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Festival Mimesis 2021

23 ottobre, 29-30 0ttobre, 4-5-6 novembre 2021
Dante nell’epoca del digitale

Qui il programma completo del festival →programma festival-mimesis-2021

Tra gli appuntamenti segnaliamo, in particolare:

23 ottobre 2021, ore 20.45 Teatro Nuovo Giovanni da Udine, UdineDante-par-furlan
INFIER
Conciert teatrâl in lenghe furlane
Adattamento e voce recitante: STEFANO RIZZARDI
Musiche dal vivo: ARNO BARZAN
Commento: PAOLO PATUI
Traduzione originale di Pierluigi Visintin (ed. KappaVu)

Siamo nel Basso Inferno, formato dall’Ottavo Cerchio, detto anche “Malebolge”, e dal Nono (Cocito), in fondo al quale si trova Lucifero, conficcato al centro della terra. La narrazione comincia dal canto XVI, con l’apparizione di Gerione, demone alato che trasporterà Dante e Virgilio alla base del “burrato” che separa i cerchi settimo e ottavo. Procede poi fino al canto XXXIV, dove i due viaggiatori escono dall’imbuto infernale a “riveder le stelle”. Malebolge è la lunga sequenza del poema dove più viva è la dimensione comico-realistica, uno dei punti di forza dell’arte dantesca.
La dizione di Stefano Rizzardi è compenetrata dalla musica di Arno Barzan. L’effetto creato è un flusso continuo di parole e temi musicali, suoni e timbri prodotti elettronicamente.

Ingresso a pagamento. Prenotazioni su Vivaticket (www.vivaticket.it)
https://teatristabilfurlan.it/spettacolo/infier-di-dante-alighieri/

 

30 ottobre 2021 ore 16.00  Libreria Tarantola, via Vittorio Veneto n. 20, Udine
Merleau-Ponty: il mondo sensibile e il mondo dell’espressione
Anna Caterina Dalmasso in dialogo con Luca Taddio e Floriana Ferro 

Ingresso gratuito, previa prenotazione sul sito di Mimesis
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-merleau-ponty-il-mondo-sensibile-e-il-mondo-dellespressione-189138557517

 

 

30 ottobre 2021, ore 21 Teatro Palamostre, Udine                      https___cdn.evbuc.com_images_164408099_482773870615_1_original
In collaborazione con la Sezione FVG
COME COLOR CHE SONO SOSPESI…
Recital per voci e musica dal canto IV dell’Inferno
Testi e recitazione di MASSIMO DE BORTOLI e STEFANO MONTELLO
Letture di GIULIA PES
Interpretazioni musicali di RICCARDO PES, violoncello

Lo spettacolo parte dalla condizione delle anime del Limbo (IV canto dell’Inferno della Divina Commedia) per riflettere in un collegamento tra grande letteratura e attualità, sulla situazione di “sospensione” tra immunità e comunità, salute e malattia, panico e saggezza – caratterizzata da solitudine, perdita di punti di riferimento, angoscia – causata dalla pandemia. La mise en scène prevede quattro interpreti in scena contemporaneamente con una funzione narrativa diversa: una riflessione di natura filosofica a partire dai versi danteschi a confronto con l’interpretazione del presente di alcuni fra i più significativi autori contemporanei (Massimo De Bortoli), un commento al canto IV con riferimenti di natura autobiografica ed esistenziale alla condizione umana (Stefano Montello), la lettura recitata dei versi danteschi (Giulia Pes), l’accompagnamento e la sottolineatura musicale al violoncello con interpretazioni su partitura e su libera improvvisazione (Riccardo Pes). La diegesi sarà scandita da una suddivisione in quattro quadri narrativi: Lo sguardo di Dante, Immunità e comunità, Salute e malattia, La catastrofe e il cuore saggio.
Lo spettacolo non propone una tesi univoca ma affronta diversi temi tra i quali: la visione dell’uomo medievale a confronto con quella del presente, onnipotenza e impotenza di Dio, il rapporto dell’uomo con la vita sulla terra e la sua condizione di finitezza, il desiderio di conoscenza dell’uomo e i suoi limiti, il fondamento del vivere comune e il distanziamento fisico e sociale, l’origine del Limbo e i suoi significati nel presente della vita umana, la salute e la malattia a partire da un passaggio di Carlo Michelstaedter, il senso della vicenda umana come patrimonio e trasmissione di storie e di bellezza nella parola della poesia.

