settembre), a cura di Paolo Villa (UniUd, DAMS) e di Eleonora Roaro (UniUd, DAMS)

Laboratorio Michelstaedter (24 e 27 settembre), a cura di Massimo De Bortoli (Liceo “Le Filandiere”, S. Vito).

Le iscrizioni degli studenti saranno effettuate dagli istituti scolastici iscritti alla Rete e alla Sezione FVG della Società Filosofica Italiana.

La partecipazione degli insegnanti sarà riconosciuta, come negli ultimi due anni, ai fini della formazione, anche unitamente ad altre attività culturali e didattiche, all’interno dell’ampio progetto TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ, ideato e organizzato dalla Sezione FVG in accordo con la SFI nazionale.

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PENSARE IL MEDITERRANEO

con Giorgio Giacometti Augusto Cavadi
Martedì 24 settembre 2019, ore 18.15,
Libreria Tarantola di Udine, via Vittorio Veneto, 20

La presentazione di due novità delle edizioni Il pozzo di Giacobbe

  • Edgar Morin, Pensare il Mediterraneo, mediterraneizzare il pensiero. Da luogo di conflitti a incrocio di sapienze (a cura di Augusto Cavadi, postfazione di Alberto Cacopardo)
  • Augusto Cavadi, Pensare sul mare tra-le-terre. Filosofia e Mediterraneo

offrirà l’occasione per interrogarsi sul rapporto tra la filosofia e il Mediterraneo, luogo paradigmatico in cui si giocano relazioni fondamentali, segnate tanto da conflitti quanto da scambi sui molteplici versanti del religioso, del politico, dell’economico, del filosofico e del simbolico. In una fase storico-politica nella quale il Mediterraneo sembra rappresentare soltanto un enorme, silenzioso cimitero di speranze, la filosofia come pratica di vita e di pensiero è chiamata a intrecciare un dialogo senza sconti nel quale ciascuna delle parti in gioco si renda disponibile a mettere in questione i dogmi che la chiudono all’interno del muro delle proprie pretese certezze.

Locandina.

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Due gli eventi in collaborazione con la Sezione FVG alla 20° edizione del festival:

Giovedì 19 settembre, ore 17
al Ridotto del Teatro Verdi

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Il prezzo della verita’
Presentazione del Quaderno di Edizione 2018
Interventi di Beatrice BonatoFrancesca ScaramuzzaMauro Magatti. Presenta Massimo De Bortoli

I percorsi che si dipanano nell’ultimo Quaderno di Edizione, Il prezzo della verità, mirano a interrogare la complessità dell’economia di mercato e di quella del dono con i loro reciproci scambi. Sulla scorta del saggio di Marcel Hénaff Il prezzo della verità, gli interventi approfondiscono questioni filosofiche e antropologiche: la reciprocità, il riconoscimento, il dispendio e il sacrificio, l’economia del soggetto in rapporto alla verità.

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Sabato 21 settembre, ore 19
al Palazzo della Camera di Commercio

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Presentazione del libro di Raoul Kirchmayr
Beatrice Bonato dialoga con l’autore

Analizzando l’opera di autori come Sartre, Merleau-Ponty, Lyotard, Nancy e Didi-Huberman e senza trascurare di convocare figure decisive come Derrida e Deleuze, il saggio individua alcuni snodi del dibattito filosofico contemporaneo, mostrando come la messa a tema del vedere si sia progressivamente avviata da un approccio fenomenologico e gnoseologico a un orizzonte peculiarmente etico e politico in cui si collocano tanto le “arti del visibile” quanto la riflessione sullo statuto dell’immagine.

Qui il programma completo del festival

Segnaliamo anche:

Mercoledì 18 settembre, ore 11.30, al Ridotto del Teatro Verdi

Presentazione del libro Streghe. Le eroine dello scandalo di Ilaria Simeone (Neri Pozza, Milano 2019)
Claudia Furlanetto dialogherà con l’autrice

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1616, Ducato di Milano e Mantova: Caterina De Medici (una fantessa omonima della nota regina di Francia) viene accusata di aver maleficiato il nobile senatore Luigi Melzi. Comincia così, in una sorta di processo privato tutto interno al palazzo milanese, una vicenda che finisce con l’impiccagione e il rogo della strega rea confessa.