Ingresso gratuito, previa prenotazione sul sito di Mimesis
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-come-color-che-son-sospesi-189140874447?aff=ebdsoporgprofile

 

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FILOSOFIA IN CITTA’ 2020-2021
ANIMALI PARLANTI 2. Il linguaggio tra filosofia, poesia, arti visive

Domenica 17 ottobre 2021, ore 11
Udine, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

IKIPAROLE COME FIORI
Heidegger, la poesia, il Giappone

Intervento di ALBERTO GIACOMELLI
Testi di Martin Heidegger
CRISTINA BENEDETTI, voce

Musiche di Louis Moyse, eseguite da
MARTA DI LENA, Flauto e GIOVANNI MOLARO, Pianoforte
Conduce BEATRICE BONATO

La rassegna Filosofia in città è organizzata in collaborazione con: Conservatorio Tomadini, Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Vicino/lontano, Università degli Studi di Udine, CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG, Rete per la Filosofia e gli Studi umanistici.
Coordinamento musicale della prof.ssa Franca Bertoli, con la collaborazione di Alessandro Del Gobbo

Qui foglio sala → Foglio sala Parole come fiori

Presentazione

Muovendosi in direzione dell’oltrepassamento della metafisica, Heidegger si confronta con forme di pensiero-linguaggio molto distanti da quelle canoniche della tradizione filosofica occidentale. La poesia, dove campeggia la voce di Hölderlin, e l’arte giapponese, oggetto di un celebre colloquio con Tezuka, costituiscono due termini fondamentali di un dialogo volto a corrispondere, nel pensiero, a un appello e a un compito che l’autore interpreta spesso, molto problematicamente, come essenziali per la comunità di lingua a cui si rivolgono. Ma, nel colloquio con lo studioso giapponese, ciò che ostacola la traduzione da un mondo linguistico a un altro diviene proprio il terreno di uno scambio di qualcosa di comune, di un’esperienza ontologica originaria seppure ormai inaccessibile. Certo, è difficile non pensare, leggendo invece qualche passaggio dei commenti alle poesie di Hölderlin, agli intrecci inquietanti tra l’eredità culturale tedesca e i miti nazisti. E tuttavia, non si può neppure eludere l’eccedenza di senso di queste pagine rispetto alle scelte politiche heideggeriane.

Per la partecipazione è richiesto il possesso del Green Pass. E’ necessario prenotare scrivendo a sfifvg@gmail.com oppure a beatrix.bonato@gmail.com. Nella richiesta di prenotazione si dovranno comunicare i nominativi e un indirizzo email o un recapito telefonico di ciascun partecipante. 

La Sezione FVG ringrazia tutti per la collaborazione

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logo pneleggein collaborazione con la Sezione FVG e la rivista aut aut

Sabato 18 settembre, ore 18.30
Pordenone, Auditorium della Regione

Il gesto fenomenologico
Presentazione del n° 390 di aut aut

Interventi di
Pier Aldo Rovatti, Beatrice Bonato, Pierangelo Di Vittorio

A settant’anni dalla nascita di aut aut, nello spirito del suo fondatore Enzo Paci, la rivista rilancia ancora una volta la domanda sul senso e l’attualità della fenomenologia. Percorrendo il sentiero tracciato da Paci, del quale si ripubblicano due illuminanti contributi, Pier Aldo Rovatti suggerisce l’idea che quel senso vada ricercato in un esercizio da riprendere “sempre di nuovo”, in vista di un’apertura – un telos – capace di modificare continuamente le nostre prospettive e, naturalmente, nell’epoché, il passo indietro in cui si sospende il giudizio. Al cuore della fenomenologia starebbe dunque un gesto di carattere etico-pratico, che può essere guardato da diverse angolature e compiuto, come il fascicolo cerca di mostrare, a partire da una pluralità di pratiche, non tutte riconducibili alla filosofia.

Rovatti-Pier-Aldo-foto

Di-Vittorio-Pierangelo-foto

Udine, 19-05-2019 - VICINO LONTANO 2019 -  Oratorio del Cristo - La vita impura. Tra biologia e filosofia con RAOUL KIRCHMAYR, FRANCESCO VITALE modera BEATRICE BONATO -  Foto © 2019 Paolo Jacob / Phocus Agency

Si ricorda che, per la partecipazione agli eventi in presenza, si richiede il possesso del green pass. E’ necessaria la prenotazione: informazioni sul sito www.pordenonelegge.it

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1 – 4 settembre 2021

Convegno internazionale
Phenomenology and Digital Knowledge. Fenomenologia e saperi digitali

Università degli Studi di Udine. DIUM – Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale
Organizzato da Luca Taddio e Floriana Ferro

Locandina → International conference program

Qual è l’attualità della fenomenologia e la sua spendibilità teorica oggi?
Il  convegno mira a prendere in considerazione le diverse intersezioni tra la fenomenologia e alcuni settori di indagine scientifica a cavallo tra le neuroscienze e la teoria della complessità: in particolare, il campo di indagine è definito dalla fenomenologia della percezione in rapporto ai processi di trasformazione in corso legati al digitale, all’intelligenza artificiale e al post-umano. Più di 20 relatori, noti a livello nazionale e internazionale, discuteranno e approfondiranno le teorie generali della percezione, in particolare quella visiva, gli aspetti sperimentali concernenti gli oggetti virtuali e gli ambienti digitali e lo spazio di condivisione architettonico tra umano e non umano, nonché le ricadute teoriche in ambito estetico e ontologico. Queste relazioni aprono alla possibilità di modificare la natura dell’uomo, integrando il suo corpo e la sua mente con protesi artificiali. Una particolare attenzione sarà dedicata all’attualità del pensiero di Merleau-Ponty, alla fenomenologia sperimentale e alla teoria ecologica di Gibson. Si tratta di comprendere a fondo l’attualità della fenomenologia e la sua capacità di interpretare i cambiamenti del mondo contemporaneo.

In particolare, segnaliamo l’omaggio a Pier Aldo Rovatti il 4 settembre alle ore 10.00, che coinvolge diversi membri della SFI–FVG e prevede, oltre alla lectio magistralis del filosofo, delle relazioni riguardanti il suo pensiero. Intervengono Beatrice BonatoDamiano CantoneEdoardo GrebloGiovanni Leghissa e Davide Zoletto. Moderano Giovanni Leghissa e Damiano Cantone.

Tutti gli eventi in presenza si terranno nell’aula T4 Pierpaolo Pasolini, Palazzo Garzolini Di Toppo Wassermann, via Gemona, 92 – Udine.

Si ricorda che, per la partecipazione agli eventi in presenza, si richiede il possesso del green pass (si veda il sito https://www.dgc.gov.it/web/). Visto il numero limitato di posti, è necessario prenotarsi, scrivendo una e-mail alla segreteria organizzativa: floriana.ferro@uniud.it

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Udine, 16/05/2008 - Vicino Lontano 2008 - Il linguaggio della violenza - Intervengono Umberto Curi e Davide Tarizzo Introduce: Beatrice Bonato - Oratorio del Cristo A cura della Societˆ filosofica italiana - Sezione Fvg - Foto Elia Falaschi/Phocus Agency © 2008

Incontro in collaborazione con la Società Filosofica Italiana – Sezione FVG

Sabato 3 luglio 
Oratorio del Cristo, ore 17.30

PRESENZA SOSPESA
Scuola e Università alla prova della distanza

Interventi di
BEATRICE BONATO, MINO CONTE,
ANGELO FLORAMO, TOMMASO GAZZOLO

Che tipo di presenza è quella che studenti e docenti sentono di aver dovuto sacrificare nell’ultimo anno a causa della pandemia? È davvero il caso di contrapporre distanza e presenza nell’insegnamento, senza analizzane il significato? Le lunghe sospensioni della scuola in presenza, forse non inevitabili, hanno determinato un’accelerazione di processi in corso da tempo, il cui senso tuttavia non è ancora chiaro. Vale perciò la pena di interrogarsi sul futuro della scuola e dell’università, per cercare di capire se stiamo andando verso la fine delle pratiche educative legate a un luogo fisico e fondate sull’incontro tra persone in carne e ossa, e verso la loro sostituzione con attività sempre più mediate dalle tecnologie digitali. Oppure se le integrazioni tra tecnica e relazioni umane nel campo dell’istruzione si potranno ripensare in modi più complessi e meno schematici.