1587, Triora, Podesteria della Repubblica di Genova: si apre uno dei più appassionanti processi italiani alle streghe. Trentacinque imputate, tre magistrature e un’inedita ferocia persecutoria. Il procedimento dura tre anni e distrugge un’intera comunità.

1716, Brentonico, Quattro Vicariati: Maria Bertoletti, detta la Toldina, viene accusata di stregoneria, processata nel foro penale laico e condannata al rogo. A Trento, nel 2018, la comunità di Brentonico ha accettato di riaprire il processo per restituire dignità e giustizia storica a questa anziana donna mandata al rogo nell’indifferenza generale.

Questi tre processi sono stati esaminati e narrati in modo avvincente da Ilaria Simeone, un’affermata giornalista alla sua prima opera storico-narrativa. Claudia Furlanetto e l’autrice converseranno per mettere in luce tanti aspetti interessanti e controversi che sottendono le vicende di queste donne, che l’autrice ha voluto definire “eroine dello scandalo”, nel significato greco del termine: insidia, ostacolo, inciampo. La pietra dello scandalo, a volte, è pietra d’inciampo, un’occasione per sostare e riflettere anche per il presente sulle forme dell’odio, del pregiudizio, della persecuzione che si accaniscono sui più deboli.

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Dottorato interateneo, Università di Trieste – Università di Udine Storia delle società, delle istituzioni e del pensiero. Dal Medioevo all’Età Contemporanea

LA PAROLA PUBBLICA Oralità, verità e veridicità

Settimana didattica estiva 25 – 28 giugno 2019
Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Studi Umanistici (DISU)
Androna Campo Marzio 10, Trieste Aula C e Aula D
Programma della manifestazione
Pagina web

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FILOSOFIA IN CITTA’ 2019
ANIMALI PARLANTI. Prospettive contemporanee sul linguaggio

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Quarto incontro
Domenica 9 giugno, ore 11, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

IL LINGUAGGIO DELLA POESIA
GIAN MARIO VILLALTARODOLFO ZUCCO

Qui il programma completo della mattinata ? Foglio sala con letture ok

Letture di Cristina Benedetti Stefano Rizzardi
da testi di Giorgio AgambenStéphane Mallarmé, María Zambrano
Musiche di Claude DebussyTrois poèmes de Stéphane Mallarmé (1913) – Soupir, Placet futile, Eventail


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Duo Nachtigall: Gaja Vittoria Pellizzari soprano, Alessandro Del Gobbo pianoforte

Forse non è possibile definire con precisione un’essenza della poesia, che la isoli dagli altri modi del dire, elevandola al di sopra di essi e conferendole quasi un’aura mistica. Il fare poetico, nella sua concretezza, ha preso negli ultimi decenni strade molteplici, che neppure le mappe più dettagliate delle correnti potrebbero permetterci di identificare. Come dire che ogni poeta è un caso a sé, e che ogni opera poetica ci invita a entrare senza filtri in un mondo personale o a condividere un idioletto? Eppure il gesto poetico continua a interrogarci nel suo alterare o interrompere il flusso della comunicazione, spezzando le catene in cui sia il linguaggio comune sia quello scientifico tengono vincolate le parole. Continua a evocare, magari senza più enfasi o pretese oracolari, un evento in cui il dire va al di là di ogni uso strumentale, di ogni subalternità alla referenza. Ma che cosa significa qui “evento”? La poesia pretende di realizzare un’esperienza pura del linguaggio? Oppure cerca un’inedita aderenza della parola alla cosa, l’esperienza del sorgivo venire all’essere della cosa proprio attraverso la parola? Oppure…

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imagesSul nuovo numero di “Philosophy Kitchen” (VI, 10, marzo 2019), Filosofia e fantascienza. Spazi, tempi e mondi altri, a cura di Antonio Lucci e Mario Trino, il contributo di Marina Maestrutti e Claudio TondoIl fascino indiscreto del potere. Mondi regressivi e sopravvivenze utopiche.

L’articolo si propone di approfondire, nell’ambito del recente panorama letterario e delle serie televisiva, due esempi particolarmente pertinenti nel porre il ruolo del potere come motore fondamentale delle dinamiche sociali e umane. Piuttosto che nella forma della fantascienza, la narrativa presa in esame ricade nel genere della speculative fiction. Entrambe le opere analizzate, Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood, pubblicato nel 1985 (la serie televisiva è il 2017) e il romanzo di Naomi Alderman, Ragazze elettriche del 2016, intervengono nel dibattito femminista contemporaneo riducendo la componente tecnoscientifica propria della distopia del Ventesimo secolo per approfondire la dimensione utopico-distopica, centrata invece sull’esercizio del potere sul corpo e del corpo.
Se Atwood, ereditando la classica critica delle distopie del ventesimo secolo, mette in guardia contro i risultati illiberali insiti nelle società contemporanee, Alderman sembra piuttosto proporre una terapia d’urto che mira essenzialmente a provocare una reazione di “ripugnanza” verso l’esercizio del potere “nudo”, basato semplicemente sulla forza e sulla violenza. Entrambe le opere, tuttavia, permettono, con le loro “utopie critiche”, la possibilità di empowerment per le donne (e gli uomini).

Parole chiave: potere, speculative fiction, corpo, femminismo, empowerment.
L’articolo è disponibile online all’indirizzo
http://philosophykitchen.com/wp-content/uploads/2019/03/PK10-9-Maestrutti-Tondo.pdf
Il pdf della rivista è scaricabile all’indirizzo
http://philosophykitchen.com/2019/03/filosofia-e-fantascienza-spazi-tempi-e-mondi-altriphilosophy-and-science-fiction-other-spaces-other-places-and-other-worlds-of-thought-vi-10/
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2019 Qui programma completo della 15 edizione ? Programma VL_2019

Tre eventi a cura della Sezione FVG

La Sezione FVG, tra i principali partner di vicino/lontano, partecipa al festival con tre iniziative:

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Venerdì 17 maggio ore 18,

Sede della Fondazione Friuli, Via Manin 15 – Udine
IL PREZZO DELLA VERITÀ
Interventi di
BEATRICE BONATO, NICOLA GASBARROFRANCESCA SCARAMUZZA


Presentazione di “Edizione” 2018, Il prezzo della verità. Percorsi tra filosofia, economia, antropologia, nuovo Quaderno della Sezione FVG a cura di Beatrice Bonato e Francesca Scaramuzza, appena pubblicato da Mimesis.

Ci si può chiedere quale senso possa avere per noi il rifiuto socratico di farsi pagare per il proprio insegnamento filosofico. Forse esso ci riporta sulle tracce di un regime di scambio diverso da quello mercantile, di una “economia del dono” non del tutto scomparsa nel mondo antico. Ma che cosa significa “economia del dono”? Non si tratta quasi di un ossimoro? In realtà i rapporti tra dono ed economia sono complessi, non si possono ridurre a una netta contrapposizione. D’altra parte, siamo sicuri che la sfera del mercato sia nettamente separabile da altre dimensioni pratiche e simboliche? I percorsi che si dipanano nell’ultimo Quaderno di “Edizione” mirano appunto a sospettare della “purezza” dell’economia di mercato. Sulla scorta del saggio di Marcel Hénaff Il prezzo della verità, approfondiscono questioni filosofiche e antropologiche: la reciprocità, il riconoscimento, il dispendio e il sacrificio, l’economia del soggetto in rapporto alla verità.

Il volume raccoglie testi di: Beatrice Bonato, Damiano Cantone, Simone Furlani, Nicola Gasbarro, Raoul Kirchmayr, Massimiliano Roveretto, Francesca Scaramuzza, Maria Schiavo, Elettra Stimilli, Andrea Zhok.

Sarà possibile acquistare il nuovo Quaderno di “Edizione” in occasione della presentazione. I soci della Sezione FVG potranno riceverne una copia omaggio.

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Sabato 18 maggio, ore 18.30,
Oratorio del Cristo, Largo Ospedale Vecchio 10/2, Udine

imageUN’ALTRA IDEA DI FELICITÀ
Dialogo sul libro di Pietro Del Soldà Non solo di cose d’amore
Interventi di PIETRO DEL SOLDÀ e FILIBERTO BATTISTIN
Modera CRISTINA BENEDETTI

È possibile trovare una via personale verso la felicità di una vita che possiamo sentire davvero come la “nostra” vita? Sembra un’impresa destinata a fallire nonostante, paradossalmente, prosperi oggi un’industria della felicità, volta a intercettare e manipolare con tecnologie raffinate i nostri desideri. La felicità vissuta come una sorta di dovere sociale, o come una performance riuscita, persino quando si presenta come tagliata su misura per ciascuno di noi, non è altro che omologazione. A un’immagine della felicità come questa la pratica filosofica di Socrate è totalmente estranea: il suo insegnamento non offre ricette, non si traduce in risposte pronte all’uso, non si lascia addomesticare dalla logica del calcolo ma neppure dal buon senso. Ci scuote dalla condizione ipnotica e insieme frenetica in cui trascorriamo la vita, sospinti da impulsi contrastanti e da ideali contraddittori. Ci parla una lingua diversa, che dovremmo riapprendere per cercare noi stessi.