Dato il perdurare delle restrizioni anti-Covid, il numero di posti disponibili è limitato. E’ necessario prenotare sul sito di vicino/lontano.

Vedi il programma completo del festival → vl 2021_Programma

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Giovedì 20 maggio 2021, ore 16.30-19

Incontro online sulla Piattaforma Teams all’indirizzo:
https://bit.ly/3xN3YRR

LA FILOSOFIA, LA SCUOLA, LA VITA
L’insegnamento filosofico e le relazioni con gli altri.
Un’indagine fenomenologica

Presentazione del lavoro di FLORIANA FERRO,
svolto per un assegno di ricerca bandito dall’Università di Udine, finanziato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e realizzato in collaborazione con la Società Filosofica Italiana – sezione Friuli-Venezia Giulia nell’anno accademico 2019/2020.
L’incontro sarà presieduto e coordinato da BRUNELLO LOTTI, professore di Storia della filosofia all’Università di Udine, referente scientifico.
All’intervento della relatrice seguirà una tavola rotonda moderata da BEATRICE BONATO, presidente della Società Filosofica Italiana – Sezione FVG, con la partecipazione dei docenti referenti e di alcune studentesse delle scuole coinvolte nel progetto.

Qui la locandina → 2021-05 05 LOC Filosofia

Qui presentazione in power point → Slide presentazione Ferro Floriana

Materiali utili sul sito dell’Università di Udine, https://www.uniud.it/it/ricerca/divulgazione-scientifica
https://www.uniud.it/it/ricerca/divulgazione-scientifica/eventi-uniud/copy_of_convegno-crisi-climatica-e-ambientale-la-ricerca-la-didattica-la-politica-letica-individuale

 

Abstract

La ricerca fenomenologica ha il compito di andare alle cose stesse, di guardare al fenomeno così come si presenta e all’impatto che assume sui soggetti coinvolti. Il desiderio di andare alla scuola stessa ha spinto Floriana Ferro, assegnista di ricerca presso l’Università di Udine, a indagare l’influenza dell’insegnamento filosofico sul modo in cui gli alunni percepiscono le relazioni con gli altri. A questo scopo, durante l’anno accademico 2019/2020, l’assegnista ha effettuato un’indagine sul vissuto degli studenti e dei docenti dei licei udinesi, in modo da comprendere, attraverso delle interviste a risposta aperta, la relazione tra insegnamento della filosofia e rapporti umani. A questo scopo, sono stati coinvolti più di 300 studenti e 20 docenti appartenenti a cinque licei udinesi: “N. Copernico”, “G. Marinelli”, “J. Stellini”, “C. Percoto”, “L. Uccellis”. Questo lavoro è stato svolto grazie all’Università di Udine, che ha bandito l’assegno, alla Regione Friuli-Venezia Giulia, che lo ha finanziato, e alla Società Filosofica Italiana – sezione Friuli-Venezia Giulia, che ha collaborato allo svolgimento delle attività di ricerca. Il referente di progetto è il prof. Brunello Lotti e la tutor dell’istituzione partner la prof.ssa Beatrice Bonato. Durante l’incontro di presentazione, si esporranno le modalità di svolgimento della ricerca, la metodologia usata e i risultati ottenuti. Si vedrà quale impatto ha l’insegnamento della filosofia sul modo in cui gli adolescenti percepiscono la realtà e le relazioni con gli altri, quali sono gli aspetti positivi e critici dell’attuale modo di trattare la disciplina a livello scolastico e quali direzioni è possibile suggerire per migliorare la qualità della didattica in senso relazionale.