Udine, 18-05-2019 - VICINO LONTANO 2019 - Oratorio del Cristo - Un altra idea di felicità con PIETRO DEL SOLDÀ, FILIBERTO BATTISTIN modera CRISTINA BENEDETTI - Foto © 2019 Alice BL Durigatto / Phocus Agency

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Domenica 19 maggio, ore 10
Oratorio del Cristo, Largo Ospedale Vecchio 10/2, Udine
LA VITA IMPURA
Immunità, autoimmunità, contagio tra biologia e filosofia
Interventi di RAOUL KIRCHMAYR e FRANCESCO VITALE
Modera BEATRICE BONATO

Per descrivere fenomeni politici, sociali, economici che ci colpiscono per rapidità, ampiezza, difficoltà di controllarne gli effetti, sempre più spesso ricorriamo alla nozione di “contagio”. Pensiamo evidentemente che in certi casi, come accade per le malattie epidemiche, le frontiere individuali diventino permeabili ad agenti patogeni che mettono a rischio la protezione della vita collettiva. Al tempo stesso non prendiamo davvero sul serio l’analogia e restiamo convinti di star usando un linguaggio metaforico: “contagio” non sarebbe dunque che un’altra parola da aggiungere al lessico immunitario. Prendere questo lessico alla lettera non ci farebbe cadere infatti in una forma di “biologismo”? Oppure, il trasfert di senso può essere giustificato in modo più consistente, e portarci a decostruire la coppia senso proprio/senso metaforico, vita “solo” naturale” e vita umana, cosciente, razionale, in senso lato “politica”?

Udine, 19-05-2019 - VICINO LONTANO 2019 - Oratorio del Cristo - La vita impura. Tra biologia e filosofia con RAOUL KIRCHMAYR, FRANCESCO VITALE modera BEATRICE BONATO - Foto © 2019 Paolo Jacob / Phocus Agency

I tre incontri a nostra cura sono inseriti nel Maxiprogetto di formazione-aggiornamento per i docenti TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ, insieme ad altre nostre iniziative. L’attestato di partecipazione verrà consegnato il 9 giugno, nell’ultimo incontro di FILOSOFIA IN CITTÀ 2019, in programma al Teatro Nuovo G. da Udine.

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OLIMPIADI DI FILOSOFIA 2019 – XXVII EDIZIONE

Ottimi risultati alla Gara nazionale per Giulia Franchi del Liceo Grigoletti di Pordenone

Martedì 14 maggio 2019 si sono tenute le Prove nazionali della XXVII edizione delle Olimpiadi di Filosofia, promosse dal Miur e dalla Società Filosofica Italiana.
Alla prova hanno partecipato, per il Friuli Venezia Giulia, Rachele Benvenuto ed Enrico Sist del Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone per la gara in lingua italiana, Giulia Franchi del Liceo Grigoletti di Pordenone e Andrea Lavarone del Liceo Copernico di Udine per inglese.
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Giulia Franchi, classificatasi quinta a livello nazionale, ha ottenuto l’accesso all’International Philosophy Olympiad, che si terrà sempre a Roma dal 16 al 19 maggio 2019.

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Una collaborazione di ricerca tra la SFI-FVG e l’Università di Udine

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Dal primo maggio 2019, per la durata di un anno, si svilupperà un progetto di ricerca, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (ex L.R. 34 art. 5 c. 29-33), sul tema “L’insegnamento filosofico nelle scuole superiori di Udine e le relazioni con gli altri. Un’indagine fenomenologica”. Vincitrice dell’assegno di ricerca a seguito di valutazione comparativa, risulta la professoressa FLORIANA FERRO. La ricerca, condotta sotto la supervisione scientifica del professor BRUNELLO LOTTI, si svolgerà continua a leggere…

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SE DESIDERATE CONTINUARE A RICEVERE COMUNICAZIONI DALLA Sezione FVG della SFI,
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