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Giovedì 29 aprile 2021, ore 17
Incontro online in diretta streaming dalla Libreria Tarantola – Udine
a cura della Sezione FVG in collaborazione con Mimesis – Territori delle idee

corpiCarne sensibile, carne virtuale.
Da Merleau-Ponty alle tecnologie digitali

Interventi di FLORIANA FERRO
e CLAUDIO TONDO

La pandemia di Covid-19 ci ha obbligati a ricorrere in maniera più frequente alle tecnologie digitali, ridefinendo così il concetto di “distanza” e rendendo diversamente accessibili le relazioni umane. Queste tecnologie avevano già conosciuto un veloce sviluppo, grazie all’uso degli smartphone, della domotica e, in generale, dell’internet of things, che mette in discussione la definizione stessa dell’umano. La possibilità di estendere i confini del corpo e la capacità della mente ha delle conseguenze sulla nostra vita quotidiana e sul modo di percepire la nostra soggettività in relazione agli altri esseri viventi, alla natura, al mondo umano e a noi stessi. L’idea di un corpo esteso, i cui confini non sono ben delineati, è ben presente nella riflessione che Merleau-Ponty svolge in Il visibile e l’invisibile, nel momento in cui delinea il concetto di “carne”: un tessuto comune, che abolisce la netta distinzione tra un corpo e l’altro e il cui intreccio costituisce la trama del reale. Gli esiti della riflessione di Merleau-Ponty ci conducono anch’esse, per una diversa via, a modificare l’idea corrente di “distanza”, ed evocano nuove possibilità di esperire e pensare il nostro corpo, forse non così lontane da quelle che l’estensione del digitale oggi comincia a realizzare. Ma è la stessa idea di umanità a trasformarsi, orientandosi verso un decentramento, un’apertura a forme differenti, persino all’ibridazione uomo-macchina, come testimonia l’intenso dibattito degli ultimi quindici anni sul postumano.

Si potrà seguire l’incontro sul canale Youtube di Mimesis Edizioni https://www.youtube.com/channel/UCrHDYSuC_QTKPDH2iqU_Qhg
e sulla pagina Facebook della Sezione FVG, dove sarà possibile anche intervenire nel dibattito in chat.

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Venerdì 19 marzo 2021, ore 17
in diretta streaming dalla pagina Facebook della Sezione FVG e dal canale Youtube di Vicino/lontano

aut aut 388Presentazione del n° 388 di aut aut
PRENDERSI CURA DELLE PAROLE

Interventi di
PIER ALDO ROVATTIBEATRICE BONATOILARIA PAPANDREAGIAN MARIO VILLALTA

È possibile reagire alle degradazioni del linguaggio, dalla banalizzazione alla violenza verbale, senza affrettarsi ad assumere un atteggiamento terapeutico che ne ripristini la presunta salute? Nel prendere sul serio l’esigenza di una “cura delle parole”, il numero 388 di aut aut si muove, come scrive Pier Aldo Rovatti nella premessa, verso “un gesto di etica minima”, ben lontano dal rispetto formale del parlare corretto. Semmai il suo significato prende forma dall’unione dell’esercizio critico sui discorsi che ascoltiamo con quello della sorveglianza sulla pretesa stessa di giudicarli.

Il fascicolo ospita contributi di Michele Serra, Pierangelo Di Vittorio, Stefano Bartezzaghi, Gian Mario Villalta, Massimo Recalcati, Davide Zoletto, Ilaria Papandrea, Beatrice Bonato, Donatella Di Cesare, Annarosa Buttarelli, Marco Pacini, Nicola Gaiarin, Giovanni Leghissa, Deborah Borca, Pier Aldo Rovatti.

L’incontro è organizzato dalla Sezione FVG della Società Filosofica Italiana, in collaborazione con la redazione di aut aut e Vicino/lontano, in continuità con gli approfondimenti sul tema del linguaggio proposti nelle ultime edizioni della rassegna FILOSOFIA IN CITTÀ, Animali parlanti.

Indice del volume e abstract degli articoli sul sito di autaut
https://autaut.ilsaggiatore.com/2020/12/388-2020/

 

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Un saluto e un omaggio
a Marina Maestrutti

Il 22 gennaio scorso ci ha lasciati all’improvviso e prematuramente Marina Maestrutti, brillante studiosa e docente all’Università di Parigi Panthéon-Sorbonne, con cui la Sezione Fvg ha collaborato più volte in iniziative pubbliche negli ultimi anni, ma anche amica intelligente e simpatica con cui abbiamo trascorso tanti piacevoli momenti conviviali.

Udine, 04/05/2012 - Vicino Lontano 2012 - Ottava Edizione - Chiesa di San Francesco -  FABBRICARE L«UOMO Serata filosofica A cura di Societa Filosofica Italiana Sezione Friuli Venezia Giulia Liceo Scientifico Statale ÒNiccolo CopernicoÓ Conservatorio Statale di musica ÒJacopo TomadiniÓ Con il patrocinio del Comune di Udine TECNICHE E POLITICHE DELLA VITA  Tavola rotonda con Giovanni Leghissa, Marina Maestrutti, Roberto Marchesini. Conduce Beatrice Bonato  - Foto Luca d'Agostino/Phocus Agency © 2012

Marina, dottoressa in Epistemologia, storia delle scienze e delle tecniche, era maître de conférences in sociologia nell’ateneo parigino. I suoi interessi spaziavano su svariati argomenti: dalla relazione tra sviluppo tecnologico e società, all’analisi dei rapporti tra nanotecnologie e tecnoutopie del corpo, alla robotica, alla bionica per disabili, alla gerontotecnologia. Prestigiose riviste internazionali hanno ospitato suoi saggi in francese, inglese, italiano. Ha pubblicato Imaginaires des nanotechnologies (Vuibert, 2011) e Notre société sera-t-elle nano-technologique? (Le Pommier, 2016); recentemente ha curato, con Fabian Kröger, il volume collettivo Les Imaginaires et les Techniques (Presses des Mines, 2018). Con Claudio Tondo, vicepresidente della Sezione Fvg, legato a lei da profonda amicizia e sintonia intellettuale, Marina ha scritto Il fascino indiscreto del potere. Mondi regressivi e sopravvivenze utopiche (http://philosophykitchen.com/wp-content/uploads/2019/03/PK10-9-Maestrutti-Tondo.pdf).
Nel dolore per averla perduta, vogliamo renderle omaggio e ricordare il suo lavoro riportando in primo piano un suo intervento legato all’attività della Sezione Fvg: il saggio scritto per “Edizione” 2013, Fabbricare l’uomo. Tecniche e politiche della vita, che ampliava e sviluppava l’intervento di Marina al reading-concerto Correre sul filo, nell’ambito del festival vicino/lontano del 2012. → Marina_Transumanisti e bioluddisti

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Assemblea annuale dei Soci SFI-FVG
Mercoledì 10 febbraio 2021, ore 17 


Il 10 febbraio prossimo, dalle ore 17 alle 19 circa, si terrà, in modalità online sulla piattaforma di Google Meet, l’Assemblea annuale dei Soci della Sezione FVG. Durante la riunione si verificheranno le iscrizioni, si voterà per il rinnovo delle cariche, si discuterà e si approverà il piano delle attività per il 2021. Il link verrà inviato ai Soci poco prima dell’inizio della riunione.

Qui → la Convocazione Assemblea soci 2021 

con l’ordine del giorno e le istruzioni per l’iscrizione annuale, che chiediamo la cortesia di effettuare prima del 10 febbraio, in modo da aiutarci nell’organizzazione. Contiamo su un’ampia  partecipazione, sia degli iscritti alla SFI-FVG, sia dei sostenitori della sola Sezione FVG.

Per informazioni e chiarimenti scrivere a sfifvg@gmail.com o a beatrice.bonato@tin.it, oppure telefonare al numero 339 1028991.

Si ringraziano tutti coloro che vorranno continuare a sostenere la Sezione FVG

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A noi non potrà capitare
Sulla presunzione etnocentrica dell’Occidente

Claudio Tondo

 

Covid-19

I filosofi e l’epidemia. Reso possibile proprio dall’isolamento di queste ultime settimane, in rete e sulla stampa ha preso forma un intenso dibattito intellettuale sul significato filosofico della pandemia e sulle sue possibili conseguenze. L’urgenza è di riscrivere l’“ontologia del presente” come direbbe Michel Foucault. Un’urgenza incrementata dall’eccezionalità di un evento imprevisto o sottovalutato del quale attualmente ci sfugge il senso profondo e che contribuirà probabilmente a ridefinire le coordinate del mondo a venire. Nel farsi dell’evento e nell’impossibilità di collocarsi alla giusta distanza, il dibattito si è polarizzato in prevalenza attorno a due prospettive.

Compatibilità ecologica e giustizia sociale. Alcuni osservatori hanno sottolineato la possibilità che un fenomeno globale di così vasta portata possa provocare una svolta – già auspicata ma rimasta inespressa in occasione della crisi economica innescata dalla crisi finanziaria del 2008 – e che non sia né possibile né tantomeno desiderabile un ritorno alla condizione precedente. Questa lettura evidenzia, tra l’altro… continua a leggere

Sugli stessi temi leggi anche

Beatrice Bonato, Fermarsi sulla sogliasu aut aut 
Raoul Kirchmayr, Sulla miseria dell’attuale “filosofia”, su Antinomie

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FILOSOFIA IN CITTA’ 2020
ANIMALI PARLANTI 2. Il linguaggio tra filosofia, poesia, arti visive

Secondo appuntamento
Udine, Teatro S. Giorgio
Udine, Via Quintino Sella

N. B. L'incontro, originariamente previsto per l'8 marzo, ore 11, 
è rinviato a data successiva, che sarà resa nota appena possibile

IKIPAROLE COME FIORI
Heidegger, la poesia, il Giappone

Intervento di ALBERTO GIACOMELLI
Testi di Martin Heidegger
CRISTINA BENEDETTI, voce
Musiche eseguite da Ensemble del Conservatorio Tomadini

Muovendosi in direzione dell’oltrepassamento della metafisica, Heidegger si confronta con forme di pensiero-linguaggio molto distanti da quelle canoniche della tradizione filosofica occidentale. La poesia, dove campeggia la voce di Hölderlin, e l’estetica giapponese, oggetto di un celebre colloquio con Tezuka, costituiscono due termini fondamentali di un dialogo volto a corrispondere, nel pensiero, a un appello e a un compito che l’autore interpreta spesso, molto problematicamente, come essenziali per la comunità di lingua a cui si rivolgono. Ma, nel colloquio con lo studioso giapponese, ciò che ostacola la traduzione da un mondo linguistico a un altro diviene proprio il terreno di uno scambio su qualcosa di comune, su un’esperienza ontologica originaria seppure ormai inaccessibile. Certo, è difficile non pensare, leggendo invece qualche passaggio dei commenti alle poesie di Hölderlin, agli intrecci inquietanti tra l’eredità culturale tedesca e i miti nazisti. E tuttavia, non si può neppure eludere l’eccedenza di senso di queste pagine rispetto alle scelte politiche heideggeriane.

Ingresso libero e gratuito

L’incontro è inserito nel Maxiprogetto di aggiornamento-formazione TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ, Anno III, che integra le principali attività della Sezione FVG dal settembre 2019 al giugno 2020. In giugno i docenti e gli studenti interessati potranno ricevere, come negli anni scorsi, un attestato di partecipazione.

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N. B. L'incontro, originariamente previsto per il 7 marzo, ore 17.30, 
è rinviato a data successiva, che sarà resa nota appena possibile

Udine, Palazzo Mantica, Via Manin 18
Salone d’onore “Guglielmo Pelizzo” – Società Filologica Friulana

Incontro a cura di MIMESIS – TERRITORI DELLE IDEE
in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine
e con la Società Filosofica Italiana – Sezione FVG

locandina 7 marzoESTETICA E NATURA UMANA
Intervento di GIOVANNI MATTEUCCI
In dialogo con MARCELLO GHILARDI
DAMIANO CANTONE
Modera LUCA TADDIO

 

 

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